Bce alza i tassi: mazzata sui mutui variabili fino a 1800 euro annui
La BCE alza i tassi di 0,75 punti: mazzata sui mutui variabili fino a 1.800 euro annui in più per le famiglie italiane. Le stime di Codacons e Facile.it, i numeri sulle difficoltà di rimborso e cosa fare adesso.
La BCE ha alzato i tassi di interesse di altri 0,75 punti percentuali, infliggendo una vera e propria mazzata alle famiglie italiane con un mutuo a tasso variabile. Secondo le stime del Codacons, l’impatto cumulativo di tutti i rialzi decisi dalla Banca Centrale Europea si traduce in un aggravio fino a 1.800 euro annui per i mutuatari. Una stangata che si somma al caro-energia e all’inflazione, mettendo a rischio la tenuta finanziaria di milioni di famiglie.
BCE alza i tassi: quanto pesa il rialzo sui mutui variabili
Il nuovo rialzo da 0,75 punti deciso dalla BCE colpisce direttamente chi ha scelto un mutuo a tasso variabile. Il Codacons ha calcolato gli effetti concreti sulle tasche degli italiani, prendendo come riferimento la fascia di mutuo più richiesta nel nostro Paese:
- Importo del mutuo: tra 125.000 e 150.000 euro (fascia media più diffusa in Italia)
- Aumento della rata per il singolo rialzo: tra 40 e 50 euro al mese
- Aumento cumulativo della rata (tutti i rialzi): tra 120 e 150 euro al mese rispetto all’anno precedente
- Impatto annuale complessivo: tra +1.440 e +1.800 euro all’anno
«Avevamo previsto lo scorso agosto la stangata sui mutui che sarebbe scattata in autunno, e purtroppo i nostri timori hanno trovato conferma», afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi. «L’incremento del costo dei finanziamenti si aggiunge così al caro-bollette e all’emergenza prezzi, aggravando ulteriormente i conti degli italiani: ciò apre un altro pericoloso fronte, quello dei ritardi nei pagamenti delle rate da parte delle famiglie in difficoltà, schiacciate dall’emergenza energia, da un’inflazione alle stelle e ora anche da mutui sempre più cari e difficili da pagare».
Le simulazioni di Facile.it: rata su del 32% rispetto all’inizio dell’anno
Anche il portale di comparazione Facile.it aveva elaborato le proprie stime alla vigilia del summit della BCE, confermando uno scenario preoccupante per i mutuatari a tasso variabile.
👉 Leggi anche: Cessione del quinto della pensione: tassi in aumento da ottobre 2026
Prendendo come esempio un mutuatario medio che ha sottoscritto un finanziamento variabile da 126.000 euro:
- La rata mensile potrebbe salire di quasi 50 euro per effetto del singolo rialzo
- Sommando tutti gli aumenti precedenti, l’incremento totale raggiunge quasi 150 euro in più al mese rispetto all’inizio dell’anno
- La rata complessiva arriverebbe a circa 604 euro mensili, vale a dire il 32% in più rispetto alla prima rata pagata
Aumenti significativi che stanno mettendo sotto pressione molte famiglie già alle prese con il caro-energia.
Milioni di italiani in difficoltà con il rimborso del mutuo
I numeri dell’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat fotografano una situazione allarmante:
- 2,4 milioni di italiani con un mutuo a tasso variabile hanno dichiarato di aver avuto difficoltà, nei primi 9 mesi dell’anno, a rimborsare il finanziamento
- 218.000 mutuatari hanno dovuto saltare una o più rate
Il rischio concreto, avverte il Codacons, è che l’ulteriore rialzo BCE spinga ancora più famiglie verso l’insolvenza, aprendo una crisi dei mutui che si intreccia con quella energetica e inflazionistica.
Mutuo variabile o fisso: cosa conviene adesso?
Di fronte a rialzi consecutivi dei tassi BCE, molti mutuatari si chiedono se sia ancora conveniente mantenere un tasso variabile o se valga la pena passare al tasso fisso. Alcuni elementi da considerare:
👉 Leggi anche: Poste italiane alza i tassi: buoni fruttiferi e Depositi Supersmart fino al 3,50% da settembre 2026
- Surroga del mutuo: è possibile trasferire il proprio mutuo a un’altra banca, eventualmente passando al tasso fisso, senza costi aggiuntivi
- Rinegoziazione: si può chiedere alla propria banca di modificare le condizioni del mutuo, incluso il tipo di tasso
- Confronto delle offerte: utilizzare portali di comparazione permette di valutare le condizioni attuali del mercato prima di prendere una decisione
In un contesto di tassi in salita, valutare queste opzioni può fare la differenza tra centinaia e migliaia di euro di risparmio annuo.
FAQ: BCE alza i tassi e mutui variabili
Di quanto aumenta la rata del mutuo variabile con il rialzo BCE da 0,75 punti?
Per un mutuo medio tra 125.000 e 150.000 euro, la rata mensile sale tra 40 e 50 euro per effetto del singolo rialzo da 0,75 punti. Considerando tutti i rialzi cumulativi, l’aumento mensile può arrivare a 150 euro.
Quanto si paga in più all’anno con tutti i rialzi BCE?
Secondo il Codacons, l’impatto annuale complessivo per un mutuatario medio è compreso tra 1.440 e 1.800 euro in più rispetto all’anno precedente.
Quanti italiani hanno difficoltà a pagare il mutuo variabile?
Circa 2,4 milioni di italiani con mutuo a tasso variabile hanno dichiarato difficoltà nel rimborso, e oltre 218.000 hanno saltato almeno una rata, secondo i dati dell’indagine Facile.it/mUp Research.
Cosa può fare chi non riesce più a pagare la rata del mutuo?
Le opzioni principali sono: richiedere una sospensione temporanea delle rate (moratoria), procedere con la surroga verso un tasso fisso, oppure rinegoziare le condizioni direttamente con la propria banca.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.