Energia: oltre 90% delle offerte del mercato libero sono più care del tutelato, rischio stangata su bollette luce e gas

Oltre il 90% delle offerte del mercato libero dell'energia sono più care del tutelato: i dati Arera su luce e gas, il rischio stangata sulle bollette e come difendersi.

Pubblicato 29 Luglio 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:30

Tariffe raramente più convenienti del mercato tutelato. È ciò che emerge dai dati diffusi da Arera riguardo al mercato libero dell’energia, un quadro che torna di stretta attualità mentre milioni di famiglie italiane si trovano a dover scegliere tra offerte sempre più numerose ma spesso opache. Il monitoraggio evidenzia come nel settore elettrico, per il cliente tipo domestico residente, ci siano in media solo 64 offerte più convenienti della maggior tutela, pari appena al 4,72% di quelle disponibili; per il gas sono 65, pari al 9,82%. In altre parole, oltre il 90% delle offerte del mercato libero sono più care del tutelato, con un rischio concreto di stangata sulle bollette di luce e gas per chi ha già effettuato — o sta per effettuare — il passaggio.

Il quadro dei dati Arera: luce e gas a confronto

I numeri pubblicati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente fotografano una situazione netta:

  • Mercato elettrico: il 95,28% delle offerte del mercato libero risulta più costoso rispetto alla maggior tutela per il cliente domestico tipo residente.
  • Mercato gas: il 90,18% delle offerte libere supera il prezzo del mercato tutelato.
  • Solo una minoranza assoluta di contratti — rispettivamente 64 per la luce e 65 per il gas — garantisce un risparmio effettivo rispetto alla tariffa di riferimento.

Questi dati assumono un peso ancora maggiore se si considera che il processo di liberalizzazione completa del mercato energetico interessa potenzialmente decine di milioni di utenze domestiche in tutta Italia.

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Perché oltre il 90% delle offerte del mercato libero sono più care del tutelato

La risposta non è semplice, ma le associazioni dei consumatori e gli esperti di settore indicano alcune cause strutturali:

  • Scarsa trasparenza delle offerte: le condizioni contrattuali sono spesso difficili da confrontare, con voci di costo accessorie che rendono il prezzo finale molto più alto di quello pubblicizzato.
  • Pratiche commerciali aggressive: molti operatori puntano sull’acquisizione del cliente piuttosto che sulla competitività reale del prezzo.
  • Proliferazione dei venditori: in assenza di un albo serio dei fornitori con requisiti finanziari e garanzie adeguate, nuovi operatori entrano nel mercato senza offrire condizioni migliori.
  • Assenza di strumenti di confronto integrati: il portale offerte di Arera non è ancora unificato con quello dei consumi, rendendo impossibile per il consumatore medio valutare in modo immediato se la propria offerta è conveniente.

Il rischio stangata sulle bollette: cosa dicono i consumatori

Le associazioni a tutela dei consumatori sono state nette nel commentare i dati.

«Dati illuminanti che dimostrano come siamo ben lungi dall’avere un mercato concorrenziale e che il mercato tutelato deve restare ancora ben oltre la scadenza prevista», commenta Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. «Non si può fare il mercato libero sulle spalle e le tasche delle famiglie».

«La situazione descritta da Arera porterà a un aggravio di spesa a danno delle famiglie che sono passate al mercato libero, e a una riduzione delle tutele sul fronte dei diritti e delle forniture», afferma il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele. «Per questo chiediamo al Governo di bloccare la fine del mercato tutelato: il passaggio obbligato al mercato libero si trasformerà in un massacro per le tasche dei consumatori e farà impennare la spesa energetica degli italiani senza migliorare il servizio».

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Vignola aggiunge: «Se il 90,18% delle offerte del gas del mercato libero sono più care del tutelato, mentre nella luce sono addirittura il 95,28%, significa, senza se e senza ma, che la concorrenza sul prezzo non si fa, che le offerte sono ancora poco trasparenti e le pratiche commerciali ingannevoli».

Cosa rischiano le famiglie che sono già nel mercato libero

Secondo le associazioni a difesa dei consumatori, la ricerca dimostra non solo la mancata convenienza del mercato libero rispetto a quello tutelato, ma anche le condotte scorrette e aggressive degli operatori energetici, in quanto poco trasparenti e impossibili da confrontare. Le associazioni chiedono che il portale offerte venga unificato con quello dei consumi, così che il consumatore possa inserire l’offerta che sta pagando per sapere se ce ne sono altre più convenienti.

In pratica, chi ha già sottoscritto un contratto nel mercato libero senza una comparazione accurata rischia di pagare la bolletta della luce e del gas significativamente di più rispetto a chi è rimasto nel regime tutelato — e spesso senza nemmeno rendersene conto, data la complessità delle voci in fattura.

Come difendersi: consigli pratici per i consumatori

In attesa di eventuali interventi normativi, ecco cosa può fare concretamente un consumatore per limitare il rischio stangata:

  1. Confrontare le offerte sul Portale Offerte di Arera (acquirenteunico.it), inserendo i propri dati di consumo reali.
  2. Leggere attentamente tutte le voci di costo prima di firmare qualsiasi contratto: non solo il prezzo dell’energia, ma anche i costi fissi mensili, le penali di recesso e le condizioni di variazione del prezzo.
  3. Diffidare delle offerte a prezzo bloccato a tempo indeterminato: verificare sempre per quanti mesi è garantito il prezzo fisso.
  4. Segnalare pratiche commerciali scorrette all’Antitrust o alle associazioni dei consumatori.
  5. Valutare il ritorno al mercato tutelato (o al Servizio a Tutele Graduali, per chi ne ha diritto) se l’offerta attuale risulta più cara.

FAQ: mercato libero dell’energia e bollette più care

È vero che oltre il 90% delle offerte del mercato libero sono più care del tutelato?
Sì, secondo i dati Arera analizzati nel monitoraggio: il 95,28% delle offerte elettriche e il 90,18% delle offerte gas del mercato libero risultano più costose rispetto alla tariffa di maggior tutela per il cliente domestico tipo residente.
Cosa si intende per mercato tutelato dell’energia?
È il regime in cui il prezzo dell’energia (luce o gas) viene stabilito dall’Arera ogni trimestre, garantendo una tariffa di riferimento trasparente e aggiornata. È storicamente destinato ai clienti domestici che non hanno scelto attivamente un fornitore nel mercato libero.
Posso tornare al mercato tutelato se ho già un contratto nel mercato libero?
Dipende dalla propria situazione contrattuale e dalle normative vigenti. È consigliabile verificare le condizioni di recesso del proprio contratto e contattare il proprio fornitore o un’associazione dei consumatori per valutare le opzioni disponibili.
Come faccio a sapere se la mia offerta nel mercato libero è conveniente?
Il modo più affidabile è utilizzare il Portale Offerte ufficiale di Arera, inserendo i propri dati di consumo annuo. Le associazioni dei consumatori chiedono che questo strumento venga integrato con i dati reali di consumo per rendere il confronto ancora più immediato e preciso.
Quali sono i rischi concreti per chi è già nel mercato libero?
Il rischio principale è pagare bollette di luce e gas significativamente più alte rispetto al mercato tutelato, senza un miglioramento del servizio. A ciò si aggiunge una minore protezione in caso di controversie o interruzioni della fornitura.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.