Non solo Fed, settimana calda sui mercati con inflazione UE e raffica di trimestrali

Settimana caldissima sui mercati: non solo Fed con il rialzo tassi atteso, ma anche inflazione UE, PIL europeo e una raffica di trimestrali da Apple ad Eni. Tutto quello che c'è da sapere.

Pubblicato 25 Luglio 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:37

Non solo Fed: la settimana si presenta come una delle più dense di appuntamenti dell’intero anno per i mercati finanziari. Inflazione UE, PIL, una raffica di trimestrali tra Wall Street e Piazza Affari: gli investitori non avranno un momento di respiro. Ecco tutto quello che c’è da sapere per non farsi trovare impreparati.

Fed al centro della scena: tassi e segnali sul futuro

L’epicentro della settimana è il meeting della Federal Reserve, che si conclude mercoledì sera. Il mercato si aspetta un nuovo aumento dei tassi di 75 punti base. Una sorpresa hawkish — ovvero un rialzo jumbo di 100 pb — sembra meno probabile dopo le dichiarazioni di diversi membri del FOMC nelle ultime due settimane. Sono state proprio queste attese di una Fed meno aggressiva a fare da sponda al rimbalzo dei mercati azionari.

Il presidente Jerome Powell potrebbe fornire indicazioni più dettagliate sul percorso futuro della politica monetaria, alla luce dei recenti dati macro particolarmente deludenti. Un tono anche solo leggermente più cauto rispetto alle attese potrebbe amplificare il movimento rialzista già in corso.

«Sarà importante anche conoscere la visione della Federal Reserve sull’economia Usa, sull’inflazione e sulle prossime mosse di politica monetaria», argomenta Pietro di Lorenzo, trader professionista e fondatore di SOSTrader.

Macro USA: manifatturiero e PIL nel mirino

Negli USA sono in agenda diversi riscontri sul settore manifatturiero — oggi il Chicago Fed, martedì il Fed Richmond e giovedì il Fed Kansas City — tutti attesi in ulteriore peggioramento. Giovedì il focus si sposta sul dato preliminare del PIL del secondo trimestre: il consensus di Bloomberg indica una lieve crescita, ma il modello GDPNow della Fed di Atlanta prevede un calo dell’1,6% trimestre su trimestre. Se confermato, si tratterebbe del secondo trimestre consecutivo di contrazione, alimentando il dibattito sulla recessione tecnica.

Non solo Fed: inflazione UE e PIL europeo, i dati che muoveranno i mercati

La settimana calda sui mercati non riguarda solo la Fed. Volgendo lo sguardo all’Europa, il dato più atteso è quello sull’inflazione di luglio nell’Area euro. La lettura preliminare è in arrivo venerdì e il consensus indica un ulteriore rialzo, con la pressione sui prezzi ancora lontana dal picco. Un numero superiore alle attese potrebbe spingere la BCE verso un atteggiamento ancora più restrittivo nelle prossime riunioni.

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Sempre venerdì arrivano i primi dati sul PIL del secondo trimestre delle principali economie europee. Quello della Germania è particolarmente monitorato: le stime indicano una crescita nulla o addirittura una contrazione, segnale di quanto la crisi energetica stia pesando sul motore industriale del continente.

«Continuiamo a evidenziare come l’attuale pricing dell’inasprimento della BCE appaia eccessivamente aggressivo se si tiene conto della debolezza economica, e ciò implica che esiste un equilibrio asimmetrico del rischio per EUR/USD nel breve termine quando si tratta di reagire ai dati in arrivo, poiché le possibilità di un riprezzamento accomodante negativo per l’euro sono considerevolmente più elevate», rimarcano gli esperti di ING.

Raffica di trimestrali: big tech USA e banche europee sotto i riflettori

A rendere ancora più calda questa settimana sui mercati c’è la raffica di trimestrali in arrivo da entrambe le sponde dell’Atlantico. Si tratta di uno dei momenti più intensi dell’intera stagione degli utili.

Wall Street: è il momento delle big tech

Oltreoceano vanno in scena quasi tutte le grandi protagoniste della tecnologia:

  • Alphabet (Google)
  • Microsoft
  • Meta Platforms
  • Apple
  • Amazon

I risultati di questi cinque colossi avranno un impatto diretto non solo sui singoli titoli, ma sull’intero sentiment di mercato. Qualsiasi segnale di rallentamento della crescita pubblicitaria, dei consumi cloud o delle vendite al dettaglio online verrà letto come un termometro dello stato di salute dell’economia reale.

Europa e Piazza Affari: banche e utility protagoniste

In Europa l’attenzione si concentra sui conti delle grandi banche: BNP Paribas e Deutsche Bank daranno indicazioni preziose sulla tenuta del settore creditizio in un contesto di tassi in rialzo e rallentamento economico.

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A Piazza Affari la settimana è particolarmente ricca. In primo piano ci sono i risultati di:

  • Intesa Sanpaolo e UniCredit — i due principali istituti di credito italiani, attesi beneficiare del rialzo dei tassi ma sotto osservazione per la qualità del credito
  • Enel — la grande utility elettrica, monitorata per l’impatto dei costi energetici e delle politiche di investimento nelle rinnovabili
  • Eni — il colosso energetico, che dovrebbe riportare risultati solidi grazie ai prezzi elevati del petrolio e del gas

Perché questa settimana è cruciale per i mercati

Raramente si concentrano in sette giorni così tanti catalizzatori potenzialmente in grado di muovere i mercati in modo significativo. La combinazione tra:

  • la decisione della Fed sui tassi e le parole di Powell
  • i dati sull’inflazione UE e il PIL europeo
  • la raffica di trimestrali delle big tech americane e delle principali aziende europee

…crea un contesto in cui la volatilità potrebbe aumentare sensibilmente in entrambe le direzioni. Gli investitori faranno bene a monitorare con attenzione ogni singolo appuntamento, perché ciascuno di essi è in grado di ridisegnare le aspettative per i mesi a venire.

FAQ: domande frequenti sulla settimana dei mercati

Cosa decide la Fed questa settimana?

La Federal Reserve conclude il suo meeting mercoledì sera. Il mercato si aspetta un rialzo dei tassi di 75 punti base. Un aumento di 100 pb è considerato meno probabile, ma non del tutto escluso. Fondamentale sarà anche il tono del presidente Powell nella conferenza stampa successiva.

Quando escono i dati sull’inflazione in Europa?

La lettura preliminare dell’inflazione dell’Area euro per il mese in corso è attesa venerdì. Il consensus degli analisti prevede un ulteriore aumento rispetto al dato precedente.

Quali sono le trimestrali più importanti della settimana?

Negli USA: Alphabet, Microsoft, Meta Platforms, Apple e Amazon. In Europa e a Piazza Affari: BNP Paribas, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Enel ed Eni.

Perché il PIL tedesco è così monitorato?

La Germania è il principale motore economico dell’Eurozona. Un dato negativo o nullo nel secondo trimestre segnalerebbe che la crisi energetica e l’inflazione stanno già mordendo la crescita reale, con implicazioni per tutta l’Area euro e per le scelte della BCE.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.