La Federal Reserve ha cambiato idea sulle criptovalute

La Federal Reserve ha cambiato idea sulle criptovalute: Powell conferma che le banche USA possono offrire servizi crypto. Cosa cambia per gli investitori e perché i tassi restano fermi.

Pubblicato 26 Giugno 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 10:21

La Federal Reserve ha cambiato idea sulle criptovalute: è questo il messaggio che emerge con chiarezza dalle recenti dichiarazioni di Jerome Powell, presidente della banca centrale degli Stati Uniti, in audizione al Congresso. Powell ha affermato senza mezzi termini che le banche USA possono offrire criptovalute e altri servizi collegati al mondo crypto senza problemi. Un’affermazione che, fino a poco tempo fa, sarebbe sembrata impensabile dalla bocca del numero uno della Fed.

La Federal Reserve ha cambiato idea sulle criptovalute: cosa ha detto Powell

Durante l’audizione al Congresso, Jerome Powell ha confermato la nuova posizione della Federal Reserve nei confronti degli asset digitali: le banche americane sono libere di offrire prodotti e servizi legati alle criptovalute ai propri clienti. Non si tratta di una dichiarazione rivoluzionaria nel contesto attuale, ma di una conferma ufficiale di un cambio di rotta profondo rispetto agli anni precedenti.

Con l’avvento della nuova amministrazione Trump, il quadro normativo e culturale attorno alle criptovalute negli Stati Uniti è notevolmente cambiato. Le parole di Powell ne sono la diretta conseguenza.

Il confronto con l’era Biden: un cambio di passo netto

Per capire la portata di questa svolta, basta guardare al recente passato. Durante l’amministrazione Biden, la stessa Federal Reserve muoveva attacchi espliciti contro le banche che avevano scelto di avvicinarsi al mondo crypto. Le istituzioni finanziarie che mostravano interesse per Bitcoin o per i servizi di custodia di asset digitali venivano scoraggiate, quando non apertamente osteggiate dalle autorità di regolamentazione.

Oggi la situazione è ribaltata. L’approccio del presidente Donald Trump nei confronti del settore crypto — favorevole, quando non apertamente promozionale — ha creato le condizioni perché anche la Fed modificasse la propria postura. Il risultato è che le banche americane possono ora operare nel mercato delle criptovalute in modo aperto e regolamentato, senza il timore di ritorsioni da parte delle autorità.

Ma i tassi d’interesse restano invariati

Durante la stessa udienza al Congresso, il capo della Federal Reserve ha mantenuto il punto sui tassi d’interesse, spiegando perché ancora non è arrivato il momento di effettuare un taglio. Ad oggi la parola d’ordine è attesa, alla luce di un possibile rimbalzo dell’inflazione nel corso dei prossimi mesi.

Una decisione mal digerita dall’attuale amministrazione statunitense, e in particolare da Donald Trump, che continua a fare pressione affinché la Fed tagli il costo del denaro. D’altronde tassi più bassi favoriscono gli investimenti e rendono il debito pubblico meno gravoso per il Paese, da qui la spinta costante dei repubblicani.

In attesa della nuova decisione della Federal Reserve, le criptovalute proseguono il loro momento positivo, con Bitcoin che si attesta intorno ai $108.000 nel momento in cui scriviamo l’articolo.

👉 Leggi anche: UniCredit: le mosse strategiche che muovono il mercato

Cosa cambia per gli investitori in criptovalute

Il cambio di posizione della Federal Reserve sulle criptovalute ha implicazioni concrete per chi investe o vuole iniziare a investire in asset digitali:

  • Maggiore legittimità istituzionale: le banche tradizionali possono ora offrire servizi crypto, rendendo il settore più accessibile e regolamentato.
  • Più opzioni per i risparmiatori: in futuro sarà possibile gestire criptovalute direttamente tramite la propria banca, accanto ai prodotti finanziari tradizionali.
  • Clima normativo più favorevole: la posizione della Fed riduce l’incertezza regolatoria che aveva frenato molti investitori istituzionali.
  • Effetto positivo sui prezzi: la legittimazione istituzionale tende a sostenere la domanda e, di conseguenza, le quotazioni degli asset digitali.

Per quanti stanno scegliendo di entrare ora nel mondo crypto, ribadiamo l’importanza di affidarsi a una piattaforma seria, semplice da usare e regolamentata. Una delle migliori è eToro, che in questi giorni offre la possibilità di scambiare criptovalute senza commissioni fino a 100 euro.

[affiliate_button link_id=”4393″ format_id=”53″]Vai su eToro[/affiliate_button]

Scambia criptovalute senza commissioni su eToro
Scambia criptovalute senza commissioni su eToro

FAQ: La Federal Reserve e le criptovalute

La Federal Reserve ha davvero cambiato posizione sulle criptovalute?

Sì. Jerome Powell ha confermato in audizione al Congresso che le banche americane possono offrire criptovalute e servizi collegati ai propri clienti, segnando una netta inversione rispetto alla linea tenuta durante l’amministrazione precedente.

Perché la Fed ha cambiato idea sulle criptovalute?

Il cambio di rotta è strettamente legato all’arrivo della nuova amministrazione Trump, apertamente favorevole al settore crypto. Il nuovo clima politico e normativo ha spinto la Federal Reserve ad adeguare la propria postura verso gli asset digitali.

Le banche italiane o europee possono fare lo stesso?

La decisione della Fed riguarda esclusivamente le banche americane. In Europa, il quadro di riferimento è il regolamento MiCA, che disciplina i mercati delle criptovalute nell’Unione Europea con regole proprie, attualmente in fase di piena applicazione.

Questo cambiamento influenza il prezzo di Bitcoin?

In genere sì: una maggiore legittimazione istituzionale tende a sostenere la domanda di criptovalute. Bitcoin si attesta attualmente intorno ai $108.000, in un contesto di mercato positivo.

I tassi della Fed sono stati tagliati?

No. Nonostante le pressioni dell’amministrazione Trump, Powell ha confermato che i tassi restano invariati, in attesa di valutare l’andamento dell’inflazione nei prossimi mesi.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.