Btp Più: cala il sipario con raccolta a un passo da 15 miliardi. Tassi salgono al 2,85% e 3,7%
Il Btp Più chiude il collocamento a 14,91 miliardi di euro, a un passo dai 15 miliardi. I tassi salgono al 2,85% per i primi 4 anni e al 3,70% per i successivi. Tutto su cedole, rimborso anticipato e fiscalità.
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Al termine della settimana di collocamento, il Btp Più chiude la raccolta a 14,91 miliardi di euro, sfiorando quota 15 miliardi e confermandosi uno dei titoli di Stato retail più apprezzati degli ultimi anni. Un risultato significativo, anche se circa quattro miliardi in meno rispetto al record segnato nella terza edizione del Btp Valore (oltre 18,3 miliardi). A rendere ancora più interessante la chiusura del collocamento, il Tesoro ha alzato le cedole rispetto ai minimi garantiti annunciati all’apertura: i tassi salgono al 2,85% per il primo quadriennio e al 3,70% per il secondo. Cala il sipario su un’emissione che ha raccolto ampio consenso tra i piccoli risparmiatori italiani.
Come è andata la raccolta giorno per giorno
Come spesso accade per queste emissioni dedicate al retail, la domanda è stata più intensa nei primi giorni di collocamento, per poi stabilizzarsi verso la chiusura. Ecco il dettaglio:
- Lunedì (1° giorno): 5,6 miliardi di euro raccolti;
- Martedì (2° giorno): 3,7 miliardi di euro;
- Mercoledì (3° giorno): 2,8 miliardi di euro;
- Giovedì mattina (4° giorno): circa 1 miliardo di euro.
Il totale finale si è attestato a 14,91 miliardi di euro, un passo dal traguardo simbolico dei 15 miliardi.
Le caratteristiche del Btp Più
Il Btp Più è il primo titolo della famiglia Btp Valore dedicato ai piccoli risparmiatori a introdurre l’opzione di rimborso anticipato del capitale. Con una durata di otto anni, prevede cedole fisse trimestrali calcolate secondo un meccanismo step-up in due fasi: un tasso iniziale per i primi quattro anni, seguito da un tasso più elevato per i successivi quattro.
Il successo del Btp Più è stato determinato da diversi fattori, tra cui i tassi competitivi — ora ufficialmente incrementati — e l’opzione di rimborso anticipato alla pari dopo quattro anni, riservata esclusivamente a chi ha acquistato il titolo in fase di collocamento e lo ha mantenuto fino a quel momento.
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I tassi salgono: 2,85% e 3,70% le cedole definitive
Da giorni il mercato attendeva una possibile revisione dei tassi minimi del Btp Più. Ora è arrivata la conferma ufficiale: per la prima volta, il Tesoro ha deciso di aumentare le cedole per allinearle alle condizioni di mercato prevalenti al termine del collocamento. I nuovi rendimenti definitivi sono:
- 2,85% annuo per il 1°, 2°, 3° e 4° anno (anziché il minimo garantito del 2,80%);
- 3,70% annuo per il 5°, 6°, 7° e 8° anno (anziché il minimo garantito del 3,60%).
La decisione è stata presa in un contesto di rialzo dei rendimenti dei Btp benchmark, che sono saliti dal 3,26% al 3,33% per il titolo a otto anni e dal 2,64% al 2,69% per quello quadriennale. Nelle ore precedenti alla chiusura circolavano ipotesi su una revisione ancora più marcata, con rendimenti compresi tra il 2,9% e il 3% per i primi quattro anni e tra il 3,7% e il 3,8% per i successivi. Il Tesoro ha optato per un aggiustamento più contenuto ma comunque significativo per i sottoscrittori.
Come funziona il rimborso anticipato
La principale novità del Btp Più rispetto alle precedenti emissioni della famiglia Btp Valore è la possibilità per gli investitori di richiedere il rimborso anticipato alla pari al termine del quarto anno, precisamente tra il 29 gennaio e il 16 febbraio 2029, recuperando l’intero capitale investito o solo una parte, con lotti minimi di mille euro.
In quel periodo, gli investitori potranno scegliere se proseguire fino alla scadenza naturale o richiedere il rimborso totale o parziale del capitale investito, dopo aver incassato le cedole del primo quadriennio. La scelta sarà completamente libera, ma va considerato che chi opta per il rimborso anticipato rinuncia automaticamente alle cedole trimestrali previste per gli anni successivi — quelle al 3,70%, le più generose.
Per esercitare questa opzione, è necessario comunicare la richiesta alla propria banca o all’ufficio postale entro le date indicate. Il rimborso anticipato è riservato esclusivamente a chi ha acquistato il titolo durante il periodo di collocamento. Chi non esercita l’opzione riceverà il rimborso a scadenza, con il capitale garantito dopo otto anni. In ogni caso, il Btp Più può essere venduto sul mercato secondario in qualsiasi momento, senza vincoli, alle condizioni di mercato vigenti.
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Fiscalità agevolata e impatto sull’Isee
Come tutte le entrate derivanti da titoli di Stato italiani, anche i guadagni generati dal Btp Più beneficiano di una tassazione agevolata al 12,5%, inferiore alla ritenuta ordinaria del 26% applicata ad altri strumenti finanziari. Inoltre, questi rendimenti sono esenti dalle imposte di successione. Le somme investite in Btp, fino a un massimo di 50.000 euro, non vengono considerate nel calcolo dell’Isee, un vantaggio concreto per chi vuole preservare l’accesso a prestazioni sociali legate all’indicatore della situazione economica equivalente.
FAQ sul Btp Più
Quanto ha raccolto il Btp Più?
Il Btp Più ha chiuso il collocamento con una raccolta di 14,91 miliardi di euro, a un passo dalla soglia simbolica dei 15 miliardi.
Quali sono i tassi definitivi del Btp Più?
Le cedole definitive sono 2,85% annuo per i primi quattro anni e 3,70% annuo per i successivi quattro, pagate trimestralmente.
Chi può richiedere il rimborso anticipato?
Solo chi ha acquistato il Btp Più durante il periodo di collocamento e ha mantenuto il titolo fino alla finestra di rimborso (29 gennaio – 16 febbraio 2029) può esercitare l’opzione di rimborso anticipato alla pari.
Il Btp Più si può vendere prima della scadenza?
Sì. Il titolo può essere venduto sul mercato secondario in qualsiasi momento, alle condizioni di mercato, indipendentemente dall’opzione di rimborso anticipato.
Il Btp Più influisce sull’Isee?
Le somme investite in Btp fino a 50.000 euro non concorrono al calcolo dell’Isee, rappresentando un vantaggio fiscale aggiuntivo per molti risparmiatori.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.