Nuove accise sui carburanti già in vigore: quanto costa in più il diesel
Le nuove accise sui carburanti sono già in vigore: dal 15 maggio il diesel costa 1,5 centesimi in più al litro (circa 1,83 cent IVA inclusa). Scopri quanto paghi in più a ogni pieno e cosa cambia fino al 2030.
Le nuove accise sui carburanti sono già in vigore: dal 15 maggio 2025 un decreto interministeriale ha ridisegnato il prelievo fiscale su benzina e gasolio in Italia. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 maggio, introduce un riequilibrio che penalizza il diesel e alleggerisce leggermente la benzina. Se stai chiedendoti quanto costa in più il diesel con le nuove accise, la risposta è immediata: 1,5 centesimi in più per ogni litro erogato. Una cifra che, moltiplicata per i consumi abituali di milioni di automobilisti e trasportatori, si traduce in un aggravio concreto sul bilancio familiare e aziendale.
Cosa prevede il decreto sulle accise sui carburanti
Il decreto interministeriale già in vigore stabilisce due movimenti speculari:
- Benzina: accisa ridotta di 1,5 centesimi al litro, da 72,84 a 71,34 centesimi/litro.
- Gasolio (diesel): accisa aumentata di 1,5 centesimi al litro, da 61,74 a 63,24 centesimi/litro.
Il differenziale fiscale tra i due carburanti si riduce quindi da 11,1 a 8,1 centesimi al litro. Non è un aggiustamento isolato: il governo ha chiarito che si tratta del primo step di un percorso di riforma fiscale progressiva destinato a proseguire fino al 2030, con l’obiettivo di azzerare gradualmente il vantaggio fiscale storico del gasolio rispetto alla benzina.
Nuove accise sul diesel già in vigore: quanto costa in più alla pompa
La domanda più concreta è quella che riguarda il portafoglio: quanto pago in più ogni volta che faccio il pieno di diesel? Ecco una stima rapida basata sui volumi di rifornimento più comuni:
- Pieno da 40 litri: +0,60 euro rispetto a prima.
- Pieno da 50 litri: +0,75 euro.
- Pieno da 60 litri (SUV o veicolo commerciale leggero): +0,90 euro.
- Pieno da 80 litri (furgone o camion leggero): +1,20 euro.
A questi importi va aggiunta l’IVA al 22%, che si applica anche sull’accisa: il costo effettivo per il consumatore finale è quindi leggermente superiore. Su un pieno da 50 litri, l’impatto reale supera i 0,90 euro IVA inclusa.
Per chi percorre molti chilometri — pendolari, agenti di commercio, artigiani, autotrasportatori — l’aggravio annuale può diventare significativo: con tre pieni al mese da 50 litri, si spendono circa 32-33 euro in più all’anno solo per effetto delle nuove accise sul gasolio.
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Perché il governo ha aumentato le accise sul gasolio
Questa riforma si inserisce in un più ampio progetto di riforma fiscale ambientale, mirato a ridurre progressivamente il divario fiscale tra benzina e diesel entro il 2030. Il governo ha chiarito che la misura risponde a due esigenze distinte:
- Sostenibilità ambientale: disincentivare l’uso dei veicoli diesel, considerati tra i principali responsabili delle emissioni di NOx e polveri sottili nelle aree urbane.
- Equità fiscale: eliminare un vantaggio storico che ha favorito il gasolio per decenni, in parte giustificato dall’uso professionale ma oggi sempre meno coerente con gli obiettivi climatici europei.
Le maggiori entrate derivanti dall’aumento delle accise sul gasolio saranno destinate al potenziamento del trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di migliorare il servizio e ridurre l’impatto ambientale della mobilità urbana.
Chi subisce di più l’aumento delle accise sul diesel
Non tutti i consumatori sono colpiti allo stesso modo. Le categorie più esposte all’aumento del costo del gasolio sono:
- Autotrasportatori e flotte commerciali: consumano volumi enormi di diesel; anche pochi centesimi in più al litro si traducono in migliaia di euro di costi aggiuntivi annui.
- Artigiani e piccole imprese con veicoli commerciali a gasolio.
- Pendolari che percorrono lunghe distanze con auto diesel.
- Agricoltori: il gasolio agricolo ha un regime agevolato separato, ma l’orientamento della riforma potrebbe influenzare anche quel comparto nei prossimi anni.
Gli operatori della distribuzione dovranno decidere se assorbire i costi derivanti dall’aumento delle accise sul gasolio o trasferirli direttamente sui consumatori, una scelta che potrebbe influire significativamente sulla domanda di diesel, storicamente predominante nel mercato italiano.
Cosa cambia per la benzina
Chi guida un’auto a benzina, invece, beneficia di un piccolo risparmio: 1,5 centesimi in meno per litro. Su un pieno da 50 litri il risparmio è di circa 0,75 euro (IVA inclusa circa 0,91 euro). Non è una cifra rivoluzionaria, ma è un segnale politico preciso: il legislatore vuole rendere la benzina relativamente più conveniente rispetto al diesel, accelerando il riposizionamento del mercato verso motorizzazioni meno inquinanti o elettriche.
Il percorso verso il 2030: altri aumenti in arrivo?
Sì. Il decreto attuale è solo il primo passo. Il piano del governo prevede un avvicinamento progressivo delle aliquote di accisa tra benzina e gasolio entro il 2030. Questo significa che, salvo modifiche legislative, le accise sul diesel continueranno ad aumentare nei prossimi anni, mentre quelle sulla benzina potrebbero scendere ulteriormente o restare stabili.
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Le associazioni ambientaliste hanno accolto positivamente il provvedimento, sottolineando però la necessità di misure complementari: incentivi per la mobilità elettrica, potenziamento dell’infrastruttura di ricarica e politiche di sensibilizzazione. La transizione verso una mobilità più sostenibile richiede un approccio integrato, che non si limiti alla leva fiscale.
FAQ: nuove accise sui carburanti, le domande più frequenti
Da quando sono in vigore le nuove accise sui carburanti?
Le nuove aliquote sono operative dal 15 maggio 2025, dopo la pubblicazione del decreto interministeriale in Gazzetta Ufficiale il 14 maggio.
Di quanto aumenta il prezzo del diesel alla pompa?
L’accisa sul gasolio aumenta di 1,5 centesimi al litro. Con l’IVA al 22%, l’aumento effettivo al consumatore è di circa 1,83 centesimi per litro.
La benzina costa meno con le nuove accise?
Sì: l’accisa sulla benzina scende di 1,5 centesimi al litro (da 72,84 a 71,34 cent/litro), con un risparmio effettivo di circa 1,83 centesimi al litro IVA inclusa.
Ci saranno altri aumenti delle accise sul diesel in futuro?
Il piano governativo prevede un progressivo riequilibrio fino al 2030. Salvo modifiche, ulteriori aumenti delle accise sul gasolio sono attesi nei prossimi anni.
Il gasolio agricolo è interessato dall’aumento?
Il gasolio agricolo beneficia di un regime agevolato separato. Al momento il decreto non modifica direttamente quella aliquota, ma l’orientamento della riforma fiscale ambientale potrebbe coinvolgere anche quel comparto in futuro.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.