Black Friday e sostenibilità, consumatori Ue pronti a dire addio allo shopping sfrenato
Black Friday e sostenibilità: i consumatori Ue sono pronti a dire addio allo shopping sfrenato. I dati mostrano che 6 europei su 10 comprano meno per vivere in modo più sostenibile. Ecco cosa cambia per le aziende.
Il Black Friday è ormai alle porte e le offerte per invogliare i consumatori a spendere impazzano già da diverse settimane. Sembrano esserci tutti i presupposti per un Black Friday da record, ma in Europa c’è chi intende moderare gli acquisti nel nome della sostenibilità. Da un sondaggio emerge infatti che i consumatori europei comprano meno rispetto al periodo pre-pandemia, in linea con uno stile di vita più attento all’ambiente e alle risorse. Black Friday e sostenibilità sono oggi due concetti sempre più intrecciati: i consumatori Ue sembrano pronti a dire addio allo shopping sfrenato.
Black Friday e sostenibilità: il cambio di rotta dei consumatori europei
L’indagine di Intrum, l’European Consumer Payment Report, condotta su consumatori di 24 paesi, fotografa una tendenza ormai consolidata: i consumatori europei sono sempre più interessati a limitare le loro spese in quanto stanno facendo perno su uno stile di vita più sostenibile. La maggioranza degli adulti europei è consapevole degli aspetti legati alla sostenibilità quando fa shopping, creando nuove sfide per le aziende. Quasi la metà degli adulti europei dichiara che il proprio interesse per la sostenibilità li motiva a ridurre gli acquisti.
«Mentre il cambiamento climatico sale nell’agenda dei consumatori e delle aziende, i nostri risultati evidenziano la necessità per le aziende di capire meglio come l’impatto del loro marchio sull’ambiente è percepito dai consumatori. La nostra indagine scopre che i consumatori, specialmente le giovani generazioni, stanno usando i loro consumi per fare pressione sulle questioni di sostenibilità. Concentrandosi sulla sostenibilità, le aziende possono bilanciare i loro rischi ed essere meglio attrezzate per prosperare e crescere», dice Anna Fall, Chief Brand & Communications Officer di Intrum.
Shopping ridotto in nome della sostenibilità per 6 europei su 10
Dall’indagine emerge che la maggioranza degli intervistati compra meno di quanto faceva prima della pandemia, per ridurre i rifiuti e vivere più semplicemente. Ecco i dati più significativi:
- L’interesse a limitare le spese per ragioni di sostenibilità è più alto tra i giovani adulti e le donne (49%).
- Tra la popolazione anziana e i genitori europei, ben il 67% sta sempre più riparando o riciclando oggetti piuttosto che comprare cose nuove, dando l’esempio ai propri figli.
- Il 58% degli europei afferma di non potersi permettere di vivere in modo sostenibile come vorrebbe.
- Per i consumatori a basso reddito, quasi 7 su 10 adotterebbero uno stile di vita più sostenibile se potessero permetterselo economicamente.
I consumatori si aspettano sempre più che le aziende confermino i propri valori e sono disposti a penalizzare quelle non etiche, anche durante eventi commerciali ad alto impatto come il Black Friday.
Sostenibilità e Black Friday: i consumatori puniscono le aziende non etiche
Più della metà degli europei afferma che non comprerebbe da un’azienda potenzialmente responsabile di danni all’ambiente. Questa cifra sale al 68% tra i consumatori del Portogallo — paese che ha intensificato gli sforzi per affrontare eventi meteorologici estremi a seguito di gravi incendi — e al 62% in Grecia.
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Il dato è rilevante soprattutto in ottica Black Friday: le promozioni aggressive non bastano più a convincere una fetta crescente di europei se dietro non c’è un impegno credibile sul fronte ambientale e sociale. Le aziende che ignorano questo segnale rischiano di perdere quote di mercato proprio nei momenti di picco degli acquisti.
Cosa significa per le aziende che puntano sul Black Friday
Il connubio tra Black Friday e sostenibilità non è solo una questione di immagine: si tratta di una leva competitiva concreta. Le imprese che vogliono intercettare i consumatori europei più consapevoli dovrebbero considerare:
- Comunicare in modo trasparente l’impatto ambientale dei propri prodotti e processi produttivi.
- Proporre offerte su prodotti durevoli, riparabili o riciclabili, anziché puntare solo sul volume di vendite.
- Adottare politiche di reso e packaging sostenibili, sempre più attese dai consumatori giovani.
- Evitare il greenwashing: i consumatori europei sono sempre più capaci di distinguere tra impegno reale e comunicazione di facciata.
FAQ: Black Friday e sostenibilità, le domande più frequenti
I consumatori europei stanno davvero comprando meno durante il Black Friday?
I dati indicano una tendenza alla riduzione degli acquisti rispetto al periodo pre-pandemia, motivata soprattutto da ragioni di sostenibilità e da una maggiore consapevolezza ambientale, in particolare tra i giovani adulti.
Chi è più sensibile al tema sostenibilità negli acquisti?
Le giovani generazioni e le donne risultano le più attente: quasi il 49% dichiara che l’interesse per la sostenibilità influenza direttamente le proprie scelte di spesa. Anche gli anziani e i genitori mostrano comportamenti virtuosi, con il 67% che preferisce riparare o riciclare piuttosto che acquistare nuovo.
Il reddito influisce sulla capacità di fare scelte sostenibili?
Sì. Il 58% degli europei afferma di non potersi permettere uno stile di vita sostenibile come vorrebbe. Tra i consumatori a basso reddito, quasi 7 su 10 sarebbero disposti a fare scelte più green se avessero la disponibilità economica per farlo.
Le aziende rischiano di perdere clienti se non sono sostenibili?
Assolutamente sì. Più della metà degli europei esclude a priori gli acquisti da aziende percepite come dannose per l’ambiente. In alcuni paesi come Portogallo e Grecia questa percentuale supera il 60-68%, un segnale che le imprese non possono ignorare.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.