Finanza Notizie Italia Visco: oro Bankitalia? ‘No a un suo utilizzo per finanziamento monetario del Tesoro’

Visco: oro Bankitalia? ‘No a un suo utilizzo per finanziamento monetario del Tesoro’

A prendere la parola sull’oro di Bankitalia, dopo il dibattito che le riserve auree presenti nei forzieri di Palazzo Koch (ma molte sono all’estero) hanno alimentato, è oggi Ignazio Visco, lo stesso numero uno dell’istituto. In occasione di un dibattito presso lo Spencer Stuart Board Forum 2019, il governatore ha affrontato anche altre questioni cruciali, come le condizioni di salute del sistema bancario, la crescita economica anemica dell’Italia e il problema dei tassi di interesse nel paese. Sulle riserve auree, le sue parole sanno quasi di sentenza.

Intanto, Visco ha ricordato che l’oro, che fa parte dei diversi attivi di Bankitalia, incide sul totale per meno del 10%.

Detto questo, ha tenuto a precisare, la piccola componente, così come le riserve e altre attività, “non può essere utilizzata per il finanziamento monetario del Tesoro”.

Visco si è meravigliato anche per il tanto rumore che la questione dell’oro ha sollevato: sono “cose pacifiche che francamente non sono nemmeno troppo complesse da comprendere”.

Il riferimento è stato, probabilmente, ad alcune indiscrezioni circolate settimane fa sulla stampa italiana, che avevano parlato di presunti piani da parte del governo M5S-Lega per assumere il controllo delle riserve auree di Bankitalia. Magari, era stato scritto, anche per trovare le risorse finanziarie necessarie per scongiurare quella manovra correttiva della cui necessità si è altrettanto parlato, nei giorni scorsi. (il governo ha smentito una tale ipotesi a più riprese).

Lo stesso presidente della Commissione bilancio della Camera, Claudio Borghi, aveva insistito sulla necessità di fae chiarezza sull’oro di Bankitalia, sottolineando come spettasse all’Italia decidere di chi fossero le riserve auree e auspicando un quadro normativo che disciplinasse la materia.

Una posizione piuttosto diversa rispetto a quella del direttore generale di Bankitalia Salvatore Rossi, che aveva sottolineato, invece, come spettasse alla Bce stabilire a chi appartenesse l’oro.

Borghi aveva replicato: “Ma io non sono assolutamente d’accordo. Penso che spetti all’Italia dire di chi siano le riserve auree. Perché se la Bce dice che sono sue, che facciamo?”

Visco oggi si è tolto un sassolino dalla scarpa parlando anche della natura di Bankitalia:

“La Banca d’Italia è un ente pubblico, punto. Non è di proprietà di alcune banche private, come qualcuno dice. E’ pubblica la Banca d’Italia e i dipendenti della Banca d’Italia svolgono un pubblico servizio”.

In questo caso, probabilmente la frecciatina ha avuto come destinatario Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia che, nelle ultime settimane, aveva parlato della necessità che l’istituzione venisse nazionalizzata, sollevando anche in questo caso diverse polemiche.

Alla Banca d’Italia “si fa il massimo per la comunità, per il nostro Paese – ha continuato il governatore di Bankitalia – E nel farlo non si fa soltanto a Francoforte, come a volte si dice, Bankitalia a volte si occupa di crisi bancarie con il governo, in un contesto molto complicato e difficile, messo insieme in pochissimo tempo e credo con successo. Ma si occupa anche di politica monetaria a Francoforte”, ha tenuto a puntualizzare.

Un alert è stato lanciato sul livello attorno al quale oscillano i tassi di interesse del debito pubblico italiano.

“La crescita è fondamentale: se i tassi di interesse nel mondo sono sotto i tassi di crescita, da noi sono sopra i tassi di crescita: c’è un problema – ha affermatoQuindi bisogna invertire questo ordine, con una serie di interventi di politica economica e di politica tout court”, ha aggiunto.