Pensione, devi presentare la domanda entro Dicembre se non vuoi perdere questo diritto: il CAF svela come fare semplicemente
Per approfittare dell’ultimo diritto sulla pensione basta presentare la domanda. Ma è importante rispettare la data oltre la quale si perde tutto.
Se stai pensando di andare in pensione anticipata entro la fine del 2026, è fondamentale che tu sia a conoscenza delle scadenze e delle procedure necessarie per non perdere l’opportunità di accedere a misure come l’Ape Sociale e la Quota 41 precoci. Queste due opzioni sono pensate per categorie specifiche di lavoratori e offrono la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro, ma solo se vengono rispettate le scadenze e presentate le domande corrette.
L’Ape Sociale e la Quota 41 precoci sono due strumenti che, a partire dal 2026, permettono a determinate categorie di lavoratori di andare in pensione prima rispetto all’età pensionabile standard. L’Ape Sociale, destinata principalmente a chi ha svolto lavori gravosi, è una misura che scadrà a fine anno, senza garanzie di proroga per il futuro. La Quota 41 precoci, invece, ha meno vincoli anagrafici e si basa esclusivamente sul numero di anni di contributi versati.
Come accedere alla pensione anticipata con l’Ape Sociale
Per poter beneficiare dell’Ape Sociale, bisogna avere almeno 63 anni e 5 mesi di età e 30 anni di contributi, con un requisito aggiuntivo che varia a seconda della categoria di appartenenza. L’Ape Sociale permette di accedere alla pensione anticipata anche per disoccupati che abbiano perso il lavoro involontariamente, ma anche per invalidi e caregiver, che devono soddisfare specifici requisiti relativi alla durata della loro attività lavorativa o di assistenza.

La Quota 41 precoci, invece, permette a chi ha maturato almeno 41 anni di contributi di accedere alla pensione anticipata, senza dover rispettare un limite di età. A differenza dell’Ape Sociale, non si richiede un minimo di età, ma solo il requisito di aver versato contributi sin da giovane. Un aspetto interessante è che la Quota 41 si applica anche ai lavoratori che hanno svolto lavori usuranti.
Le scadenze da rispettare per non perdere il diritto
Per non rischiare di perdere l’opportunità di accedere a queste misure, è necessario presentare la domanda di certificazione del diritto entro dicembre 2026. Questo è il primo passo da fare per poter avviare la pratica pensionistica, poiché solo con la certificazione INPS si può sapere con certezza se si è in possesso dei requisiti.
Le domande di certificazione per la Quota 41 devono essere presentate entro il 1° marzo dell’anno di pensionamento. Per l’Ape Sociale, invece, le finestre per la domanda di certificazione sono fissate fino al 31 marzo, 15 luglio e 30 novembre. Se la domanda viene presentata oltre le scadenze, l’accoglimento dipenderà dalle risorse ancora disponibili.
Per evitare errori e perdere la possibilità di accedere a queste misure, è consigliabile rivolgersi al CAF (Centro di Assistenza Fiscale), che può guidarti nella corretta presentazione della domanda e nella verifica dei requisiti. Con l’aiuto di un esperto, il processo diventa più semplice, e soprattutto puoi essere sicuro che tutte le pratiche siano fatte nel modo giusto, rispettando le scadenze e garantendoti il diritto alla pensione anticipata.