Prestiti in crescita, aumentano richieste e importi nel 2025
Prestiti in crescita in Italia: richieste e importi medi aumentano nel 2025-2026. Scopri i dati, il profilo dei richiedenti e cosa aspettarsi dal mercato del credito.
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I prestiti in crescita sono una delle tendenze più significative del mercato del credito italiano: nel 2026 le richieste continuano ad aumentare, così come gli importi medi richiesti dalle famiglie. Un segnale chiaro che la domanda di finanziamento resta robusta, spinta da inflazione, spese impreviste e voglia di pianificazione finanziaria a lungo termine. Ma cosa dicono i dati? E cosa deve sapere chi sta valutando un prestito oggi?
Prestiti in crescita: le richieste aumentano, e anche gli importi
Le richieste di prestiti famiglie in Italia hanno mostrato un notevole scatto in avanti nel primo trimestre del 2025, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. L’importo medio richiesto ha subìto un aumento dell’8,3%, arrivando a toccare la cifra di 10.161 euro, un valore decisamente più elevato rispetto ai 7.724 euro registrati un decennio fa.
Come osservato da diversi analisti, uno dei fattori determinanti di questa tendenza è la crescente pressione dell’inflazione, che spinge a richiedere somme più ingenti per fronteggiare le spese correnti. Allo stesso tempo, l’appeal del credito resta solido, sostenuto da maggiori aspettative di stabilità economica e dal desiderio di pianificare la gestione del bilancio familiare con maggiore flessibilità. Un segnale incontrovertibile di questa rinnovata fiducia è l’evidente propensione dei consumatori a valutare piani di rimborso più lunghi e personalizzati.
Rialzo di prestiti personali e calo dei prestiti finalizzati
Un dato particolarmente eclatante riguarda il balzo dei prestiti personali, che segnano un incremento del 15,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, l’importo medio di questa tipologia di finanziamento è salito del 2,4%, raggiungendo la soglia di 12.495 euro.
In controtendenza, i prestiti finalizzati mostrano un calo dell’8,6% nelle domande, sebbene l’importo medio si attesti su 7.518 euro, in aumento del 9,6%. La componente di cautela rimane ben presente: quasi la metà delle richieste (45,1%) si mantiene sotto i 5.000 euro, mentre appena lo 0,2% supera i 75.000 euro. Questo scenario testimonia un atteggiamento ancora moderato da parte delle famiglie, che preferiscono soluzioni sostenibili e in linea con le proprie possibilità di rimborso.
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Perché aumentano le richieste di prestiti personali?
La preferenza crescente per i prestiti personali rispetto a quelli finalizzati si spiega con alcune ragioni pratiche:
- Maggiore flessibilità d’uso: il denaro non è vincolato a un acquisto specifico, ma può coprire spese diverse (ristrutturazioni, spese mediche, consolidamento debiti).
- Iter più snello: la documentazione richiesta è spesso inferiore rispetto ai finanziamenti legati a un bene preciso.
- Importi personalizzabili: il richiedente può calibrare la somma in base alle proprie esigenze reali.
Durata dei finanziamenti e profilo del richiedente
Un ulteriore aspetto di grande rilievo è la durata finanziamenti, con il 33,1% dei richiedenti che opta per un piano di restituzione superiore ai 60 mesi. Tale scelta indica un desiderio di distribuire le rate su un periodo di ammortamento più ampio, così da alleggerire il peso delle singole scadenze.
Il profilo medio di chi richiede un finanziamento si concentra nella fascia d’età 45-54 anni (23,3% del totale), seguita da quella 35-44 anni (20,5%), confermando che coloro che hanno responsabilità familiari più consolidate ricorrono maggiormente al credito. L’obiettivo primario è assicurare una gestione responsabile delle spese e una copertura efficace degli imprevisti.
Il ruolo delle soluzioni digitali e il Buy Now Pay Later
La crescente attenzione verso le soluzioni digitali emerge chiaramente dall’aumento dei finanziamenti online, spesso finalizzati all’acquisto di prodotti con piccoli importi. In particolare, il Buy Now Pay Later si conferma un’opzione in forte ascesa, arrivando a coprire il 61% delle operazioni digitali con importi sino a 150 euro. Questo trend evidenzia come i consumatori ricerchino modalità di pagamento più flessibili, capaci di adattarsi a un contesto in continua evoluzione.
La digitalizzazione, dunque, non rappresenta soltanto un canale alternativo, ma diventa un vettore di cambiamento per l’intero settore del credito, rivoluzionando abitudini e preferenze di acquisto. L’aspettativa è che questa trasformazione prosegua nei prossimi mesi, sostenuta dall’innovazione tecnologica e dalla volontà dei consumatori di sperimentare nuove forme di pianificazione finanziaria.
Cosa aspettarsi dal mercato dei prestiti nel 2026
Con i prestiti in crescita sia per numero di richieste che per importi medi, il mercato del credito al consumo italiano si conferma in espansione. Le proiezioni per il 2026 indicano che questa tendenza potrebbe consolidarsi ulteriormente, per effetto di tre fattori principali:
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- Tassi di interesse in graduale discesa: il ciclo di allentamento monetario avviato dalla BCE rende il credito progressivamente più accessibile.
- Aumento del costo della vita: le famiglie continuano a ricorrere al finanziamento per coprire spese straordinarie o per mantenere il tenore di vita.
- Offerta digitale sempre più competitiva: la concorrenza tra istituti tradizionali e fintech abbassa le barriere d’accesso e migliora le condizioni per i richiedenti.
Chi sta valutando un prestito oggi dovrebbe confrontare con attenzione il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), la durata del piano di rimborso e le eventuali spese accessorie, per scegliere la soluzione più adatta al proprio profilo finanziario.
FAQ: prestiti in crescita, le domande più frequenti
Perché le richieste di prestiti sono aumentate?
L’aumento delle richieste di prestiti è legato principalmente all’inflazione, che ha eroso il potere d’acquisto delle famiglie, e alla maggiore disponibilità di prodotti di credito flessibili, anche online. Le famiglie ricorrono al finanziamento per coprire spese impreviste, ristrutturazioni o per consolidare debiti esistenti.
Qual è l’importo medio dei prestiti richiesti oggi?
Secondo i dati più recenti, l’importo medio richiesto si attesta intorno a 10.161 euro per i prestiti in generale, mentre per i soli prestiti personali la media sale a 12.495 euro.
Chi richiede più spesso un prestito?
La fascia d’età più attiva è quella tra i 45 e i 54 anni (23,3% delle richieste), seguita dai 35-44enni (20,5%). Si tratta in genere di persone con responsabilità familiari consolidate e con la necessità di gestire spese importanti.
Conviene scegliere un piano di rimborso lungo?
Un piano superiore ai 60 mesi riduce l’importo della rata mensile, ma aumenta il costo totale del finanziamento per effetto degli interessi. È una scelta conveniente se la priorità è la sostenibilità della rata nel breve periodo, ma va valutata attentamente confrontando il costo complessivo del prestito.
Il Buy Now Pay Later è una forma di prestito?
Sì, il Buy Now Pay Later (BNPL) è a tutti gli effetti una forma di credito al consumo dilazionato, regolamentata dalla normativa europea. È particolarmente diffuso per acquisti di piccolo importo (fino a 150 euro) e copre oggi il 61% delle operazioni di credito digitale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.