Investimenti: donne più determinate degli uomini ma più avverse al rischio

Investimenti: le donne sono più determinate degli uomini ma più avverse al rischio. I dati Moneyfarm rivelano obiettivi, profili di rischio e comportamenti delle investitrici italiane.

Pubblicato 7 Marzo 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:00

Le donne italiane sono più determinate e risolute nella scelta di investire i propri risparmi, puntando un ammontare mediamente più alto degli uomini nonostante dichiarino un reddito inferiore. È quanto emerge da un’indagine di Moneyfarm che mette a confronto l’approccio agli investimenti di donne e uomini, rivelando differenze significative in termini di obiettivi, propensione al rischio e comportamento nei momenti di volatilità. Un quadro che conferma come, quando si parla di investimenti, le donne siano più determinate degli uomini ma più avverse al rischio.

Obiettivi di investimento: dove le donne si distinguono

Per entrambi i generi, l’obiettivo principale di un investimento è far crescere il proprio patrimonio nel tempo. Tuttavia, quando si entra nel merito di finalità più specifiche, emergono differenze rilevanti:

  • Le donne che investono per la pensione sono quasi il doppio rispetto agli uomini.
  • Le donne che investono per proteggersi dall’inflazione sono il 55% in più degli uomini.

Questi dati suggeriscono un approccio femminile agli investimenti più orientato alla sicurezza di lungo periodo e alla tutela del potere d’acquisto, temi particolarmente rilevanti in un contesto economico ancora caratterizzato da pressioni inflazionistiche.

Donne più avverse al rischio: i numeri del sondaggio Moneyfarm

L’indagine di Moneyfarm conferma che le donne sono tendenzialmente più avverse al rischio degli uomini. I dati parlano chiaro:

  • Il 40,1% delle donne ha un profilo di rischio prudente (tra 1 e 3), contro il 24,2% degli uomini.
  • Solo il 10,1% delle donne sceglie un profilo di rischio alto, rispetto al 17,1% degli uomini.

Questa maggiore cautela non si traduce, però, in indecisione o inazione. Al contrario, le donne mostrano una determinazione superiore nel momento in cui decidono di passare all’azione.

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Più determinate e più veloci: il paradosso virtuoso delle investitrici

Analogamente a quanto rilevato nel mercato britannico, le donne italiane, una volta che hanno sottoscritto il servizio, procedono a investire — ossia a versare nel loro primo portafoglio Moneyfarm — più speditamente degli uomini. E lo fanno con un ammontare mediamente superiore del 35%, nonostante dichiarino un reddito inferiore.

Questo dato è particolarmente significativo: dimostra che la maggiore avversione al rischio non frena le donne, ma le spinge a pianificare con più cura e a impegnarsi con maggiore convinzione una volta presa la decisione.

Meno overconfidence e più lucidità nei momenti di crisi

I consulenti Moneyfarm rilevano anche che, complessivamente, le donne sono meno condizionate dall’overconfidence, uno dei bias cognitivi più diffusi e dannosi tra gli investitori. Questo si traduce in:

  • Maggiore tranquillità nell’approccio agli investimenti.
  • Maggiore fiducia nel professionista a cui si sono affidate.
  • Più stabilità nei momenti di alta volatilità di mercato.

Un esempio concreto: nei mesi di marzo e aprile — periodo storicamente associato a forti turbolenze sui mercati — le donne che hanno scelto di disinvestire in preda al panico sono state il 38% in meno rispetto agli uomini. La capacità di mantenere la rotta verso l’obiettivo di lungo termine, anche sotto pressione, rappresenta uno dei punti di forza più preziosi dell’approccio femminile agli investimenti.

Investimenti al femminile: un modello da valorizzare

Il quadro complessivo che emerge dalla ricerca Moneyfarm è quello di un approccio femminile agli investimenti che coniuga determinazione, pianificazione e disciplina emotiva. Le donne investono con obiettivi chiari, scelgono profili di rischio coerenti con le proprie esigenze e resistono meglio alle tentazioni di vendere nei momenti sbagliati.

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In un panorama finanziario sempre più complesso, queste caratteristiche non sono debolezze: sono vantaggi competitivi. Promuovere la cultura degli investimenti tra le donne significa non solo ridurre il gender gap finanziario, ma anche diffondere un modello di investimento più consapevole e sostenibile per tutti.

FAQ: donne e investimenti, le domande più frequenti

Le donne investono più degli uomini?

Secondo i dati Moneyfarm, le donne investono importi mediamente superiori del 35% rispetto agli uomini, nonostante dichiarino redditi più bassi. Sono anche più rapide nel passare dalla decisione all’azione concreta.

Perché le donne sono più avverse al rischio negli investimenti?

Le ragioni sono molteplici e legate a fattori culturali, sociali ed economici. Le donne tendono a pianificare con maggiore attenzione al lungo periodo — pensione, protezione dall’inflazione — e a preferire profili di rischio più prudenti che riflettono obiettivi di stabilità.

L’avversione al rischio è uno svantaggio per le donne che investono?

Non necessariamente. Una maggiore cautela, unita a minore overconfidence e maggiore disciplina nei momenti di crisi, può tradursi in rendimenti più stabili nel tempo e in una minore probabilità di commettere errori costosi come il disinvestimento nel momento sbagliato.

Quali sono gli obiettivi di investimento più comuni tra le donne?

Oltre alla crescita del patrimonio nel tempo — obiettivo condiviso con gli uomini — le donne investono in misura significativamente maggiore per la pensione e per proteggersi dall’inflazione, dimostrando un orientamento spiccato verso la sicurezza finanziaria futura.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.