Le mosse degli italiani per contrastare l’inflazione e risparmiare anche con l’aiuto delle App finanziarie

Le mosse degli italiani per contrastare l'inflazione e risparmiare: dalle spese tagliate al cashback, fino alle app finanziarie per gestire il budget. Tutti i dati e le strategie più efficaci.

Pubblicato 21 Luglio 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:37

L’inflazione continua a pesare sui bilanci familiari e le mosse degli italiani per contrastare l’inflazione e risparmiare si moltiplicano: dal taglio delle spese superflue all’apertura di conti dedicati al risparmio, fino all’uso sempre più diffuso di app finanziarie che aiutano a monitorare entrate e uscite in tempo reale. Ma quali strategie funzionano davvero? E dove si trovano i margini di risparmio più significativi?

Le strategie anti-inflazione più usate dagli italiani

Per far fronte al caro vita, gli italiani hanno adottato una serie di contromisure concrete. Secondo la ricerca di Revolut, le più diffuse sono:

  • Evitare acquisti non necessari: lo fa il 72% degli intervistati, la misura più adottata in assoluto.
  • Limitare i consumi di elettricità, gas e acqua: scelta dal 57% del campione.
  • Cercare offerte di cashback e sconti: strategia seguita dal 43% degli italiani.
  • Comprare vestiti più duraturi: il 29% punta sulla qualità per ridurre la frequenza degli acquisti.
  • Usare i mezzi pubblici al posto dell’auto: scelta dal 21% per tagliare i costi di carburante e parcheggio.
  • Acquistare oggetti usati: quasi 1 italiano su 10 (9%) si è convertito al mercato dell’usato.

Un dato interessante emerge dall’analisi di genere: tutte queste misure taglia-spese sono adottate in misura maggiore dalle donne rispetto agli uomini, a conferma di un approccio femminile tendenzialmente più attento alla gestione del budget familiare.

Conti di risparmio e app finanziarie: gli strumenti digitali contro il caro vita

Oltre a ridurre le uscite, gli italiani cercano anche di organizzare meglio il proprio denaro. Il 30% del campione ha aperto un conto di risparmio o un conto separato dedicato esclusivamente al risparmio. Di questi, oltre due terzi — pari al 22% del totale — dichiara di essere alla ricerca di ulteriori metodi per accantonare risorse aggiuntive.

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In questo contesto, le app finanziarie stanno diventando alleate sempre più preziose. Strumenti come quelli offerti da Revolut, Satispay, Oval Money o Buddy permettono di:

  • Tracciare in automatico tutte le spese, suddivise per categoria.
  • Impostare obiettivi di risparmio mensili o annuali.
  • Ricevere notifiche in tempo reale su ogni transazione.
  • Sfruttare funzioni di round-up che arrotondano ogni acquisto e accumulano la differenza in un salvadanaio digitale.
  • Confrontare le proprie abitudini di spesa con i mesi precedenti per identificare dove si può risparmiare.

Sono le donne le più interessate a questi strumenti: il 24% delle rispondenti dichiara di voler trovare nuovi metodi di risparmio, contro il 20% degli uomini.

Chi non ha ancora agito: un italiano su quattro in attesa

Non tutti hanno già messo in atto una strategia. 1 italiano su 4 (26%) non ha ancora fatto nulla di concreto, ma ha comunque intenzione di organizzarsi per affrontare la situazione il prima possibile. Quasi 1 su 5 (19%), invece, non sta prendendo alcun provvedimento nonostante non riesca a risparmiare come in precedenza — un segnale di difficoltà che non va sottovalutato.

A cosa non si rinuncia nonostante l’inflazione

Pur stringendo la cinghia, ci sono categorie di spesa considerate intoccabili. I dati mostrano chiaramente dove gli italiani non sono disposti a cedere:

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  • Viaggi: irrinunciabili per il 63% degli intervistati — la voce più protetta in assoluto.
  • Ristoranti: il 49% non vuole rinunciare alle uscite fuori casa.
  • Shopping: il 48% continua ad acquistare abbigliamento e accessori.
  • Cinema ed eventi: considerati meno essenziali, vengono tagliati più facilmente (solo il 22% li difende).
  • Palestra e sport: il 20% li considera irrinunciabili, ma molti li sacrificano per prime.

Il quadro che emerge è quello di italiani pragmatici, disposti a rinunciare ai piccoli piaceri quotidiani pur di preservare le esperienze più significative — i viaggi in testa — e sempre più aperti all’uso della tecnologia finanziaria per tenere sotto controllo il proprio budget.

FAQ: Le domande più frequenti su come risparmiare con l’inflazione alta

Quali sono le app finanziarie più usate in Italia per risparmiare?

Tra le più diffuse ci sono Revolut, Satispay, Oval Money e Buddy. Permettono di tracciare le spese, impostare obiettivi di risparmio e ricevere alert in tempo reale su ogni transazione.

Aprire un conto di risparmio separato conviene davvero?

Sì: tenere il denaro destinato al risparmio su un conto separato riduce la tentazione di spenderlo e rende più facile monitorare i progressi verso i propri obiettivi finanziari.

Cosa fanno gli italiani per ridurre le bollette?

Il 57% degli italiani ha già ridotto i consumi di elettricità, gas e acqua. Altre misure efficaci includono il passaggio a tariffe luce e gas più competitive e l’installazione di dispositivi a basso consumo energetico.

Il cashback è ancora una strategia valida contro il caro vita?

Assolutamente sì. Il 43% degli italiani cerca attivamente offerte di cashback e sconti. Molte app bancarie e carte di credito offrono programmi di rimborso sugli acquisti quotidiani, che nel tempo possono generare un risparmio significativo.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.