Fuga dal rischio, giù tutte le Borse e bitcoin crolla sotto i 40.000 $
Fuga dal rischio sui mercati globali: tutte le Borse cedono e bitcoin crolla sotto i 40.000 dollari ai minimi da 5 mesi. Ecco cosa sta succedendo e perché.
Fuga dal rischio su scala globale: tutte le Borse cedono terreno e bitcoin crolla sotto i 40.000 dollari, toccando i minimi degli ultimi cinque mesi. La doccia fredda arrivata da Netflix dopo la chiusura di Wall Street ha amplificato un sell-off già in atto, trascinando al ribasso azionario, criptovalute e sentiment degli investitori in tutto il mondo.
Borse europee in rosso: Ftse Mib a picco in apertura
Mercati sotto pressione a fine ottava con la doccia fredda arrivata da Netflix che alimenta ulteriormente il sell-off sull’azionario. Il Ftse Mib segna in avvio -1,4% a 27.179 punti con tutti i titoli in territorio negativo. Spicca il calo fino a -4% di Stellantis, tra i migliori performer nel corso di questo mese. Circa -2,5% per CNH e STM.
Wall Street crolla: Nasdaq in territorio correttivo
Ieri sera Wall Street è scesa bruscamente in chiusura con il Dow Jones che ha ceduto lo 0,89% e il Nasdaq l’1,3%. Dopo la chiusura è arrivata la delusione da Netflix, che prevede una debole crescita degli abbonati nel trimestre in corso. Per il primo trimestre, il colosso dello streaming prevede una crescita degli abbonati, su base netta, di 2,5 milioni — decisamente al di sotto dei 3,98 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente e molto al di sotto dei 6,93 milioni attesi dagli analisti, secondo le stime di StreetAccount.
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Con i cali di mercoledì il Nasdaq 100 era già entrato in territorio correttivo (oltre -10% dai massimi). Anche l’indice S&P 500 viaggia adesso oltre il 5% dal suo massimo recente.
Inflazione e Fed: le cause della fuga dal rischio
“Ancora una volta le preoccupazioni per l’inflazione e le deboli trimestrali si sono combinate per spingere i mercati al ribasso, arrestando un piccolo rimbalzo nei mercati statunitensi e trasformandolo in una drammatica inversione”, sottolineano gli esperti di IG.
Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen ha affermato che l’amministrazione cercherà di combattere l’inflazione. Parole che alimentano la pressione sulla Fed per una politica monetaria aggressiva. Sul fronte societario, Netflix e Peloton sono crollate nell’after hours: la prima per il forte rallentamento nella crescita degli abbonati, la seconda per il taglio dell’outlook sull’intero anno.
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Tra gli altri asset si segnala la discesa dei rendimenti dei Treasury, con il decennale Usa andato ampiamente sotto l’1,8%. Tra le commodity in calo il petrolio, complice anche la salita a sorpresa delle scorte di greggio degli Stati Uniti. La Casa Bianca ha dichiarato che lavorerà per accelerare il rilascio di riserve strategiche.
Bitcoin crolla sotto i 40.000 dollari: nuovo crash delle criptovalute
La fuga dal rischio non risparmia il mercato crypto. Bitcoin crolla sotto i 40.000 dollari, segnando un ribasso di oltre l’8% e toccando i minimi a 5 mesi. Il bitcoin è scivolato di oltre il 14% da inizio anno e segna oltre -40% dai top di novembre. La capitalizzazione di mercato globale delle criptovalute è crollata di oltre il 5%, scendendo al di sotto dei 2 trilioni di dollari a 1,98 trilioni, secondo CoinGecko.
Perché bitcoin è sotto pressione
Gli investitori guardano con preoccupazione alle mosse restrittive delle banche centrali per contrastare l’inflazione. A pesare sul sentiment crypto ci sono almeno tre fattori:
- Politica monetaria restrittiva: il rialzo dei tassi atteso dalla Fed riduce l’appetito per gli asset ad alto rischio, criptovalute incluse.
- Rischio regolatorio: c’è il timore che i regolatori, in particolare la Securities and Exchange Commission (SEC), introducano restrizioni sulle criptovalute.
- Divieto di mining in Russia: la banca centrale russa starebbe valutando il divieto dell’attività di mining di Bitcoin e di criptovalute. La Russia è tra i primi tre Paesi al mondo per il mining di Bitcoin, e una simile mossa avrebbe conseguenze significative sull’offerta globale.
Scenario di mercato: cosa osservare nelle prossime sedute
La combinazione di dati macro sfavorevoli, trimestrali deludenti e incertezza regolatoria alimenta una fase di risk-off generalizzato. Gli investitori si trovano a fare i conti con mercati azionari in correzione, criptovalute in caduta libera e rendimenti obbligazionari in movimento. I prossimi appuntamenti chiave — a partire dalle decisioni della Fed e dai dati sull’inflazione — saranno determinanti per capire se si tratta di una correzione temporanea o dell’inizio di una fase ribassista più strutturata.
FAQ: fuga dal rischio e crollo dei mercati
- Cosa significa “fuga dal rischio” sui mercati finanziari?
- Si parla di fuga dal rischio (o risk-off) quando gli investitori abbandonano in massa gli asset considerati volatili — come azioni e criptovalute — per rifugiarsi in strumenti più sicuri, come i titoli di Stato o l’oro. È esattamente quanto sta accadendo in questa fase.
- Perché bitcoin crolla insieme alle Borse?
- In fasi di forte incertezza, bitcoin e le altre criptovalute vengono trattate dagli investitori istituzionali come asset ad alto rischio, al pari delle azioni growth. Quando il sentiment si deteriora, vengono vendute insieme agli indici azionari.
- Cosa ha scatenato il sell-off attuale?
- Una combinazione di fattori: timori per l’inflazione, attese di rialzi aggressivi dei tassi da parte della Fed, trimestrali deludenti (Netflix e Peloton in testa) e rischi regolatori sulle criptovalute, inclusa la possibile stretta russa sul mining di bitcoin.
- I mercati possono recuperare nel breve termine?
- Dipenderà dalle prossime mosse della Fed e dai dati macro in arrivo. Un segnale di politica monetaria meno aggressiva del previsto potrebbe favorire un rimbalzo, ma l’incertezza rimane elevata.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.