Finanza Notizie Mondo Google e Amazon nel mirino delle autorità Usa: sotto accusa il potere in mano ai big tech

Google e Amazon nel mirino delle autorità Usa: sotto accusa il potere in mano ai big tech

L’anno scorso la Commissione europea multò Google per 5,1 miliardi di dollari per pratiche legate al sistema Android e ora anche gli Stati Uniti sembrano muoversi nei confronti del colosso di Mountain View. Più volte il presidente Donald Trump ha criticato Google sostenendo che la controllata YouTube come Twitter favorisca i democratici contro i repubblicani. Ora recentemente anche la senatrice democratica Elizabeth Warren ha dichiarato che i colossi hi-tech, come ad esempio Google per l’appunto, “hanno troppo potere e lo stanno usando per danneggiare le piccole imprese e soffocare l’innovazione”.

WSJ: Google nel mirino della giustizia Usa

Da qui il Wall Street Journal per primo ha rilanciato la notizia dell’apertura di un’inchiesta da parte dell’Antitrust a stelle strisce contro Alphabet e la sua controllata Google. Secondo il quotidiano, la giustizia americana sembra voglia far luce su alcuni mercati dove opera Google e che sono stati finora poco trasparenti, come la pubblicità digitale. Il New York Times si spinge oltre e afferma che in particolare sarà il dipartimento di Giustizia a vigilare sulle attività di Google e su possibili violazioni relative alla pubblicità e alla manipolazione dei risultati di ricerca, che potrebbero impedire una normale competizione tra le aziende.

Ma non solo Google, visto che nel mirino della giustizia Usa potrebbe finire anche Amazon. Sempre secondo il NYT, sarà la Federal trade commission (Ftc) a occuparsi invece delle questioni relative ad Amazon, spesso sotto attacco per violazioni della concorrenza, soprattutto da quando il colosso dell’e-commerce di Jeff Bezos ha iniziato a espandersi. I giganti del web tremano quindi e risentono in borsa delle ultime vicende che li riguardano da vicino. A Wall Street il titolo Alphabet si avvia verso la chiusura ai minimi di 5 mesi, scendendo del 20,1% dalla chiusura record di 1.296,20 dollari del 29 aprile scorso, dati che secondo molti a Wall Street definiscono ufficialmente mercato orso. Anche Amazon soffre in borsa e viaggia in calo del 3 per cento.