Novembre 2025: tutte le scadenze fiscali da segnare in agenda
Novembre 2026: tutte le scadenze fiscali da segnare in agenda, dal 17 novembre con IVA e contributi INPS al 30 con Uniemens e CIGO. Calendario completo con date, soggetti e adempimenti.
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Novembre 2026: tutte le scadenze fiscali da segnare in agenda sono numerose e riguardano professionisti, imprese e lavoratori autonomi. Il mese concentra obblighi di diversa natura: dai versamenti IVA ai contributi INPS, dalla rateizzazione delle imposte ai modelli dichiarativi. Conoscere in anticipo ogni data è il modo più efficace per evitare sanzioni e gestire la liquidità aziendale senza sorprese.
Di seguito trovate il calendario completo con tutte le scadenze fiscali di novembre 2026, organizzato giorno per giorno, con indicazione dei soggetti interessati e degli adempimenti richiesti.
Scadenze fiscali di novembre 2026: il calendario completo
Il mese si apre subito con i primi appuntamenti e non lascia respiro fino all’ultimo giorno. Ecco una panoramica strutturata per non perdere nessun obbligo.
Entro il 10 novembre: modello 730 integrativo
I CAF e i professionisti abilitati devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i modelli 730 integrativi presentati dai contribuenti entro il 25 ottobre. È il momento in cui si chiude definitivamente la stagione dichiarativa per chi ha scelto l’assistenza fiscale tramite sostituto d’imposta. Verificare che tutta la documentazione di supporto sia archiviata correttamente è fondamentale per rispondere a eventuali controlli successivi.
15 novembre: versamenti Enasarco
Gli agenti e i rappresentanti di commercio — e le imprese preponenti — devono versare all’Enasarco i contributi previdenziali relativi al terzo trimestre dell’anno. L’importo si calcola sulle provvigioni maturate nel periodo luglio-settembre. Un ritardo anche di pochi giorni comporta l’applicazione di interessi di mora, quindi è consigliabile predisporre il bonifico con qualche giorno di anticipo.
17 novembre: la scadenza più affollata del mese
Il 17 novembre (il 16 cade di domenica, quindi lo slittamento è automatico) è la data più densa di adempimenti. In un’unica giornata convergono:
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- Versamento IVA mensile (ottobre): i contribuenti con liquidazione mensile devono versare l’IVA a debito risultante dalla liquidazione del mese precedente tramite modello F24.
- Ritenute alla fonte: sostituti d’imposta, datori di lavoro e committenti versano le ritenute IRPEF operate nel mese di ottobre su redditi di lavoro dipendente, assimilati, autonomo e su provvigioni.
- Contributi INPS dipendenti: le aziende versano i contributi previdenziali e assistenziali relativi alle retribuzioni di ottobre.
- Contributi INPS gestione separata: committenti e associanti versano i contributi sui compensi corrisposti nel mese precedente a collaboratori coordinati e continuativi e ad associati in partecipazione.
- Addizionali regionali e comunali IRPEF: versamento delle rate mensili trattenute ai dipendenti nel mese di ottobre.
- Tobin Tax: chi ha effettuato operazioni su strumenti finanziari soggetti all’imposta sulle transazioni finanziarie deve procedere al versamento mensile.
- Reverse charge: chi ha ricevuto fatture in regime di inversione contabile deve registrarle correttamente e, se dovuto, procedere con il versamento dell’IVA.
- Rate imposte da dichiarazione dei redditi: chi ha scelto la rateizzazione di IRPEF, IRES e IRAP deve versare la rata mensile con la maggiorazione degli interessi dello 0,33% mensile.
25 novembre: Intrastat mensile e trimestrale
I soggetti passivi IVA che effettuano operazioni intracomunitarie devono presentare i modelli Intrastat relativi al mese di ottobre (per i mensili) o al terzo trimestre (per i trimestrali). L’adempimento riguarda sia le cessioni di beni sia le prestazioni di servizi rese o ricevute da operatori di altri Paesi UE. La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica tramite il sistema dell’Agenzia delle Dogane.
30 novembre: le scadenze di fine mese
L’ultimo giorno del mese concentra una serie di adempimenti che chiudono il calendario di novembre:
- Uniemens: i datori di lavoro trasmettono all’INPS la denuncia mensile delle retribuzioni e dei contributi relativi al mese di ottobre. L’invio telematico è obbligatorio e deve essere effettuato entro questa data per evitare sanzioni.
- Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO): le aziende che intendono richiedere la CIGO per eventi verificatisi nel mese devono presentare la domanda entro il termine previsto dalla normativa vigente.
- INPGI: le aziende editrici e i datori di lavoro che impiegano giornalisti iscritti all’INPGI (ora confluito nell’INPS per la gestione principale) devono adeguare gli imponibili e procedere con i versamenti contributivi.
- IVA trimestrale con opzione: i contribuenti trimestrali speciali (autotrasportatori, distributori di carburante, ecc.) che non hanno ancora versato l’IVA del terzo trimestre devono regolarizzare la propria posizione.
- Dichiarazione IVA annuale — proroga eventuale: verificare se sono stati emanati provvedimenti di proroga che spostano al 30 novembre termini originariamente fissati in date precedenti.
Rateizzazione delle imposte: attenzione agli interessi
Chi ha optato per il pagamento rateale di IRPEF, IRES, IRAP e delle relative addizionali deve ricordare che ogni rata successiva alla prima sconta una maggiorazione dello 0,33% mensile. Saltare anche una sola rata non comporta la decadenza automatica dalla rateizzazione, ma genera interessi di mora aggiuntivi e può complicare la gestione del debito residuo. Pianificare i flussi di cassa con almeno una settimana di anticipo rispetto alla scadenza è la strategia più efficace.
Contributi INPS: cosa non dimenticare
Novembre è un mese critico per i contributi previdenziali. Oltre ai versamenti del 17 per i dipendenti e la gestione separata, i lavoratori autonomi iscritti alla gestione artigiani e commercianti devono verificare se sono previste scadenze per i contributi fissi sul minimale. È consigliabile accedere al cassetto previdenziale INPS per controllare la propria posizione e scaricare i modelli F24 precompilati, riducendo il rischio di errori nel codice tributo o nell’importo.
Reverse charge e Tobin Tax: i punti critici
Due adempimenti che spesso generano incertezza meritano un approfondimento separato.
Reverse charge (inversione contabile)
Chi riceve fatture senza IVA in regime di reverse charge — tipicamente nel settore edile, nei servizi di pulizia, nelle cessioni di oro e argento industriale e in altri settori specifici — deve integrare la fattura, registrarla sia nel registro acquisti sia in quello delle vendite e, se il saldo mensile è a debito, versare l’IVA entro il 17 novembre. Un errore nella registrazione può comportare sanzioni che vanno dal 90% al 180% dell’imposta non versata.
Tobin Tax
L’imposta sulle transazioni finanziarie colpisce l’acquisto di azioni e altri strumenti partecipativi emessi da società italiane con capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro, nonché i derivati su tali strumenti e le operazioni ad alta frequenza. Il versamento mensile — relativo alle operazioni di ottobre — deve avvenire entro il 17 novembre tramite modello F24 con i codici tributo specifici (6835, 6836, 6837).
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Intrastat: chi deve presentarlo e come
I modelli Intrastat sono obbligatori per i soggetti IVA che superano determinate soglie di operazioni intracomunitarie. In particolare:
- Mensili: chi ha effettuato cessioni o acquisti intracomunitari per un importo superiore a 50.000 euro in uno dei quattro trimestri precedenti.
- Trimestrali: chi rimane sotto tale soglia.
La presentazione avviene esclusivamente in via telematica tramite il sistema AIDA dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli o tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. La scadenza del 25 novembre riguarda sia i mensili (ottobre) sia i trimestrali (luglio-settembre).
Consigli pratici per non perdere nessuna scadenza
Gestire un calendario così fitto richiede organizzazione. Ecco alcune indicazioni operative:
- Preparare un promemoria digitale con tutte le date, impostando un alert almeno cinque giorni prima di ogni scadenza.
- Verificare la disponibilità di liquidità con anticipo, soprattutto per il 17 novembre, quando convergono più pagamenti contemporaneamente.
- Delegare con chiarezza: se ci si affida a un commercialista o a un CAF, comunicare per tempo tutti i dati necessari (retribuzioni, fatture, movimenti finanziari).
- Conservare le ricevute di ogni versamento F24 e di ogni trasmissione telematica: sono la prova dell’adempimento in caso di controllo.
- Aggiornare i registri contabili entro la fine del mese per facilitare la chiusura del bilancio e la preparazione delle dichiarazioni annuali.
FAQ: le domande più frequenti sulle scadenze fiscali di novembre
Cosa succede se salto la scadenza del 17 novembre?
È possibile regolarizzare il versamento omesso tramite ravvedimento operoso. La sanzione ridotta dipende dal numero di giorni di ritardo: 0,1% per giorno fino al 14° giorno, 1,5% dal 15° al 30° giorno, 1,67% dal 31° al 90° giorno, e così via. Più si aspetta, più la sanzione aumenta, quindi è sempre conveniente intervenire il prima possibile.
Chi è esonerato dall’Intrastat?
I soggetti che effettuano esclusivamente operazioni esenti o non imponibili IVA, o che non superano le soglie previste per la presentazione obbligatoria, possono essere esonerati. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare la propria posizione con un professionista, poiché le regole possono variare in base al tipo di operazione.
La rateizzazione delle imposte può essere interrotta?
Sì, è possibile versare in qualsiasi momento l’intero importo residuo, senza penali per il pagamento anticipato. In caso di difficoltà, è invece importante non saltare le rate: il mancato pagamento di cinque rate, anche non consecutive, comporta la decadenza dalla rateizzazione e l’iscrizione a ruolo dell’intero debito residuo.
L’Uniemens del 30 novembre può essere inviato in ritardo?
Il ritardo nell’invio dell’Uniemens comporta sanzioni amministrative a carico del datore di lavoro. In caso di omissione o ritardo, è possibile presentare una denuncia tardiva, ma le sanzioni si applicano comunque. È quindi fondamentale rispettare il termine del 30 novembre.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.