Finanza Notizie Mondo Coronavirus Usa, California ordina ‘Stay at home’. Nasa dopo caso: ‘rischio impatto missione Artemis sulla Luna’

Coronavirus Usa, California ordina ‘Stay at home’. Nasa dopo caso: ‘rischio impatto missione Artemis sulla Luna’

Iorestoacasa anche in California. Il governatore Gavin Newsom ha ordinato a tutti i californiani “Stay at Home”, ovvero di stare a casa, per frenare il diffondersi del coronavirus. Per ora i servizi essenziali rimarranno operativi: banche, farmacie, negozi di generi alimentari, non chiuderanno.

Dobbiamo piegare la curva nello stato della California – ha detto Newson, nel fare l’annuncio – C’è un contratto sociale, qui…credo che la gente riconosca la necessità di fare di più. La gente inizierà ad adattarsi così come sta facendo, in modo già significativo. Avremo una pressione sociale e incoraggeremo la gente a fare la cosa giusta”.

Newson ha aggiunto: “Rimanere a casa non è la mia scelta preferita…ma è una scelta necessaria..non si tratterà di una scelta permanente, ma di una fase”, ha rassicurato Newsom. Così come in Italia, saranno abbassate le serrande di ristoranti, bar e club, di palestre e centri di fitness. Non saranno consentiti eventi pubblici e riunioni.

Il governatore ha precisato che la decisione è stata presa “sulla base di alcune nuove informazioni” e delle proiezioni diramate dalla Johns Hopkings University. In tutto l’arco della conferenza stampa, Newsom ha insistto che “dobbiamo piegare la curva insieme”.

“Disponiamo di 417 ospedali in California ma, all’interno del sistema ospedaliero, abbiamo la capacità di aggiungere 10.000 letti a quelli attuali, pari a 78.000. E’ proprio il momento di assorbire e riconoscere la necessità di cambiare i nostri comportamenti, in modo tale da adattarci a questa fase, consapevole che questo momento passerà”.

Le previsioni non sono però del tutto rassicuranti. La California stima che più della metà dei residenti nello stato -25,5 milioni di persone – sarà infettata dal coronavirus nell’arco delle prossime otto settimane, stando a una lettera che lo stesso governatore Newsom ha inviato al presidente Donald Trump.

“Nelle ultime 24 ore, abbiamo avuto 126 nuovi casi di COVID-19, un aumento del 21%. In alcune aree del nostro stato, i casi stanno raddoppiando ogni quattro giorni. Nella conferenza di ieri, il governatore ha poi precisato”.

“Crediamo che il virus colpirà il 56% della popolazione californiana…fate un po’ di conti, si tratta di un numero particolarmente alto…riteniamo che con un tasso di ospedalizzazione del 20%, circa 19.543 persone avrebbero bisogno di essere ricoverate…al di sopra della capacità esistente del nostro sistema”.

La California è il terzo stato americano a essere più colpito dal virus, dopo lo stato di Washington, con 1.376 casi e New York, con almeno 5.000 casi.

Nella giornata di martedì, c’erano quasi 5.700 casi, negli Stati Uniti, di persone alle prese con la malattia COVID-19. Ma il bilancio ha superato gli 11.500 casi di contagiati nella giornata di ieri, raddoppiando dunque in due giorni.

L’agenzia NASA è stata costretta a chiudere due impianti di produzione di razzi, a partire dalla giornata di oggi, dopo che un dipendente che prestava servizio in uno dei ue siti è risultato positivo al test del coronavirus. I due impianti sono la Michoud Assembly Facility, in New Orleans, e la Stennis Space Center in Mississippi. La chiusura potrebbe avere un impatto sui piani dell’agenzia di rimandare gli americani di nuovo sulla luna entro il 2024, con la missione Artemis, stando a quanto riportato da Reuters.

In particolare, l’amministratore della NASA Jim Bridenstine ha reso noto con un comunicato stampa che il numero delle persone contagiate dal coronavirus nelle aeree dove o suoi impianti sono situati continua a salire. Il dipendente infettato faceva parte del team di Stennis, in Mississippi.

Intanto, scoppia il caso del Messico, dove diversi banchieri ed esponenti del mondo dell’alta finanza sono stati messi in quarantena dopo aver partecipato a una convention a cui hanno presenziato centinaia di persone, tra cui una risultata poi positiva al test del coronavirus.

Tra i preenti, oltre a diversi banchieri senior, il presidente e il ministro delle finanze del Messicoo. Nell’ultimo giorno, nel paese i casi sono saliti del 27% a 118.