Capri multa la pubblicità aggressiva e raddoppia la tassa di sbarco

Capri multa la pubblicità aggressiva con sanzioni fino a 700 euro e raddoppia la tassa di sbarco da 2,50 a 5 euro. Ecco le nuove regole, chi le deve rispettare e le FAQ aggiornate.

Pubblicato 17 Giugno 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 10:13

Capri multa la pubblicità aggressiva e raddoppia la tassa di sbarco: l’isola azzurra accelera la svolta verso un turismo di qualità con misure concrete, sanzioni fino a 700 euro e un prelievo di sbarco portato a 5 euro per visitatore. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle nuove regole e su chi le deve rispettare.

Capri multa la pubblicità aggressiva: cosa prevede la nuova ordinanza

La nuova ordinanza firmata dal sindaco Paolo Falco mette fine alla cosiddetta pubblicità aggressiva nelle vie di Capri. Il personale delle attività commerciali non potrà più fermare i passanti — turisti o residenti — per promuovere prodotti o servizi in modo insistente. Chi viola il divieto rischia sanzioni che arrivano fino a 700 euro.

Il provvedimento risponde a segnalazioni accumulate negli anni da viaggiatori e associazioni dei consumatori, stanche di vedere l’esperienza sull’isola compromessa da comportamenti invadenti. La logica è semplice: chi vuole operare a Capri deve puntare su qualità e professionalità, non su pressioni commerciali.

A chi si applica il divieto

  • Personale di negozi, boutique e attività di ristorazione
  • Operatori di servizi turistici (escursioni, noleggi, esperienze)
  • Chiunque svolga attività promozionale su suolo pubblico per conto di un esercizio commerciale

Le sanzioni previste

  • Multa fino a 700 euro per ogni violazione accertata
  • Possibile sospensione dell’attività in caso di recidiva

Raddoppia la tassa di sbarco: da 2,50 a 5 euro

La misura più discussa riguarda la tassa di sbarco, già raddoppiata rispetto al valore precedente: si è passati da 2,50 a 5 euro per ogni visitatore che mette piede sull’isola. L’obiettivo dichiarato è duplice: governare i flussi turistici — in forte crescita soprattutto dalla clientela statunitense — e finanziare i servizi necessari a sostenere un territorio fragile e ad alta pressione.

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Il raddoppio della tassa di sbarco si inserisce in una strategia più ampia di gestione dei flussi che punta a scoraggiare il turismo «mordi e fuggi» e ad attrarre visitatori disposti a investire tempo e risorse in un’esperienza autentica.

Chi paga la tassa di sbarco a Capri

  • Tutti i visitatori giornalieri che arrivano via mare (traghetti, aliscafi, imbarcazioni private)
  • Sono generalmente esclusi i residenti, i lavoratori pendolari e chi pernotta sull’isola (già soggetto alla tassa di soggiorno)

Controlli e lavoro irregolare: oltre 100 lavoratori in nero scoperti

Le nuove regole si affiancano a un’intensificazione dei controlli sul territorio. La Guardia di Finanza, operando tra Sorrento e Capri, ha portato alla luce oltre 100 lavoratori irregolari e numerose violazioni fiscali. Nell’ambito delle stesse operazioni sono stati segnalati 30 datori di lavoro e smascherati casi di guide turistiche abusive.

Un segnale chiaro: la tolleranza zero verso l’illegalità non è più solo uno slogan, ma si traduce in verifiche sistematiche e conseguenze concrete per chi non rispetta le regole.

Capri punta su un turismo sostenibile

Quello che emerge dall’insieme di questi provvedimenti è la volontà di Capri di abbracciare un modello di turismo sostenibile, capace di coniugare crescita economica e tutela dell’ambiente. Le nuove regole non sono solo un deterrente, ma un invito a ripensare l’ospitalità in chiave moderna: meno folla, più rispetto per il paesaggio e per l’esperienza dei viaggiatori.

Un percorso che richiede impegno da parte di tutti — dagli operatori alle istituzioni — ma che promette di restituire all’isola il suo fascino senza tempo, libero dalle distorsioni di un turismo di massa. Perché Capri, con la sua storia e la sua bellezza, merita di essere vissuta con lentezza, autenticità e un pizzico di magia in più.

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FAQ: domande frequenti sulle nuove regole di Capri

Quanto costa la tassa di sbarco a Capri?

La tassa di sbarco a Capri è attualmente di 5 euro per visitatore, raddoppiata rispetto al precedente importo di 2,50 euro.

Cosa si intende per pubblicità aggressiva a Capri?

Per pubblicità aggressiva si intende qualsiasi comportamento del personale commerciale volto a fermare, interpellare o pressare i passanti per promuovere prodotti o servizi su suolo pubblico. La nuova ordinanza lo vieta espressamente.

Quali sono le sanzioni per chi fa pubblicità aggressiva a Capri?

Le sanzioni previste arrivano fino a 700 euro per ogni violazione accertata, con possibilità di misure più severe in caso di recidiva.

La tassa di sbarco si paga anche se si pernotta a Capri?

Chi pernotta sull’isola è generalmente soggetto alla tassa di soggiorno e non alla tassa di sbarco. Quest’ultima si applica principalmente ai visitatori giornalieri che arrivano via mare.

Perché Capri ha deciso di raddoppiare la tassa di sbarco?

La decisione mira a contenere i flussi turistici eccessivi, finanziare i servizi locali e preservare l’equilibrio ambientale e sociale di un territorio fragile, sempre più sotto pressione soprattutto da parte del turismo internazionale.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.