Bonus elettrodomestici 2025 e ISEE: come avere il doppio sconto
Bonus elettrodomestici e ISEE: scopri come ottenere il doppio sconto fino a 200 euro, chi può richiederlo, quali elettrodomestici sono ammessi e come si cumula con il Bonus Mobili.
Il bonus elettrodomestici 2026 — aggiornato dal governo italiano nel Decreto Bollette — prevede incentivi economici e vantaggi fiscali per chi desidera sostituire i propri elettrodomestici obsoleti con modelli più efficienti. L’obiettivo principale è incentivare l’acquisto di dispositivi di classe energetica superiore, contribuendo così alla riduzione dei consumi e all’impatto ambientale. Ma come funziona esattamente? E soprattutto: è possibile ottenere un doppio sconto combinando il bonus elettrodomestici e l’ISEE? Ecco tutto quello che devi sapere.
Bonus elettrodomestici e ISEE: come avere il doppio sconto
Il meccanismo del bonus elettrodomestici prevede due livelli di vantaggio distinti, direttamente legati alla situazione reddituale del richiedente. In pratica, chi ha un ISEE inferiore a 25.000 euro accede a un beneficio raddoppiato rispetto agli altri cittadini. Ecco come funziona nel dettaglio:
- Voucher standard (tutti i cittadini): sconto del 30% sul prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 100 euro.
- Voucher potenziato (ISEE sotto 25.000 euro): sconto del 30% sul prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 200 euro.
Il voucher viene applicato direttamente al momento dell’acquisto, senza dover attendere rimborsi o conguagli fiscali. La condizione imprescindibile è la rottamazione del vecchio elettrodomestico: senza consegna dell’apparecchio usato, il bonus non viene erogato.
Il “doppio sconto” di cui si parla non è quindi una semplice somma di due agevolazioni identiche, ma la possibilità — per le famiglie con ISEE basso — di ottenere il massimale doppio rispetto agli altri acquirenti, a parità di percentuale di sconto. In aggiunta, come spiegato più avanti, è possibile affiancare al voucher anche la detrazione del Bonus Mobili su un elettrodomestico diverso.
Come richiedere il voucher: procedura passo per passo
La procedura di richiesta del voucher sarà gestita tramite la piattaforma PagoPa, utilizzando credenziali SPID o CIE, garantendo un accesso rapido e sicuro al beneficio. I passaggi principali sono:
👉 Leggi anche: Bonus Tari 2026, sconto del 25% per Isee sotto 9.500 euro: come richiederlo a luglio
- Accedere alla piattaforma PagoPa con SPID o CIE.
- Verificare il proprio ISEE aggiornato (per accedere al voucher da 200 euro).
- Selezionare il prodotto da acquistare tra quelli ammessi.
- Ottenere il voucher e presentarlo al rivenditore al momento dell’acquisto.
- Consegnare il vecchio elettrodomestico per la rottamazione.
Attenzione: il bonus è finanziato con un fondo da 50 milioni di euro e sarà disponibile fino all’esaurimento delle risorse. Conviene quindi non aspettare troppo una volta che il decreto attuativo sarà pubblicato.
Sconto e detrazione: bonus elettrodomestici e Bonus Mobili insieme
Oltre al voucher, rimane attivo il Bonus Mobili, che consente una detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, riservata a chi documenta interventi di ristrutturazione edilizia. È importante chiarire subito un punto fondamentale:
- I due incentivi non sono cumulabili sullo stesso prodotto.
- Possono però essere utilizzati per l’acquisto di elettrodomestici differenti.
Questo significa che una famiglia che sta ristrutturando casa può, ad esempio, usare il voucher del bonus elettrodomestici per acquistare una lavatrice nuova (con rottamazione della vecchia) e contemporaneamente detrarre il 50% sull’acquisto di un forno o di una lavastoviglie tramite il Bonus Mobili. Due strumenti diversi, ma con un punto in comune: entrambi puntano a rendere più conveniente il rinnovo degli apparecchi domestici.
Quali elettrodomestici rientrano nel bonus?
Il bonus è applicabile a una vasta gamma di grandi elettrodomestici, tra cui:
- Frigoriferi e congelatori
- Lavatrici e asciugatrici
- Lavastoviglie
- Forni e piani cottura
- Condizionatori e pompe di calore
Tutti i prodotti acquistati devono appartenere a una classe energetica superiore rispetto all’apparecchio sostituito. Inoltre, è obbligatorio che i dispositivi siano prodotti in stabilimenti situati nell’Unione Europea: una scelta che mira a sostenere l’industria europea e a garantire standard qualitativi elevati.
👉 Leggi anche: Bonus elettrodomestici, rimborsi entro il 4 settembre 2026: come presentare la richiesta
Quando diventa operativo il bonus elettrodomestici?
Nonostante l’entusiasmo generato dall’annuncio, il bonus elettrodomestici non è ancora pienamente operativo. Si attende un decreto attuativo che specifichi le modalità esatte e le tempistiche di accesso alla piattaforma PagoPa. Il governo ha stanziato un fondo di 50 milioni di euro per questa misura. È consigliabile monitorare gli aggiornamenti ufficiali — sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e su PagoPa — per non perdere l’opportunità di usufruire del beneficio non appena sarà attivo.
FAQ: le domande più frequenti sul bonus elettrodomestici e ISEE
Chi può richiedere il bonus elettrodomestici?
Tutti i cittadini residenti in Italia possono richiedere il voucher standard da 100 euro. Le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro hanno diritto al voucher potenziato fino a 200 euro.
È obbligatorio rottamare il vecchio elettrodomestico?
Sì. La rottamazione e il corretto smaltimento del vecchio dispositivo sono condizioni imprescindibili per accedere all’incentivo. Senza la consegna dell’apparecchio usato, il voucher non viene erogato.
Posso usare sia il bonus elettrodomestici che il Bonus Mobili?
Sì, ma non sullo stesso prodotto. I due incentivi possono essere utilizzati contemporaneamente per l’acquisto di elettrodomestici differenti, offrendo così una maggiore flessibilità a chi vuole rinnovare più apparecchi.
Gli elettrodomestici devono essere prodotti in Europa?
Sì. Il bonus è riservato all’acquisto di elettrodomestici prodotti in stabilimenti dell’Unione Europea. Verificare questa caratteristica prima dell’acquisto è fondamentale per non perdere il diritto al voucher.
Cosa succede se le risorse si esauriscono?
Il fondo stanziato è di 50 milioni di euro e il bonus sarà disponibile fino all’esaurimento delle risorse. Una volta terminati i fondi, non sarà più possibile richiedere il voucher. Per questo motivo è consigliabile presentare la domanda il prima possibile dopo l’attivazione del decreto attuativo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.