Finanza Shrinkflation: cos’è e quanto può ‘svuotare’ il carrello della spesa

Shrinkflation: cos’è e quanto può ‘svuotare’ il carrello della spesa

Non c’è solo l’inflazione che pesa sul portafoglio degli italiani ma, beffa delle beffe, c’è anche la “shrinkflation” ad essere insidiosa.

Per shrinkflation si fa riferimento alla pratica di ridurre le quantità di prodotto contenute nelle confezioni vendute al pubblico, senza però tagliare i prezzi. Confezioni di pasta, biscotti, formaggi allo stesso prezzo ma in quantità ridotte o ancora meno olio nelle scatolette di tonno, la shrinkflation colpisce un po’ tutti i prodotti che troviamo sugli scafali del supermercato. Ad accendere un faro su questa pratica l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato che ha così accolto le denunce delle associazioni dei consumatori e ha annunciato l’avvio di verifiche sul fenomeno alla luce della possibile pratica commerciale scorretta.

“In attesa delle valutazioni dell’Antitrust, ricordiamo che il fenomeno della shrinkflation determina una inflazione occulta che si aggiunge a quella ufficiale, danneggiamento pesantemente i consumatori e svuotando i carrelli della spesa – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Invitiamo gli utenti, specie in questo periodo di emergenza, a prestare la massima attenzione in fase di acquisto e a controllare sempre confezioni, pesi, etichette e prezzi in modo da difendersi da tale odiosa pratica”. Il fenomeno “shrinkflation svuota i carrelli della spesa fino al -30% afferma Consumerismo No Profit. “Si tratta di un trucchetto “svuotacarrelli” che consente enormi guadagni alle aziende produttrici ma di fatto svuota le tasche dei cittadini: una prassi che inganna i consumatori, i quali non hanno la percezione di subire un aggravio di spesa, e svuota i carrelli anche del -30%, poiché a parità di spesa le quantità portate a casa sono inferiori – spiega il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele – La riduzione delle quantità di prodotto nelle confezioni riguarda non solo il comparto alimentare, come merendine, succhi di frutta, biscotti, ecc., ma una moltitudine di beni per la cura della casa e l’igiene personale, dai detersivi ai dentifrici, passando per carta igienica e shampoo  Prodotti per i quali i prezzi di vendita rimangono inalterati nonostante le dosi e i pesi inseriti nelle confezioni subiscano una costante diminuzione”.