Esenzione canone Rai: ecco chi non paga e perché

Esenzione canone Rai: scopri chi non paga e perché. Over 75, eredi, chi non ha la TV, proprietari di case affittate: tutte le categorie esenti e come fare richiesta.

Pubblicato 22 Aprile 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 11:59

L’esenzione canone Rai è un diritto riconosciuto dalla legge a specifiche categorie di contribuenti: ecco chi non paga, perché, e come fare richiesta in modo corretto. Che si tratti di eredi che devono gestire un abbonamento intestato al defunto, di anziani con reddito basso o di chi non possiede affatto un televisore, le regole sono precise e vale la pena conoscerle per evitare addebiti inutili.

Cos’è il canone Rai e quando è obbligatorio

Il canone Rai è un’imposta obbligatoria dovuta da chiunque possieda un apparecchio televisivo o un dispositivo con sintonizzatore TV in Italia. La presenza di un’utenza elettrica residenziale è sufficiente a far scattare la presunzione di possesso di un televisore: questo significa che il canone viene addebitato direttamente in bolletta, salvo presentazione di una dichiarazione di non detenzione.

Chi utilizza esclusivamente computer, tablet o smartphone per lo streaming — senza sintonizzatore TV integrato — è invece esente dal pagamento, a condizione che presenti apposita dichiarazione all’Agenzia delle Entrate.

Esenzione canone Rai: chi non paga e perché

La normativa prevede diverse categorie di soggetti che possono beneficiare dell’esenzione dal canone Rai. Di seguito le principali, con le relative condizioni.

1. Chi non possiede apparecchi televisivi

Il primo e più ovvio caso di esenzione riguarda chi non detiene alcun televisore né dispositivo con sintonizzatore TV. In questo caso è necessario presentare ogni anno una dichiarazione sostitutiva di non detenzione, compilando il modulo disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’esenzione non è automatica: va richiesta esplicitamente.

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2. Over 75 con reddito basso

I contribuenti che hanno compiuto 75 anni e dispongono di un reddito annuo proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro hanno diritto all’esenzione totale dal canone Rai. Non devono convivere con altri soggetti titolari di reddito proprio (esclusi collaboratori domestici e badanti). La dichiarazione va presentata entro il 31 gennaio per l’esenzione annuale, oppure entro il 30 giugno per quella relativa al secondo semestre.

3. Proprietari di seconde case

Il canone Rai si paga una sola volta per nucleo familiare. Chi possiede una seconda casa non è tenuto a pagare un secondo abbonamento: l’imposta è già assolta tramite l’utenza elettrica dell’abitazione principale. Non è necessaria alcuna dichiarazione aggiuntiva in questo caso.

4. Proprietari di immobili locati

Quando un immobile è affittato, l’obbligo del canone Rai spetta all’inquilino, non al proprietario. Il locatore è quindi esente, in quanto non è il detentore dell’apparecchio televisivo presente nell’abitazione.

5. Eredi in caso di successione

La gestione del canone Rai in caso di successione è un tema che spesso genera dubbi. Quando il titolare dell’abbonamento decede, gli eredi possono richiedere l’esenzione a condizione che:

  • non risiedano nell’abitazione del defunto;
  • siano già intestatari di un’utenza elettrica su cui pagano il canone.

In questi casi è possibile inviare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate, compilando il Quadro B con il codice fiscale del defunto e indicando come data di decorrenza il giorno del decesso, oppure il 1° gennaio dell’anno corrente se il decesso è avvenuto in un anno precedente. Questo evita la doppia imposizione fiscale e blocca gli addebiti impropri in bolletta.

Come richiedere l’esenzione canone Rai: le modalità

La procedura per ottenere l’esenzione è stata semplificata negli ultimi anni. Esistono due canali principali:

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  • Online: tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS. È il metodo più rapido e consigliato.
  • Raccomandata A/R: all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, s.a.t. – sportello abbonamenti tv – casella postale 22 – 10121 Torino.

Le scadenze da rispettare sono:

  • 31 gennaio: per ottenere l’esenzione per l’intero anno;
  • 30 giugno: per l’esenzione relativa al secondo semestre.

Agire tempestivamente è fondamentale: presentare la dichiarazione fuori termine significa continuare a vedersi addebitare il canone in bolletta fino al semestre successivo.

FAQ sull’esenzione canone Rai

Chi ha diritto all’esenzione canone Rai?

Hanno diritto all’esenzione: chi non possiede televisori né dispositivi con sintonizzatore TV, gli over 75 con reddito annuo fino a 8.000 euro, i proprietari di seconde case (il canone si paga una volta sola), i proprietari di immobili affittati e gli eredi che non risiedono nell’abitazione del defunto e già pagano il canone sulla propria utenza.

L’esenzione è automatica o va richiesta?

In quasi tutti i casi va richiesta esplicitamente tramite dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate. L’unica eccezione parziale riguarda i proprietari di seconde case, per i quali non è necessaria una dichiarazione specifica.

Cosa succede se non presento la dichiarazione in tempo?

Se si supera la scadenza del 31 gennaio, l’esenzione non si applica per il primo semestre. Presentando la dichiarazione entro il 30 giugno, si ottiene comunque l’esenzione per il secondo semestre dell’anno in corso.

Chi usa solo streaming senza TV deve pagare il canone?

No, a condizione che i dispositivi utilizzati (computer, tablet, smartphone) non abbiano un sintonizzatore TV integrato. È però necessario presentare ogni anno la dichiarazione di non detenzione per evitare l’addebito automatico in bolletta.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.