Manovra 2027: le nuove tasse su banche e Borsa
La manovra 2027 aumenta le tasse su banche e Borsa: Tobin Tax raddoppia fino allo 0,8%, IRES su istituti di credito in rialzo. Impatto su investitori e risparmiatori.
La legge di bilancio per il 2027 porta con sé due misure destinate a cambiare i conti del settore finanziario italiano: un raddoppio della Tobin Tax sulle operazioni in Borsa e un inasprimento della tassazione sugli istituti di credito. Il disegno di legge, già approvato dal Governo e trasmesso alla Camera alla fine di ottobre 2026, vale complessivamente 26 miliardi di euro e punta a reperire risorse significative proprio dal comparto bancario e dai mercati finanziari. Per chi investe in azioni o detiene titoli di società quotate, capire come cambiano le aliquote è una priorità concreta, non un esercizio teorico.
La Tobin Tax raddoppia: le nuove aliquote nel dettaglio
La misura più immediata e quantificabile riguarda la Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie già esistente nell’ordinamento italiano. Con la manovra 2027, le tasse su banche e operazioni in Borsa salgono in modo netto su entrambi i fronti.
- Mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione: l’aliquota passa dallo 0,2% allo 0,4%, quindi raddoppia.
- Operazioni fuori mercato (off-market): l’aliquota passa dallo 0,4% allo 0,8%, anche qui un raddoppio secco.
L’imposta si applica agli acquisti di azioni, strumenti finanziari partecipativi e titoli di società con una capitalizzazione di mercato pari o superiore a 500 milioni di euro, negoziate su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione. Non si tratta quindi di una tassa generalizzata su qualsiasi titolo: le piccole e medie imprese quotate con capitalizzazione inferiore alla soglia restano fuori dal perimetro.
Il Governo stima di incassare circa 1,7 miliardi di euro dall’aumento della Tobin Tax. Una cifra rilevante, che da sola copre quasi il 7% dell’intera manovra.
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Un inasprimento che arriva per il secondo anno consecutivo
Non è la prima volta che questa imposta viene toccata al rialzo: si tratta del secondo aumento consecutivo della Tobin Tax in due leggi di bilancio successive. Questo dato non è secondario. Significa che chi opera sui mercati finanziari italiani si trova a gestire un onere fiscale che nel giro di due anni è raddoppiato rispetto al punto di partenza. Per un investitore istituzionale che muove grandi volumi su titoli del FTSE MIB, l’impatto in termini assoluti è tutt’altro che trascurabile.
Per fare un esempio concreto: un acquisto da 100.000 euro su un titolo azionario di una grande banca italiana quotata — quindi con capitalizzazione ampiamente sopra i 500 milioni — costava 200 euro di Tobin Tax sul mercato regolamentato. Con la manovra 2027, quella stessa operazione ne costerà 400. Doppio. Chi opera off-market passa da 400 a 800 euro sulla stessa transazione.
Manovra 2027 e tasse su banche: cosa sappiamo sull’IRES
Sul fronte della tassazione diretta degli istituti di credito, la discussione nella manovra 2027 riguarda le tasse su banche attraverso un possibile inasprimento dell’IRES, l’imposta sul reddito delle società. Il disegno di legge prevede misure in questa direzione, inserite in un quadro più ampio di contribuzione del settore finanziario alle casse dello Stato.
Le fonti indicano che il Governo punta a raccogliere circa 5 miliardi di euro complessivi dal settore finanziario, banche incluse. Questo obiettivo si raggiunge combinando la Tobin Tax con le misure sull’imposizione diretta. Il testo del DDL è ora all’esame della Camera, dove il dibattito parlamentare potrà ancora modificarne i contorni. È in questa fase che i dettagli tecnici sull’aliquota IRES applicabile agli istituti di credito potranno essere definiti con precisione normativa.
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Chi è colpito davvero e chi no
Vale la pena distinguere tra le diverse categorie di soggetti coinvolti, perché l’impatto non è uniforme.
- Investitori istituzionali e fondi: sono i soggetti che effettuano il maggior numero di transazioni e che quindi sentiranno il peso dell’aumento in modo diretto e immediato. Per loro, il costo di transazione su titoli di grande capitalizzazione aumenta strutturalmente.
- Risparmiatori retail con PAC o fondi comuni: l’impatto è indiretto. La Tobin Tax colpisce le transazioni sui titoli sottostanti, non direttamente le quote di fondi. Tuttavia, i costi di gestione dei portafogli potrebbero risentirne nel tempo.
- Piccole imprese quotate sotto i 500 milioni di capitalizzazione: restano fuori dal perimetro della Tobin Tax così come è strutturata.
- Banche e intermediari finanziari: oltre all’eventuale IRES più elevata, subiscono un contesto di mercato in cui i volumi di negoziazione potrebbero ridursi per effetto del maggior costo delle transazioni.
Il quadro della legge di bilancio e le prossime tappe
La manovra 2027 con le sue misure sulle tasse di banche e mercati finanziari è ora in parlamento. Il DDL è stato bollinato dalla Ragioneria Generale dello Stato — cioè ha ricevuto la certificazione di compatibilità finanziaria — e trasmesso alla Camera alla fine di ottobre 2026. I tempi parlamentari prevedono l’approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2026, per l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2027.
Per chi vuole seguire l’iter legislativo in tempo reale, il testo integrale del DDL è consultabile attraverso i canali ufficiali della Camera dei Deputati. Le commissioni competenti potrebbero introdurre emendamenti, in particolare sulle aliquote IRES per il settore bancario, che rappresentano uno dei punti più sensibili del negoziato politico.
Chi opera sui mercati ha già oggi elementi sufficienti per iniziare a calibrare le proprie strategie operative: l’aumento della Tobin Tax è nei numeri, è verificato e — salvo stravolgimenti parlamentari improbabili — è destinato a diventare legge. Ragionare per tempo su come ottimizzare la frequenza e la dimensione delle operazioni su titoli di grande capitalizzazione è già una mossa concreta, non una precauzione prematura.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.