Rottamazione Quinquies, Salvini insiste sui pagamenti più leggeri

Rottamazione Quinquies: Salvini insiste sui pagamenti più leggeri con rate fino a 120 mesi e zero sanzioni. Scopri come funziona, chi può accedere e quando potrebbe entrare in vigore.

Pubblicato 9 Settembre 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 07:55

La Rottamazione Quinquies torna al centro del dibattito politico e fiscale: Salvini insiste sui pagamenti più leggeri per i contribuenti italiani, spingendo per un piano di rateizzazione esteso e senza sanzioni che consenta di sanare i debiti fiscali in modo sostenibile. L’iniziativa, che potrebbe coinvolgere circa dieci milioni di italiani, prevede la possibilità di saldare le proprie cartelle esattoriali con un piano di rimborso fino a dieci anni, senza interessi né sanzioni aggiuntive.

L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato alleggerire il carico fiscale immediato sui cittadini in difficoltà economica, dall’altro favorire il recupero di risorse preziose per la sostenibilità dei conti pubblici. La possibilità di dilazionare i pagamenti in 120 rate mensili risulta particolarmente vantaggiosa per quanti temono un obbligo fiscale insostenibile nel breve periodo.

Cos’è la Rottamazione Quinquies e perché Salvini la sostiene

La Rottamazione Quinquies è la quinta edizione della misura di definizione agevolata delle cartelle esattoriali, pensata per permettere ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco pagando il solo capitale dovuto, senza sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.

Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega, è tra i più convinti sostenitori della misura. La sua posizione è chiara: i pagamenti devono essere più leggeri e distribuiti nel tempo, così da non schiacciare famiglie e imprese già in difficoltà. Salvini insiste in particolare su:

  • Rate mensili basse e accessibili, fino a un massimo di 120 mesi;
  • Azzeramento totale di sanzioni e interessi;
  • Accesso alla misura per il maggior numero possibile di contribuenti, inclusi quelli con debiti pregressi;
  • Tempi certi per l’approvazione, in modo da dare subito certezza a chi è in attesa.

La proposta si inserisce nel quadro della riforma della riscossione fiscale in corso, che punta a rendere il sistema più efficiente e meno punitivo per i contribuenti in buona fede.

Il ruolo del Ministero e l’ampiezza del debito

La disponibilità mostrata dal Ministero dell’Economia è significativa: il ministro Giorgetti e il viceministro Leo riconoscono la necessità di intervenire con misure tempestive per migliorare la riscossione fiscale.

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Attualmente, il cosiddetto “magazzino” dei crediti non riscossi ha raggiunto la cifra considerevole di 1.275 miliardi di euro, una mole che evidenzia l’urgenza di soluzioni strutturali. Nel merito, l’opzione di pagare in 120 rate mensili senza sovrapprezzi appare adatta a ridurre il carico immediato sui cittadini, assicurando però un’efficace gestione del gettito.

L’obiettivo finale è incrementare la fiducia nel sistema, fornendo una strategia sostenibile per consolidare le finanze pubbliche e rendere la riscossione più snella. Le coperture finanziarie restano tuttavia un tema cruciale, rendendo indispensabile un confronto approfondito in sede politica.

Come funzionerebbero i pagamenti più leggeri della Rottamazione Quinquies

Il meccanismo ipotizzato per la Rottamazione Quinquies si basa su alcuni pilastri fondamentali, che la distinguono dalle edizioni precedenti per la maggiore flessibilità offerta al contribuente:

  • Nessuna sanzione e nessun interesse: si paga solo il capitale originario del debito iscritto a ruolo;
  • Rate mensili fino a 120: il piano decennale consente importi mensili molto contenuti anche per debiti di media entità;
  • Accesso semplificato: la domanda dovrebbe poter essere presentata online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
  • Decadenza in caso di mancato pagamento: come nelle edizioni precedenti, saltare le rate comporta la perdita dei benefici e il ripristino del debito originario.

Rispetto alla Rottamazione Quater, la Quinquies punterebbe a estendere ulteriormente la platea dei beneficiari e ad allungare i tempi di rimborso, rendendo i pagamenti ancora più leggeri per le fasce di reddito più basse.

Progressi nella lotta all’evasione e risorse recuperate

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente celebrato un importante traguardo nella lotta all’evasione fiscale, con un recupero di 33,4 miliardi di euro nell’ultimo esercizio disponibile. Questo dato supera di 8,2 miliardi i risultati dell’anno precedente, consolidando la percezione di un cambio di passo significativo. Secondo la premier Meloni, la collaborazione attiva tra organismi istituzionali e l’introduzione di misure mirate hanno contribuito a innescare questo progresso.

L’aumento del gettito dimostra come strategie ben calibrate possano alleggerire il peso sui contribuenti più deboli e, allo stesso tempo, garantire un afflusso di risorse utili a finanziare interventi di rilievo per il Paese. L’aspetto cruciale rimane dare continuità a tali risultati, rafforzando i meccanismi di controllo e sensibilizzazione.

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Coinvolgimento dei privati e prospettive future

Per alleggerire ulteriormente il carico del settore pubblico, si valuta la possibilità di integrare nel processo di riscossione alcuni soggetti privati, specializzati nella gestione dei crediti difficili. Secondo le stime di Amco, esisterebbero fino a 707 miliardi di euro recuperabili attraverso azioni mirate di recupero crediti, una cifra che potrebbe incidere positivamente sui bilanci statali e sulla credibilità internazionale dell’Italia.

L’unione di strategie di rottamazione e di partnership pubblico-privato mira a garantire un miglior equilibrio tra efficienza e sostegno a chi fatica a onorare i propri impegni tributari. Se ben calibrato, tale approccio consentirebbe di risanare progressivamente i conti dello Stato, mantenendo al contempo un’attenzione concreta verso le fragilità economiche diffuse.

Rottamazione Quinquies: le domande più frequenti

Quando potrebbe entrare in vigore la Rottamazione Quinquies?

Al momento la misura è ancora in fase di proposta e discussione parlamentare. Salvini e la Lega spingono per inserirla nella prossima manovra di bilancio, con l’obiettivo di renderla operativa nel corso del 2027. I tempi definitivi dipenderanno dall’accordo politico in maggioranza e dalla disponibilità delle coperture finanziarie.

Chi può accedere alla Rottamazione Quinquies?

La platea ipotizzata è molto ampia: contribuenti con cartelle esattoriali affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, inclusi coloro che non hanno aderito o sono decaduti dalle precedenti rottamazioni. I dettagli definitivi saranno stabiliti dalla norma di legge.

Quali debiti sono esclusi dalla rottamazione?

Tradizionalmente sono esclusi i debiti relativi a condanne penali, risarcimenti da responsabilità civile verso lo Stato, e alcune categorie di contributi previdenziali. La Quinquies potrebbe mantenere esclusioni analoghe alle edizioni precedenti.

Cosa succede se si salta una rata?

Come nelle edizioni precedenti, il mancato pagamento di una rata nei termini previsti comporta la decadenza dal piano agevolato: il debito torna all’importo originario comprensivo di sanzioni e interessi, e la riscossione riprende nelle forme ordinarie.

La Rottamazione Quinquies è diversa dalla Rottamazione Quater?

Sì. La principale differenza riguarda la durata del piano di rateizzazione — fino a 120 rate mensili contro le 18 della Quater — e la possibilità di includere contribuenti che erano già decaduti da misure precedenti. L’obiettivo di Salvini è rendere i pagamenti ancora più leggeri rispetto alle edizioni passate.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.