Investimenti al femminile: conti di risparmio, assicurazioni e criptovalute tra gli strumenti finanziari preferiti

Investimenti al femminile in Italia: conti di risparmio, assicurazioni e criptovalute sono gli strumenti finanziari preferiti dalle donne. I dati della ricerca N26 su motivazioni, barriere e potenziale delle investitrici italiane.

Pubblicato 8 Marzo 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:00

Investimenti al femminile: conti di risparmio, assicurazioni e criptovalute sono tra gli strumenti finanziari preferiti dalle donne italiane che investono. È quanto emerge da una ricerca condotta da N26 in Italia, che traccia comportamenti, motivazioni e ostacoli delle donne investitrici — e di quelle che ancora non lo sono. I dati dipingono un quadro in rapida evoluzione, con una platea sempre più ampia di donne pronte a gestire attivamente il proprio denaro.

La ricerca N26 sugli investimenti al femminile in Italia

La stragrande maggioranza delle donne italiane che già investono prevede di aumentare la propria somma mensile destinata agli investimenti, e quelle più giovani — nella fascia d’età tra i 35 e i 44 anni — stanno pianificando di raddoppiare la cifra rispetto al passato (+111%). Un segnale chiaro: l’interesse femminile per la finanza personale è in forte crescita.

Strumenti finanziari preferiti dalle donne investitrici

Quando si parla di investimenti al femminile, i prodotti scelti riflettono un approccio orientato alla sicurezza e alla pianificazione a lungo termine. Secondo la ricerca N26:

  • Prodotti bancari (38%) — in primo luogo i conti di risparmio, che rappresentano lo strumento finanziario più diffuso tra le donne che investono.
  • Prodotti assicurativi (34%) — assicurazioni sulla vita e pensioni integrative, scelti da oltre un terzo delle intervistate.
  • Criptovalute (30%) — la compravendita di asset digitali conquista quasi un terzo delle donne investitrici, a dimostrazione di una crescente apertura verso strumenti più innovativi.

Questi tre strumenti — conti di risparmio, assicurazioni e criptovalute — definiscono il profilo dell’investitrice italiana contemporanea: prudente ma non conservatrice, attenta al futuro della famiglia e sempre più curiosa verso le opportunità offerte dal mercato digitale.

Chi non investe ancora: motivazioni e potenziale

Più della metà (56%) delle donne che non hanno ancora investito afferma di aver valutato questa opportunità in passato. Le ragioni che le spingerebbero a fare il passo sono simili a quelle di chi già investe:

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  • Accrescere i propri risparmi a lungo termine (41%)
  • Costruire sicurezza finanziaria per la famiglia o i figli (40%)
  • Aumentare rapidamente il proprio capitale (29%)

Particolarmente aperte a investire nel futuro sono le donne tra i 35 e i 44 anni: il 60% ha già valutato la possibilità di iniziare. Tra i settori su cui potrebbe prendere in considerazione di investire, spiccano il settore immobiliare (29%), seguito dalle criptovalute (26%) e dai prodotti bancari (23%).

Le barriere agli investimenti al femminile

Sia le donne che già investono sia quelle che ci stanno pensando indicano la mancanza di reddito disponibile come ostacolo principale (rispettivamente il 42% e il 52%). Un terzo delle investitrici (33%) cita anche l’incertezza sulla propria stabilità finanziaria futura.

Per le donne che non investono ancora, le barriere più significative sono:

  • Scarsa conoscenza degli strumenti finanziari (32%)
  • Mancanza di fiducia nei prodotti di investimento (15%)

Due donne su cinque (40%) dichiarano di non avere occasione di affrontare l’argomento con nessuno — un dato che sottolinea quanto il dialogo aperto sulla finanza personale sia ancora carente.

Il ruolo fondamentale dell’educazione finanziaria

Alla domanda su cosa le incoraggerebbe a iniziare a investire, oltre un quarto del campione femminile (28%) mette al primo posto un’adeguata formazione finanziaria. Il 23% desidera conversazioni più aperte e semplici sui vantaggi e sui rischi legati all’investimento, mentre il 22% vorrebbe il supporto di consulenti professionisti.

Sebbene la mancanza di conoscenza non sia un ostacolo per le donne italiane che già investono — la stragrande maggioranza (76%) si sente sicura nel prendere decisioni — poco più della metà (55%) dichiara di essere adeguatamente informata sugli strumenti finanziari disponibili. Il divario è ancora più marcato tra le più giovani (18-24 anni): l’81% si dichiara sicura di sé, ma solo il 48% si sente davvero informata.

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Il potenziale delle nuove investitrici italiane

I numeri della ricerca N26 confermano un trend strutturale: le donne italiane sono sempre più protagoniste delle scelte finanziarie familiari e personali. Il potenziale è significativo: ben il 72% di chi già investe prevede di aumentare la propria quota mensile. Le più ambiziose sono le donne tra i 35 e i 44 anni, che puntano a raddoppiare gli importi investiti.

Investimenti al femminile significa oggi scegliere tra conti di risparmio, assicurazioni e criptovalute, ma anche aprirsi a nuovi settori come l’immobiliare e i mercati digitali. La direzione è chiara: più consapevolezza, più strumenti, più autonomia finanziaria.

FAQ: Investimenti al femminile

Quali sono gli strumenti finanziari più usati dalle donne italiane?

Secondo la ricerca N26, i più diffusi sono i prodotti bancari come i conti di risparmio (38%), seguiti dai prodotti assicurativi come polizze vita e pensioni (34%) e dalla compravendita di criptovalute (30%).

Perché molte donne non investono ancora?

Le principali barriere sono la mancanza di reddito disponibile, la scarsa conoscenza degli strumenti finanziari e la mancanza di fiducia nei prodotti di investimento. L’assenza di occasioni per parlare di finanza personale è un fattore aggravante.

Cosa spingerebbe le donne a iniziare a investire?

Una migliore educazione finanziaria (28%), conversazioni più aperte sui rischi e i vantaggi degli investimenti (23%) e il supporto di consulenti professionisti (22%) sono le risposte più frequenti.

Le donne giovani investono di più?

Le donne tra i 35 e i 44 anni mostrano la maggiore propensione a incrementare gli investimenti, con un aumento pianificato del +111% rispetto al passato. Tra le più giovani (18-24 anni) c’è alta fiducia in sé stesse, ma ancora poca informazione sugli strumenti disponibili.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.