Yoox Net-a-Porter: 211 licenziamenti in Italia dopo la cessione a Mytheresa

Yoox Net-a-Porter annuncia 211 licenziamenti in Italia dopo la cessione a Mytheresa: le sedi di Bologna e Milano le più colpite, nessun ammortizzatore sociale previsto. La reazione dei sindacati e le prospettive future.

Pubblicato 4 Settembre 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 08:39

Sono 211 i licenziamenti annunciati da Yoox Net-a-Porter in Italia dopo la cessione della piattaforma a Mytheresa. La notizia ha scosso il settore del lusso digitale: si tratta di una riduzione prossima al 20% della forza lavoro nel nostro Paese, con le sedi di Bologna e Milano tra le più colpite. Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno reagito con forza, denunciando l’assenza di un confronto preventivo e i metodi con cui l’azienda ha comunicato i tagli.

Yoox Net-a-Porter: i 211 licenziamenti in Italia dopo la cessione a Mytheresa

La decisione di procedere con 211 esuberi in Italia arriva a pochi mesi dal passaggio di Yoox Net-a-Porter sotto il controllo di Mytheresa. Il piano di ristrutturazione prevede una riduzione netta degli organici nelle principali sedi italiane, con un impatto diretto su figure specializzate in logistica, analisi dei dati, customer care e tecnologia dell’e-commerce di lusso.

I sindacati lamentano che i lavoratori siano stati informati in modo unilaterale, senza che fosse aperta alcuna procedura di consultazione preventiva come previsto dalla normativa vigente. Molti dei dipendenti coinvolti vantano anni di esperienza e competenze difficilmente ricollocabili nel breve periodo.

Le sedi più colpite: Bologna e Milano

Bologna, dove ha sede il polo logistico e tecnologico del gruppo, e Milano, cuore delle attività commerciali e creative, concentrano la quota maggiore dei 211 licenziamenti. Gli osservatori temono che la perdita di questi profili specializzati possa indebolire strutturalmente la presenza italiana del gruppo, già ridimensionata dai precedenti cambi di proprietà.

Cambi di proprietà e scenari economici

La storia recente di Yoox Net-a-Porter affonda le radici nella fusione del 2015, a cui è seguita l’acquisizione da parte di Richemont. La svolta più recente è giunta con il passaggio a Mytheresa, che ha assunto il controllo portando avanti una visione fortemente orientata all’innovazione e alla redditività per segmenti di clientela ultra-premium.

Nonostante il potenziale di crescita del mercato del lusso digitale, i bilanci del gruppo hanno mostrato perdite rilevanti, aggravate dalla concorrenza sempre più agguerrita nell’e-commerce. L’obiettivo dichiarato della nuova proprietà è ristrutturare le attività, concentrando risorse su segmenti particolarmente redditizi ed eliminando duplicazioni operative. L’incertezza economica globale ha giocato un ruolo decisivo nella scelta di tagliare i costi, con ricadute pesanti sull’occupazione italiana.

Nessun ammortizzatore sociale: la denuncia dei sindacati

Il nodo più critico, secondo i rappresentanti dei lavoratori, è l’assenza di qualsiasi forma di ammortizzatore sociale a tutela dei 211 dipendenti in uscita. Non è stata prevista la cassa integrazione né sono stati attivati percorsi strutturati di ricollocazione o riqualificazione professionale.

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs chiedono con forza l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la dirigenza aziendale, esigendo:

  • il riconoscimento degli strumenti di sostegno al reddito previsti dalla legge;
  • piani concreti di riconversione e formazione per i lavoratori coinvolti;
  • la sospensione delle procedure di licenziamento fino all’esaurimento del confronto sindacale.

Secondo i sindacati, la rapidità con cui sono state prese le decisioni rivela una logica di profitto di breve termine che non tiene conto delle conseguenze sociali per le famiglie coinvolte.

Prospettive future e possibili soluzioni

Guardando avanti, alcuni analisti suggeriscono che Mytheresa possa puntare su un rilancio strategico di Yoox Net-a-Porter, ridefinendo l’offerta e rafforzando le partnership con i brand del lusso internazionale. Il mercato rimane appetibile, ma richiede strutture più snelle e modelli operativi capaci di adattarsi rapidamente alle fluttuazioni della domanda.

Una collaborazione più stretta tra impresa e sindacati potrebbe favorire la creazione di piani di riconversione in cui formazione professionale e sostegno al reddito vadano di pari passo. Un approccio orientato al lungo termine — che abbracci l’innovazione senza sacrificare la tutela dei lavoratori — potrebbe trasformare questa crisi in un’occasione di rinnovamento per l’intero comparto del lusso digitale italiano.

FAQ: Yoox Net-a-Porter e i licenziamenti in Italia

Quanti sono i licenziamenti annunciati da Yoox Net-a-Porter in Italia?
Sono 211 i lavoratori coinvolti dal piano di esuberi, pari a circa il 20% della forza lavoro italiana del gruppo.
Perché Yoox Net-a-Porter sta licenziando in Italia?
La ristrutturazione segue la cessione del gruppo a Mytheresa, che ha avviato un piano di riduzione dei costi e riorganizzazione delle attività per concentrarsi sui segmenti più redditizi del lusso digitale.
Quali sedi sono più colpite dai licenziamenti?
Le sedi di Bologna e Milano sono le più interessate dai tagli, in quanto ospitano le principali funzioni logistiche, tecnologiche e commerciali del gruppo in Italia.
Sono previsti ammortizzatori sociali per i lavoratori licenziati?
Al momento no: i sindacati denunciano l’assenza di cassa integrazione o altri strumenti di sostegno al reddito e chiedono l’apertura urgente di un tavolo di confronto con l’azienda.
Cosa chiedono i sindacati a Yoox Net-a-Porter?
Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs chiedono la sospensione delle procedure di licenziamento, l’attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla legge e piani concreti di ricollocazione per i dipendenti coinvolti.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.