Cedolare secca: come compilare il Modello Redditi PF

Come compilare il quadro LC del Modello Redditi PF per la cedolare secca: guida completa con aliquote, istruzioni riga per riga, errori da evitare e FAQ.

Pubblicato 20 Maggio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 11:19

La cedolare secca è uno dei regimi fiscali più convenienti per i proprietari di immobili in locazione: consente di tassare i redditi da locazione con un’imposta sostitutiva fissa, eliminando IRPEF, addizionali e, in molti casi, imposta di registro e bollo. Ma per beneficiarne davvero, è indispensabile sapere come compilare correttamente il Modello Redditi PF, e in particolare il quadro LC.

In questa guida trovi tutto quello che serve: chi deve compilare il quadro LC, come si inseriscono i dati riga per riga, le aliquote applicabili e gli errori da evitare.

Cos’è la cedolare secca e quando conviene

La cedolare secca è un regime opzionale che sostituisce l’IRPEF ordinaria sui redditi da locazione di immobili abitativi. Le aliquote sono fisse e più basse rispetto alle aliquote marginali IRPEF per la maggior parte dei contribuenti:

  • 21% per i contratti di locazione a canone libero (4+4 anni);
  • 10% per i contratti a canone concordato (3+2 anni) in comuni ad alta tensione abitativa;
  • 21% per le locazioni brevi (fino a 30 giorni) gestite direttamente dal proprietario;
  • 26% per le locazioni brevi a partire dal secondo immobile destinato a questo uso nello stesso anno d’imposta.

L’opzione si esercita al momento della registrazione del contratto oppure in sede di dichiarazione dei redditi, indicandola nel quadro RB del Modello Redditi PF.

Cedolare secca nel Modello Redditi PF: il quadro LC

Il quadro LC è la sezione del Modello Redditi PF dedicata al calcolo dell’imposta sostitutiva cedolare secca. Non richiede di reinserire tutti i dati già indicati altrove: funziona come un riepilogo e come strumento di liquidazione dell’imposta, raccogliendo le informazioni provenienti principalmente dal quadro RB (immobili residenziali) e dal quadro RL (redditi diversi, come le sublocazioni).

Devono compilare il quadro LC:

  • tutti i contribuenti che hanno optato per la cedolare secca nell’anno d’imposta di riferimento;
  • chi ha percepito redditi diversi soggetti a cedolare secca (es. sublocazioni);
  • chi ha ricevuto compensi da locazioni brevi tramite intermediari (portali online, agenzie) con ritenuta del 21% già applicata e certificata nella Certificazione Unica.

Come compilare il quadro LC: guida riga per riga

Ecco come si articola la compilazione del rigo principale LC1, che raccoglie i dati per il calcolo dell’imposta sostitutiva:

👉 Leggi anche: Cedolare secca 2026: le nuove aliquote e chi conviene davvero

Colonna 1 – Imposta sui redditi da locazione abitativa

Riporta l’imposta calcolata sui redditi da locazione abitativa indicati nel rigo RB11 del quadro RB. L’aliquota applicata è quella corrispondente alla tipologia di contratto (10% o 21%).

Colonna 2 – Redditi diversi soggetti a cedolare

Riguarda i redditi diversi (es. sublocazioni) soggetti a cedolare secca, derivanti dal rigo RL10 del quadro RL. Le aliquote applicabili sono il 21% o il 26%, a seconda della fattispecie.

Colonna 4 – Ritenute da Certificazione Unica (locazioni brevi)

Include le ritenute del 21% già operate dagli intermediari (piattaforme di affitto breve, agenzie) e certificate nella Certificazione Unica. Questi importi vanno riportati per evitare una doppia tassazione.

Colonna 9 – Acconti sospesi

È riservata agli acconti sospesi per effetto di provvedimenti straordinari (es. calamità naturali, emergenze). Tali importi devono essere regolarizzati entro le scadenze stabilite dai relativi provvedimenti.

Situazioni particolari: 730 senza sostituto e dichiarazioni congiunte

Chi ha presentato il Modello 730 senza sostituto d’imposta e ha già versato importi tramite modello F24 (codice tributo 1840) deve riportare nel quadro LC sia gli importi indicati nel Modello 730-3 sia quelli già versati, per evitare duplicazioni o omissioni.

Nelle dichiarazioni congiunte, gli importi relativi alla cedolare secca devono essere suddivisi proporzionalmente tra i due coniugi, in base alla quota di possesso dell’immobile.

Errori più comuni nella compilazione del quadro LC

Una compilazione imprecisa può comportare il pagamento di imposte errate o sanzioni. Gli errori più frequenti sono:

👉 Leggi anche: Scadenza 23 luglio 2026: dichiarazioni 730 e consegna al contribuente, cosa devono fare Caf e professionisti

  • Aliquota sbagliata: applicare il 21% a un contratto a canone concordato (che beneficia del 10%) o viceversa;
  • Omissione delle ritenute già versate: non indicare in colonna 4 le ritenute certificate dalla CU, con rischio di doppia tassazione;
  • Incoerenza tra quadro LC e quadro RB: i dati devono essere perfettamente allineati; qualsiasi discrepanza può generare un controllo automatizzato da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  • Mancata indicazione dell’opzione cedolare secca nel quadro RB: senza questa scelta, il quadro LC non può essere correttamente compilato;
  • Errata classificazione delle locazioni brevi: dal secondo immobile in poi l’aliquota sale al 26%; non tenerne conto è un errore comune.

Cedolare secca e locazioni brevi: le regole aggiornate

Le locazioni brevi (contratti fino a 30 giorni stipulati da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa) rientrano nella cedolare secca con aliquota del 21% per il primo immobile e del 26% dal secondo immobile destinato a questo uso nel corso dell’anno. Gli intermediari che incassano i canoni sono obbligati ad applicare una ritenuta del 21% a titolo d’acconto, che il contribuente recupera in dichiarazione tramite il quadro LC.

È importante tenere traccia di tutti i contratti stipulati e delle CU ricevute dagli intermediari per compilare correttamente il quadro.

FAQ – Domande frequenti sulla cedolare secca e il Modello Redditi PF

Chi è obbligato a compilare il quadro LC?

Tutti i contribuenti che hanno optato per la cedolare secca su uno o più immobili, compresi chi ha percepito redditi da locazioni brevi o sublocazioni soggette a questo regime.

Posso usare il Modello 730 invece del Modello Redditi PF per la cedolare secca?

Sì, il Modello 730 prevede una sezione dedicata alla cedolare secca (quadro B). Tuttavia, in alcuni casi — come la presenza di redditi diversi soggetti a cedolare o situazioni particolari — è necessario utilizzare il Modello Redditi PF con il quadro LC.

Qual è l’aliquota cedolare secca per i contratti a canone concordato?

Il 10%, applicabile ai contratti 3+2 stipulati in comuni ad alta tensione abitativa o in comuni colpiti da calamità naturali.

Cosa succede se dimentico di indicare le ritenute delle locazioni brevi nel quadro LC?

Rischi di pagare l’imposta due volte: una volta tramite la ritenuta già operata dall’intermediario e una seconda volta in sede di dichiarazione. È fondamentale verificare le CU ricevute e riportare correttamente gli importi in colonna 4.

Entro quando si paga la cedolare secca?

Le scadenze seguono quelle ordinarie del Modello Redditi PF: il saldo e il primo acconto si versano generalmente entro il 30 giugno (con possibilità di proroga al 31 luglio con maggiorazione), il secondo acconto entro il 30 novembre.

Un quadro LC compilato con precisione non solo consente di adempiere correttamente agli obblighi fiscali, ma permette di sfruttare appieno i vantaggi della cedolare secca, evitando controlli e sanzioni. Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista abilitato (CAF, commercialista o consulente fiscale).

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.