La Camera taglia i vitalizi: ecco chi avrà meno soldi

La Camera conferma il taglio dei vitalizi: oltre 1.300 ex deputati avranno meno soldi. Riduzioni tra il 40% e il 60%, risparmio annuo di 40 milioni. Ecco chi è coinvolto e di quanto scendono gli assegni.

Pubblicato 22 Luglio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 09:44

La Camera dei Deputati ha confermato in modo categorico il taglio dei vitalizi, ignorando le proteste e gli appelli presentati da coloro che auspicavano un ritorno ai vecchi assegni. Una decisione storica che risponde a una domanda semplice: chi avrà meno soldi e di quanto? La risposta riguarda oltre 1.300 ex deputati, con riduzioni che in alcuni casi superano il 60% dell’assegno originario.

Il ricalcolo ha interessato 1.338 ex deputati, con riduzioni che oscillano tra il 40% e il 60%. Walter Veltroni, ad esempio, è passato da 9.850 euro lordi mensili a 6.817 euro lordi mensili, mentre la pensione di Paolo Cirino Pomicino è scesa a 5.418 euro. Perfino Luciana Castellina ha visto il proprio assegno ridursi a soli 783 euro lordi.

Cos’è il taglio dei vitalizi e perché la Camera ha deciso di confermarlo

Il vitalizio parlamentare era l’assegno pensionistico riconosciuto agli ex deputati, calcolato con il cosiddetto metodo retributivo: più favorevole, più generoso e slegato dai contributi effettivamente versati. La riforma del 2018, introdotta sotto la presidenza di Roberto Fico, ha sostituito questo sistema con il metodo contributivo, lo stesso applicato ai lavoratori comuni.

Il principio è chiaro: la pensione deve essere proporzionale ai contributi versati, non al reddito percepito durante il mandato. Il Consiglio di Giurisdizione della Camera ha ora confermato questa impostazione, respingendo oltre 800 ricorsi presentati dagli ex parlamentari che chiedevano di tornare al vecchio sistema.

Chi avrà meno soldi: i casi più emblematici

Le storie individuali raccontano di ex onorevoli che si sono visti ridimensionare la rendita in modo radicale. Ecco alcuni dei casi più significativi:

👉 Leggi anche: Manovra 2027 da 23,5 miliardi: 5 dalle banche, misure per famiglie e caro energia

  • Walter Veltroni: da 9.850 euro lordi mensili a 6.817 euro lordi mensili (–31%)
  • Paolo Cirino Pomicino: assegno ridotto a 5.418 euro lordi mensili
  • Luciana Castellina: vitalizio sceso a soli 783 euro lordi mensili
  • Paolo Guzzanti, Ilona Staller, Antonio Bassolino: tutti coinvolti nel ricalcolo con riduzioni significative

Al di là dei nomi noti, il dato complessivo è quello che conta: il ricalcolo ha prodotto un risparmio annuo stimato in oltre 40 milioni di euro. Proiettando questo risultato su una legislatura intera, si arriva a una riduzione di 200 milioni di euro. Solo nell’anno in corso sono già stati tagliati più di 15 milioni.

Linea dura: motivazioni politiche e istituzionali

La decisione non è stata presa a caso né in modo affrettato. Il Consiglio di Giurisdizione della Camera — l’organo interno competente in materia — ha esaminato ogni ricorso e ha ribadito con fermezza che i privilegi di un tempo non possono più trovare spazio nei bilanci di Montecitorio.

Le motivazioni sono tanto politiche quanto finanziarie:

  • Equità: i parlamentari devono sottostare alle stesse regole previdenziali dei cittadini comuni
  • Sostenibilità: il vecchio sistema retributivo era insostenibile nel lungo periodo
  • Trasparenza: il metodo contributivo è più leggibile e verificabile dall’opinione pubblica
  • Contenimento dei costi della politica: un segnale concreto in un momento di attenzione alla spesa pubblica

Prospettive e possibili sviluppi futuri

Malgrado l’evidente chiusura, alcuni ex onorevoli sembrano determinati a portare avanti le proprie istanze. Dopo i due gradi di giudizio interni, si ipotizza un ricorso presso i tribunali europei. Resta da vedere se tali azioni otterranno un qualche spiraglio di successo o se la direzione intrapresa dalla Camera rimarrà inamovibile.

Di certo, questa scelta si inserisce in un quadro che intende privilegiare i criteri di efficienza e contenimento delle spese, segnando una tendenza destinata a fare scuola nel dibattito riguardante i costi della politica in Italia e in Europa.

👉 Leggi anche: Povertà in Italia, 5,4 milioni di persone in difficoltà: i dati Istat

FAQ: domande frequenti sul taglio dei vitalizi

Quanti ex deputati sono stati colpiti dal taglio dei vitalizi?

Il ricalcolo ha riguardato 1.338 ex deputati, con riduzioni che variano in base alla carriera parlamentare e ai contributi versati.

Di quanto si riduce il vitalizio con il nuovo metodo contributivo?

Le riduzioni oscillano mediamente tra il 40% e il 60% rispetto all’assegno calcolato con il vecchio metodo retributivo, anche se i casi individuali variano sensibilmente.

Quanto risparmia lo Stato con il taglio dei vitalizi?

Il risparmio annuo stimato è di oltre 40 milioni di euro, che diventano circa 200 milioni su una legislatura.

Gli ex parlamentari possono fare ricorso contro il taglio?

I ricorsi interni — oltre 800 — sono stati tutti respinti dal Consiglio di Giurisdizione della Camera. Alcuni ex deputati stanno valutando di rivolgersi ai tribunali europei, ma l’esito rimane incerto.

Il taglio dei vitalizi vale anche per i senatori?

La riforma del 2018 ha riguardato sia la Camera che il Senato, ma le procedure di applicazione e i ricorsi sono gestiti separatamente dai rispettivi organi interni.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.