Usura, aggiornati i tassi soglia per il secondo trimestre 2026: cosa cambia per prestiti e mutui
I nuovi tassi soglia per l’usura relativi al secondo trimestre 2026 sono stati ufficializzati dal MEF, introducendo aggiornamenti che incidono direttamente su prestiti, mutui e altre forme di finanziamento.
Il provvedimento è contenuto nel decreto prot. 16420 del 27 marzo 2026, che definisce i limiti oltre i quali gli interessi applicati vengono considerati usurari secondo la normativa vigente.
Cosa sono i tassi soglia e perché contano
I cosiddetti “tassi soglia” rappresentano il confine legale oltre il quale un finanziamento diventa usurario, come stabilito dall’articolo 644 del Codice Penale e dalla Legge n. 108/1996.
Si tratta quindi di uno strumento centrale per la tutela di consumatori e imprese. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Questi valori vengono calcolati partendo dai Tassi Effettivi Globali Medi (TEGM), rilevati trimestralmente dalla Banca d’Italia sulla base dei dati forniti da banche e intermediari finanziari.
Le operazioni coinvolte nel secondo trimestre 2026
I nuovi tassi soglia si applicano a diverse tipologie di credito, tra cui mutui, prestiti personali, aperture di credito in conto corrente, leasing, factoring e credito revolving. Ogni categoria presenta limiti specifici, aggiornati in base alle condizioni di mercato rilevate tra gennaio e marzo 2026.
L’obiettivo è mantenere un equilibrio tra accesso al credito e protezione da condizioni eccessivamente onerose, in un contesto economico ancora influenzato dall’andamento dei tassi e dell’inflazione.
Un riferimento chiave per famiglie e imprese
L’entrata in vigore del decreto, prevista dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, rende questi parametri immediatamente operativi. Per chi richiede finanziamenti, conoscere i tassi soglia è fondamentale per valutare la correttezza delle condizioni proposte e prevenire situazioni di usura.