Buy Now Pay Later: in Italia si usa per acquisti sotto i 300 euro

Buy Now Pay Later in Italia: si usa per acquisti sotto i 300 euro. Scopri chi lo usa, con quale frequenza e come incide sul reddito mensile degli italiani.

Pubblicato 13 Ottobre 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:25

Il Buy Now Pay Later in Italia si usa prevalentemente per acquisti sotto i 300 euro: è questa la tendenza più significativa che emerge dalle analisi sul comportamento dei consumatori italiani. Una modalità di pagamento dilazionato sempre più diffusa, utilizzata in media dalle due alle quattro volte per transazione, che gli italiani scelgono soprattutto per la comodità e — spesso — perché è gratuita.

A fotografare il fenomeno è una ricerca CRIF – SDA Bocconi – Assofin su “Gli strumenti di pagamento credit based: il Buy Now Pay Later”, condotta da BVA Doxa su un campione rappresentativo della popolazione italiana. L’indagine ha esplorato la percezione del BNPL tra i consumatori e delineato il profilo degli utilizzatori, con risultati che restano un riferimento solido per capire come si muove il mercato italiano.

Cos’è il Buy Now Pay Later e perché cresce in Italia

Il Buy Now Pay Later (BNPL) è una forma di pagamento dilazionato che consente di acquistare subito un prodotto o servizio e pagarlo in rate successive, spesso senza interessi. Non va confuso con un finanziamento tradizionale: è percepito — correttamente — come uno strumento di gestione della liquidità nel breve periodo.

La crescita del BNPL in Italia è stata accelerata dalla pandemia e dall’espansione dell’e-commerce. Il settore ha registrato un incremento medio annuo del 134%, con una diffusione capillare tra i consumatori digitali di tutte le fasce d’età. Oggi il BNPL è disponibile su migliaia di piattaforme di acquisto online e, sempre più spesso, anche nei negozi fisici.

Buy Now Pay Later: in Italia si usa per acquisti sotto i 300 euro

Il dato più rilevante emerso dalla ricerca riguarda il valore medio degli acquisti effettuati con il BNPL: gli italiani lo utilizzano prevalentemente per importi contenuti, al di sotto dei 300 euro. Non si tratta quindi di uno strumento per finanziare grandi spese, ma di un modo per gestire con più flessibilità acquisti quotidiani o semi-ricorrenti.

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Questo comportamento riflette una scelta consapevole: il BNPL viene scelto non per necessità economica, ma per comodità e per ottimizzare il flusso di cassa personale. I settori più coinvolti sono:

  • Abbigliamento e accessori
  • Elettronica di consumo
  • Arredamento e articoli per la casa
  • Viaggi e tempo libero
  • Salute e benessere

Chi usa il BNPL in Italia: il profilo dell’utilizzatore

La ricerca offre un identikit preciso dell’utilizzatore medio del BNPL in Italia. Nel complesso, sia gli utilizzatori attuali sia i potenziali nuovi utenti presentano un buon livello di alfabetizzazione finanziaria e non vedono il BNPL come una minaccia al proprio equilibrio finanziario.

  • Il 24,9% degli attuali utenti e il 44,7% dei conoscitori interessati dichiara di non trovare i servizi finanziari complicati.
  • Il 44,3% degli utilizzatori non percepisce il BNPL come una possibile minaccia al proprio equilibrio economico-patrimoniale.
  • La maggioranza degli utenti dimostra consapevolezza nella gestione del budget familiare.

Frequenza di utilizzo

Sul fronte della frequenza d’uso, i dati mostrano un utilizzo moderato e controllato:

  • 46,8% degli utenti ha utilizzato il BNPL dalle due alle quattro volte
  • 28,9% lo ha usato una sola volta
  • 10,4% dalle cinque alle sei volte
  • 13,9% più di sei volte

Incidenza sul reddito mensile

Un aspetto cruciale per valutare la sostenibilità del BNPL è il suo peso sul reddito. I dati mostrano che la stragrande maggioranza degli utilizzatori mantiene un’esposizione molto contenuta:

  • 63,2% degli utenti dichiara che l’ammontare totale delle rate è inferiore al 5% del reddito mensile
  • 16,9% si colloca tra il 5% e il 10% del reddito mensile
  • 9,0% è tra il 10% e il 20% del reddito mensile
  • 4,0% supera il 20% del reddito mensile
  • 7,0% dichiara di non saperlo

Inoltre, il 63% degli utilizzatori ha provveduto o sta provvedendo al pagamento delle rate secondo le scadenze previste; il rimanente 37% dichiara di aver già terminato i pagamenti.

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BNPL: pagamento dilazionato, non finanziamento

Uno degli elementi più interessanti emersi dalla ricerca è la corretta percezione del BNPL da parte degli italiani: la maggioranza degli utenti lo identifica come un pagamento dilazionato e non come un finanziamento in senso stretto. Questa distinzione è importante perché cambia il modo in cui il consumatore si approccia allo strumento e gestisce le proprie finanze.

A differenza di un prestito personale o di una carta di credito revolving, il BNPL è tipicamente:

  • A breve termine (da 2 a 12 rate)
  • Spesso privo di interessi se si rispettano le scadenze
  • Attivabile in pochi secondi al momento dell’acquisto
  • Senza necessità di documentazione complessa

FAQ sul Buy Now Pay Later in Italia

Per quali importi si usa il BNPL in Italia?

Secondo le ricerche disponibili, il Buy Now Pay Later in Italia viene utilizzato prevalentemente per acquisti di importo contenuto, generalmente sotto i 300 euro. È uno strumento pensato per la gestione della liquidità nel breve periodo, non per finanziare grandi spese.

Il BNPL è un finanziamento?

No, almeno non nella percezione comune. Il BNPL è un pagamento dilazionato: si acquista subito e si paga in rate successive, spesso senza interessi. Non richiede le stesse procedure di un finanziamento tradizionale, anche se alcune forme di BNPL rientrano nella normativa sul credito al consumo.

Chi usa il BNPL in Italia?

Il profilo medio dell’utilizzatore italiano di BNPL è quello di un consumatore con una discreta alfabetizzazione finanziaria, che usa lo strumento per comodità e non per difficoltà economiche. La maggioranza mantiene le rate al di sotto del 5% del reddito mensile.

Il BNPL è sicuro per le finanze personali?

Se usato con consapevolezza e per importi contenuti, il BNPL non rappresenta una minaccia per l’equilibrio finanziario. Il rischio aumenta quando si accumulano più piani di rateizzazione contemporaneamente, perdendo il controllo della spesa complessiva. Monitorare l’esposizione totale è sempre consigliabile.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.