L’inflazione modifica i consumi degli italiani: dall’auto al carrello, ecco gli accorgimenti anti-stangata

L'inflazione modifica i consumi degli italiani dall'auto al carrello: ecco tutti gli accorgimenti anti-stangata adottati su bollette, carburante, spesa alimentare e sanità.

Pubblicato 1 Giugno 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:45

L’inflazione modifica i consumi degli italiani in modo profondo e trasversale: dall’auto al carrello della spesa, dalle bollette alle cure mediche, milioni di famiglie stanno adottando accorgimenti anti-stangata per difendere il proprio potere d’acquisto. Lo conferma l’indagine di Altroconsumo, che ha mappato come le abitudini degli italiani siano cambiate in modo significativo in ogni ambito della vita quotidiana. Ecco il quadro completo, settore per settore.

Come l’inflazione cambia le abitudini degli italiani: il quadro generale

I rincari generalizzati — energia, carburanti, alimentari, servizi — hanno innescato una risposta adattiva diffusa. Non si tratta di scelte isolate, ma di un cambiamento strutturale nei comportamenti di consumo che riguarda l’80% degli italiani almeno in un ambito della propria vita. Le strategie anti-stangata più comuni sono tre: ridurre i consumi, sostituire i prodotti con alternative più economiche, rinviare o rinunciare a spese ritenute non essenziali.

Bollette e consumi domestici: dove si risparmia di più

Contro il caro-bollette, temperature più limitate. Il settore dei consumi domestici — casa, energia e acqua — è l’ambito in cui è più alta la percentuale di chi ha cambiato abitudini all’insegna del risparmio: lo ha fatto l’80% dei rispondenti. In particolare:

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  • Il 52% degli italiani ha usato con più parsimonia l’impianto di riscaldamento (e fa lo stesso con il condizionamento estivo).
  • 4 italiani su 10 limitano le temperature in casa e risparmiano sull’uso degli elettrodomestici.
  • Il 27% dichiara di consumare meno acqua, con meno bagni e docce più veloci.

Questi accorgimenti anti-stangata sulle utenze domestiche rappresentano la risposta più immediata e diffusa all’aumento dei prezzi dell’energia.

Caro-carburante: come cambia la mobilità degli italiani

Si cambia il modo di guidare contro il caro-carburante. Il rincaro dei prezzi alla pompa è tra le preoccupazioni principali: ha spinto a modificare le abitudini di guida il 65% degli intervistati. Ecco come:

  • Il 31% usa l’auto solo quando è strettamente necessario.
  • Il 26% mette in pratica accorgimenti salva-benzina: velocità moderata, niente accelerazioni brusche, meno sorpassi.
  • Il 18% si sposta a piedi o in bicicletta con maggiore frequenza.
  • Il 10% ricorre ai mezzi pubblici più spesso rispetto a prima della crisi.

La mobilità sostenibile, dunque, non è solo una scelta green: per molti italiani è diventata prima di tutto una scelta economica.

Il carrello della spesa: meno carne, più prodotti primo prezzo

Il carrello della spesa diventa più leggero. I prodotti alimentari subiscono gli aumenti più salati e costringono il 63% degli italiani a rivedere le proprie abitudini di acquisto. Le strategie adottate:

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  • Il 33% acquista prodotti “primo prezzo” (i meno costosi a scaffale), alimenti a marchio del supermercato e articoli super-scontati.
  • Il 29% ha tagliato le spese in cibo e bevande non essenziali: alcol, dolci, snack salati.
  • 1 italiano su 5 (il 21%) rinuncia all’acquisto di alimenti importanti come pesce e carne.
  • Il 26% esce meno al bar e al ristorante.
  • Il 20% ha aumentato gli acquisti di prodotti a lunga conservazione (pasta, farina, zucchero, cibi in scatola) come forma di protezione dall’incertezza.

L’inflazione modifica i consumi degli italiani anche nelle scelte più quotidiane: dal caffè al bar alla composizione del piatto a tavola.

Sanità: per 1 italiano su 3 curarsi è diventato un lusso

Le spese mediche considerate un lusso per 1 su 3. Tra gli effetti più preoccupanti della stretta sui bilanci familiari c’è la rinuncia alle cure. Il 33% degli italiani dichiara di non riuscire a far fronte alle proprie spese mediche. Nel dettaglio:

  • Il 16% non può permettersi le cure dentistiche di cui ha bisogno.
  • Il 13% non riesce a sostenere i costi di una visita specialistica.
  • L’8% ha cancellato o rimandato le sedute di psicoterapia.
  • Il 10% trova proibitivo l’acquisto di dispositivi medici come occhiali da vista o apparecchi acustici.

Questo dato è forse il più allarmante: quando l’inflazione erode il reddito disponibile al punto da rendere la salute un bene accessibile solo a chi può permetterselo, l’impatto sociale diventa strutturale.

Riepilogo: gli accorgimenti anti-stangata più diffusi

Ecco, in sintesi, le principali strategie adottate dagli italiani per fronteggiare l’inflazione:

  1. Ridurre riscaldamento e condizionamento per abbassare le bollette.
  2. Usare l’auto meno e in modo più efficiente, privilegiando bici e mezzi pubblici.
  3. Scegliere prodotti primo prezzo e marchi del supermercato al posto delle marche.
  4. Tagliare i consumi non essenziali: uscite, alcol, snack, ristoranti.
  5. Rinviare le spese mediche non urgenti per far quadrare i conti.
  6. Fare scorte di prodotti a lunga conservazione come forma di protezione dall’incertezza.

FAQ: inflazione e consumi degli italiani

Qual è l’ambito in cui gli italiani hanno cambiato di più le proprie abitudini a causa dell’inflazione?
I consumi domestici (energia, acqua, riscaldamento): l’80% degli italiani ha adottato almeno un accorgimento per ridurre le bollette.
Come l’inflazione modifica i consumi alimentari degli italiani?
Il 63% degli italiani ha cambiato le proprie abitudini di spesa alimentare: si acquistano più prodotti primo prezzo, si riduce la carne e il pesce, si tagliano le uscite al ristorante.
Quanti italiani rinunciano alle cure mediche a causa dei rincari?
1 italiano su 3 (il 33%) dichiara di non riuscire a sostenere le proprie spese mediche, dalla dentistica alle visite specialistiche.
Quali accorgimenti anti-stangata adottano gli italiani per il carburante?
Il 65% ha cambiato le abitudini di guida: si usa meno l’auto, si guida a velocità moderata, si va di più a piedi o in bicicletta e si usano i mezzi pubblici.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.