FTSEMib regge sopra i 43.800 punti: banche in ripresa, crolla Inwit
Il mercato prova a stabilizzarsi dopo la correzione della seduta precedente. Piazza Affari chiude la settimana con variazioni contenute, mentre restano sotto osservazione diversi titoli chiave e i principali indicatori macro-finanziari.
La giornata è stata caratterizzata anche da importanti scadenze tecniche, con il rinnovo dei futures su indici e azioni, elemento che ha contribuito a mantenere elevata la volatilità.
I numeri della seduta a Piazza Affari
Alle 11.40 il FTSEMib segna +0,34% a 43.849 punti, dopo aver oscillato tra:
- Minimo: 43.522 punti
- Massimo: 44.383 punti
Movimenti simili anche sugli altri indici:
- FTSE Italia All Share: +0,37%
- FTSE Italia Mid Cap: +0,66%
- FTSE Italia Star: -0,07%
Si tratta di variazioni contenute, che riflettono una fase di assestamento dopo la pressione delle ultime sedute.
Indicatori chiave sotto osservazione
Oltre ai listini, alcuni numeri danno il quadro del mercato:
- Bitcoin: 70.500 dollari (circa 61.000 euro)
- Spread Btp-Bund: 85 punti base
- Rendimento Btp 10 anni: 3,85%
- Euro/dollaro: sopra 1,155
Materie prime in calo:
- Oro: 4.655 dollari
- Argento: sotto 72 dollari
Numeri che mostrano un mercato ancora sensibile al contesto internazionale e ai movimenti sui tassi.
Banche in recupero, segnali di forza
Tra i titoli più osservati, torna l’attenzione sul comparto bancario, che registra un rimbalzo dopo le recenti prese di profitto.
- Monte dei Paschi di Siena: +2,48% a 7,14 euro
- Mediobanca: +2,36% a 15,825 euro
Un segnale che il settore continua a essere uno dei principali driver del listino italiano.
Inwit crolla dopo la revisione delle stime
Movimento opposto per Inwit, che registra una delle peggiori performance di giornata:
- -8,7% a 6,3 euro
Il titolo continua a risentire della revisione della guidance per il 2026 e dell’incertezza sui rapporti con gli anchor tenants. Un segnale che il mercato sta rivedendo al ribasso le aspettative sul gruppo.
Energia sotto pressione nonostante il petrolio
Il prezzo del greggio resta elevato, con il contratto a New York che si riporta a 96,5 dollari al barile, ma i titoli del settore non seguono in modo uniforme.
- ENI: -0,81% a 23,74 euro
- Enel: -0,66% a 9,375 euro
Nel caso di Enel, il mercato sta digerendo i risultati 2025, con un utile netto sopra le attese ma senza un effetto positivo immediato sul titolo.
MidCap in difficoltà
Tra le società a media capitalizzazione, si segnala il calo di:
- Avio: -6,4% a 35,1 euro
Un movimento che conferma come la volatilità resti elevata soprattutto sui titoli meno liquidi.