Conti e depositi: per la prima volta superata quota 2mila miliardi

Per la prima volta conti e depositi superano quota 2mila miliardi. Famiglie e aziende italiane accumulano quasi 100 miliardi in dodici mesi.

Pubblicato 9 Novembre 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:12

Conti e depositi: per la prima volta superata quota 2mila miliardi. È questo il dato storico che emerge dall’analisi del Centro studi di Unimpresa sulle riserve finanziarie di famiglie e aziende italiane. In appena dodici mesi, con quasi 100 miliardi di euro aggiuntivi accumulati, la massa complessiva di risparmio degli italiani ha varcato per la prima volta la soglia dei 2.000 miliardi di euro — un traguardo senza precedenti che racconta molto sulla propensione al risparmio del Paese e sulle sfide ancora aperte per la ripresa economica.

Il dato record: conti e depositi oltre i 2.000 miliardi

Secondo l’analisi di Unimpresa, le riserve complessive degli italiani sono aumentate di quasi 100 miliardi in dodici mesi, pari a una crescita del +4,83%: si è passati da 1.913 miliardi a 2.005 miliardi di euro. Il risultato è trainato da due componenti principali:

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  • Famiglie: saldo attivo di oltre 68 miliardi (+6%), per un totale di 1.142 miliardi.
  • Aziende: quasi 42 miliardi in più nelle casse (+12%), per un totale di 401 miliardi.

L’impennata sarebbe stata ancora più vistosa se non si fosse assistito al crollo della liquidità dei fondi d’investimento, scesa di oltre 33 miliardi (-10%), che ha parzialmente frenato la crescita aggregata.

Conti correnti: liquidità ai massimi storici

Il dato più significativo riguarda i conti correnti: il saldo totale ha raggiunto 1.413 miliardi di euro, in aumento di oltre 145 miliardi (+11%) in dodici mesi. Si tratta di un livello record, che riflette la preferenza degli italiani per la liquidità immediata rispetto a forme di risparmio vincolato.

A confermare questa tendenza, i dati sui depositi vincolati e sui pronti contro termine:

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  • Depositi vincolati: -27 miliardi (-12%).
  • Pronti contro termine: -30 miliardi (-25%), scesi a quota 86 miliardi.

Due segnali chiari: famiglie e aziende preferiscono tenere le risorse finanziarie sempre disponibili, abbandonando le forme di risparmio meno liquido.

Unimpresa: 5,7 miliardi il risparmio mensile delle famiglie

In media, nel periodo analizzato sono stati accumulati 7,6 miliardi al mese: di questi, 5,7 miliardi sono riconducibili al risparmio mensile delle sole famiglie. Le imprese familiari hanno registrato un saldo positivo di quasi 8 miliardi (+10%), raggiungendo gli 81 miliardi complessivi.

Le aziende, in particolare, hanno sostanzialmente frenato gli investimenti, accumulando ingenti riserve di liquidità: i loro salvadanai sono saliti di quasi 43 miliardi (+12%), arrivando a 401 miliardi. Un comportamento difensivo che, se da un lato rafforza la solidità patrimoniale, dall’altro segnala ancora una diffusa incertezza sul futuro.

La sfida della fiducia: consumi e investimenti ancora frenati

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.