Immobiliare: è il momento di puntare sulle periferie. Una ricerca svela il motivo

Immobiliare: è il momento di puntare sulle periferie. Una ricerca Casavo svela il motivo: riqualificazione urbana, prezzi competitivi e nuove opportunità di investimento. Tutti i dati.

Pubblicato 5 Dicembre 2024 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:06

Nel mercato immobiliare italiano, la più grande paura per il prossimo futuro sarà la difficoltà di accesso al credito per i giovani e le famiglie. Così dichiara il 35% degli intervistati in una ricerca commissionata a SWG da Casavo, che ha voluto indagare come gli italiani percepiscono il settore immobiliare attuale e quali sono le loro aspettative. Questo timore di non poter accendere un mutuo per comprare casa raggiunge il picco del 40% tra la Gen Z e, a livello geografico, è una sfida più sentita a Roma (53%) rispetto a Milano (39%).

Ma c’è un dato che emerge con forza e che apre scenari inediti: è il momento di puntare sulle periferie. Una ricerca svela il motivo, e i numeri parlano chiaro.

Immobiliare: perché è il momento di puntare sulle periferie

La ricerca di Casavo individua nella riqualificazione di aree urbane e periferiche la principale opportunità del mercato immobiliare oggi. Il 39% degli intervistati la indica come la leva di sviluppo più importante per il settore nei prossimi anni. Un dato che non sorprende chi osserva le dinamiche delle grandi città: i prezzi nei centri storici di Milano, Roma e delle principali metropoli hanno raggiunto livelli inaccessibili per la maggior parte delle famiglie, spostando domanda e interesse verso le zone semicentrali e periferiche.

Le ragioni per cui conviene guardare alle periferie sono molteplici:

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  • Prezzi al metro quadro ancora competitivi rispetto alle zone centrali, con margini di rivalutazione significativi nel medio-lungo periodo.
  • Investimenti pubblici e privati in infrastrutture che migliorano la connettività e la qualità della vita nelle aree periferiche.
  • Nuovi modelli di lavoro ibrido e smart working che riducono la necessità di vivere a pochi minuti dal centro, ampliando il bacino di potenziali acquirenti e affittuari.
  • Piani di rigenerazione urbana che trasformano ex aree industriali o quartieri degradati in nuovi hub residenziali e commerciali.

Le paure e le opportunità del mercato immobiliare

La ricerca di Casavo, azienda che offre soluzioni smart per vendere e comprare casa, mette in luce come le altre paure che affliggono gli italiani — oltre alla difficoltà di accesso al credito — siano la necessità di riqualificare un patrimonio immobiliare obsoleto (23%), l’aumento del costo delle materie prime (18%), l’aumento dei tassi di interesse (14%) e, in ultimo, le incertezze legate alle politiche governative intermittenti (10%).

Sul fronte delle opportunità, il quadro è chiaro e strutturato:

  1. Riqualificazione di aree urbane e periferiche (39%) — la priorità assoluta secondo gli intervistati.
  2. Maggiore attenzione alla sostenibilità e all’efficienza energetica (37%) — un trend destinato a rafforzarsi con le nuove normative europee sugli edifici.
  3. Sviluppo di nuovi modelli abitativi che rispondano ai bisogni emergenti (14%).
  4. Innovazione tecnologica nel processo di compravendita (10%).

Il binomio periferie + sostenibilità energetica rappresenta dunque la direzione più concreta per chi vuole investire nel mattone oggi, sia come prima casa sia come asset da mettere a reddito.

Un italiano su tre si dice testimone della ripresa dopo la crisi degli ultimi anni

L’acquisto di un immobile è comunque una priorità per molte famiglie. Tuttavia, l’aumento dei prezzi per comprare casa — spesso troppo elevati rispetto al reddito medio, soprattutto nelle grandi città — ha portato a una crescente incertezza. Il 45% degli italiani prevede una sostanziale stabilità del mercato immobiliare nel breve periodo, anche se per uno su tre la situazione potrebbe peggiorare a causa di un aumento dei tassi di interesse e dell’inflazione.

L’indagine rivela che gli italiani sono sostanzialmente ottimisti riguardo alla situazione attuale: il 32% pensa che il mercato immobiliare abbia vissuto un periodo di crisi e si stia pian piano riprendendo, mentre per il 13% è al centro di una fase di rinascita e riqualificazione. Tra i più ottimisti, chi ha acquistato casa 5-10 anni fa crede di più nella ripresa del mercato (56%), probabilmente perché ha potuto beneficiare di condizioni più favorevoli, come tassi di interesse più bassi e prezzi relativamente stabili. Meno ottimisti, invece, coloro che hanno effettuato una compravendita nell’ultimo anno, avendo dovuto affrontare un mercato più difficile, caratterizzato da prezzi al metro quadro in aumento e difficoltà crescenti nell’accedere a un mutuo.

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Periferie: dove guardare e cosa valutare prima di investire

Se la ricerca indica le periferie come il terreno più fertile per il mercato immobiliare, è utile sapere quali fattori analizzare prima di procedere con un acquisto o un investimento:

  • Connessioni con il centro città: metro, tram, ciclabili e prossimità alle stazioni ferroviarie restano determinanti per la rivalutazione dell’immobile.
  • Piani urbanistici comunali: verificare se l’area è inclusa in progetti di rigenerazione urbana finanziati con fondi pubblici o europei.
  • Classe energetica dell’immobile: con le nuove direttive europee, gli edifici in classe bassa rischiano di perdere valore; meglio orientarsi su immobili già efficienti o con potenziale di riqualificazione.
  • Domanda di affitto nella zona: la presenza di università, ospedali, poli logistici o zone industriali in espansione garantisce una domanda stabile di locazione.
  • Prezzi di mercato attuali e trend storici: confrontare il prezzo al metro quadro con la media comunale e con l’andamento degli ultimi anni per stimare il potenziale di apprezzamento.

FAQ: immobiliare e periferie, le domande più frequenti

Conviene davvero investire nelle periferie oggi?

Sì, secondo la ricerca Casavo/SWG, la riqualificazione delle aree periferiche è la principale opportunità del mercato immobiliare attuale. I prezzi più bassi rispetto ai centri città, uniti ai piani di rigenerazione urbana e al cambiamento delle abitudini lavorative, rendono le periferie una scelta strategica per chi cerca rendimento nel medio-lungo periodo.

Quali sono i rischi di acquistare in periferia?

I principali rischi riguardano la liquidità dell’investimento (tempi di vendita più lunghi), la qualità dei servizi locali e l’incertezza sui tempi di realizzazione dei progetti di riqualificazione. È fondamentale fare un’analisi approfondita dell’area prima di procedere.

Le periferie stanno davvero crescendo di valore?

In molte città italiane sì, soprattutto nelle zone ben collegate e interessate da investimenti infrastrutturali. Il trend è confermato dalla crescente domanda di immobili fuori dai centri storici, trainata anche dalla diffusione del lavoro da remoto.

Cosa si intende per riqualificazione urbana?

La riqualificazione urbana comprende interventi di recupero di edifici dismessi, miglioramento degli spazi pubblici, potenziamento dei trasporti e sviluppo di nuove funzioni residenziali, commerciali o culturali in aree precedentemente degradate o sottoutilizzate.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.