Sberbank chiude in UE, correntisti protetti fino a 100mila euro

Sberbank chiude in UE: cosa succede ai correntisti, come funziona la garanzia fino a 100.000 euro per depositante e cosa è accaduto alle filiali in Slovenia e Croazia.

Pubblicato 2 Marzo 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:01

La chiusura di Sberbank in Europa è uno degli effetti più diretti e immediati delle sanzioni occidentali imposte alla Russia. Per migliaia di correntisti che avevano depositi presso le filiali europee della più grande banca russa, la domanda urgente è una sola: i miei soldi sono al sicuro? La risposta è sì, fino a 100.000 euro per depositante, grazie ai sistemi nazionali di garanzia dei depositi attivi in ogni Paese UE.

Perché Sberbank ha chiuso in Europa

Un vero e proprio tsunami finanziario ha colpito la Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina. Europa e Stati Uniti hanno risposto con una serie di sanzioni che includono il divieto per le grandi banche russe di continuare a usare SWIFT, il principale sistema di pagamento globale. Le conseguenze non si sono fatte attendere.

Sberbank Europe, braccio operativo in UE della più grande banca russa, ha sperimentato «un significativo deflusso dei depositi dei clienti in un periodo di tempo molto breve». La corsa agli sportelli ha messo in ginocchio l’istituto, spingendo la BCE ad avvertire del rischio fallimento.

Il Single Resolution Board (SRB) della Banca Centrale Europea ha dichiarato che Sberbank Europe — con sede a Vienna — stava fallendo o rischiava di fallire. L’istituto, insieme alle filiali in Croazia e Slovenia, probabilmente non sarebbe stato in grado di pagare i propri debiti o altre passività.

Sberbank chiude in UE

La moratoria austriaca e la liquidazione di Sberbank Europe AG

Come effetto a catena, l’autorità austriaca per i mercati finanziari (FMA) ha imposto una moratoria sulle attività della banca. Nel comunicato ufficiale si legge:

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«Su ordine della Banca Centrale Europea (BCE), la FMA ha emesso una decisione che vieta all’istituto di credito autorizzato ‘Sberbank Europe AG’ di continuare le operazioni commerciali nella loro totalità con effetto immediato.»

In sostanza, il gruppo russo Sberbank sta chiudendo tutte le società controllate in UE. Sberbank Europe AG sarà liquidata secondo le procedure sull’insolvenza locale.

Sberbank chiude in UE: correntisti protetti fino a 100.000 euro

La buona notizia per i depositanti è che la tutela è automatica e immediata. Con l’avvio della procedura di liquidazione si attiva in automatico il sistema di garanzia dei depositi del Paese interessato, che ha 10 giorni lavorativi per rimborsare fino a 100.000 euro per depositante.

Questo vale in tutti i Paesi UE in cui Sberbank era presente, in conformità con la Direttiva europea sui sistemi di garanzia dei depositi (DGSD). Ecco i punti chiave della protezione:

  • Importo massimo garantito: 100.000 euro per depositante, per istituto.
  • Tempi di rimborso: entro 10 giorni lavorativi dall’attivazione della procedura.
  • Attivazione: automatica, senza che il correntista debba fare domanda.
  • Copertura: conti correnti, conti di risparmio e depositi a termine.

Cosa succede alle filiali in Slovenia e Croazia

Le banche centrali di Slovenia e Croazia hanno adottato soluzioni diverse rispetto alla liquidazione austriaca:

  • In Slovenia, le operazioni di Sberbank sono state rilevate dal più grande gruppo bancario sloveno NLB.
  • In Croazia, le attività sono passate alla Banca Postale Croata (HPB), di proprietà del governo.

In entrambi i casi, i clienti hanno potuto riprendere a prelevare denaro normalmente dopo le restrizioni dei giorni precedenti. La continuità operativa è stata garantita senza interruzioni significative per i correntisti.

La vendita delle filiali nell’Europa dell’Est: accordo saltato

Sberbank Europe aveva annunciato in precedenza di aver raggiunto un accordo per vendere le sue filiali in Croazia, Slovenia, Ungheria, Serbia e Bosnia-Erzegovina a un gruppo che includeva la banca AIK della Serbia e la banca Gorenjska della Slovenia. I regolatori serbi avevano dato il loro consenso, ma la Gorenjska ha comunicato che non era più possibile procedere con l’acquisizione della filiale slovena, facendo saltare parte dell’accordo.

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L’effetto domino: anche le banche cinesi si fermano

Il contraccolpo delle sanzioni non ha riguardato solo le banche russe. Secondo quanto riportato da Bloomberg, anche Bank of China e Commercial Bank of China (ICBC) hanno annunciato lo stop alle linee di credito riservate alla Russia, tutte denominate in dollari. Un segnale che l’isolamento finanziario della Russia si sta allargando ben oltre i confini occidentali.

FAQ: Sberbank chiude in UE, cosa devono sapere i correntisti

I depositi in Sberbank Europe sono al sicuro?

Sì. I depositi fino a 100.000 euro per depositante sono garantiti dai sistemi nazionali di garanzia dei depositi di ogni Paese UE in cui Sberbank operava. Il rimborso è automatico e avviene entro 10 giorni lavorativi.

Devo fare qualcosa per ricevere il rimborso?

No. L’attivazione del fondo di garanzia è automatica. Il sistema di garanzia del Paese interessato contatterà i depositanti con le istruzioni operative. Non è necessario presentare domanda.

Cosa succede se ho più di 100.000 euro depositati?

La garanzia copre fino a 100.000 euro per depositante, per istituto. L’eventuale eccedenza rientra nella procedura di liquidazione ordinaria e potrebbe non essere recuperata integralmente.

Le filiali in Slovenia e Croazia sono state chiuse?

No. Le operazioni in Slovenia sono state rilevate da NLB e in Croazia da HPB. I clienti in questi Paesi non hanno perso l’accesso ai propri conti.

Perché Sberbank ha chiuso in Europa?

A causa delle sanzioni internazionali imposte alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina, che hanno incluso l’esclusione dal sistema SWIFT. Questo ha provocato una corsa ai depositi che ha reso Sberbank Europe insolvente.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.