Finanza Notizie Italia Sostenibilità come bussola per uscire dalla crisi: il 79% dei consumatori è attento

Sostenibilità come bussola per uscire dalla crisi: il 79% dei consumatori è attento

La sostenibilità guida sempre di più le scelte dei consumatori, che nel post-Covid si riscoprono ancora più sensibili alle tamtiche ambientali e sociali. Lo dimostra il rapporto condotto da Capgemini “Consumer Products and Retail: How sustainability is fundamentally changing consumer preferences”, in cui emerge che addirittura il 79% di loro sta modificando le proprie preferenze di acquisto in base a criteri come responsabilità sociale, inclusività o impatto ambientale. Inoltre, il Covid-19 ha aumentato la consapevolezza e l’impegno dei consumatori verso acquisti più sostenibili. Il 67% dei consumatori ha infatti dichiarato che presterà maggiore attenzione alla scarsità delle risorse naturali, mentre il 65% ha affermato che, nella “nuova normalità”, sarà più attento all’impatto dei propri consumi.

Ma anche le aziende attive in questo settore hanno riscontrato alcuni benefici che la sostenibilità apporta in termini di relazione con i clienti: il 77% indica infatti che la sostenibilità porta a un aumento della fedeltà dei clienti, mentre il 63% afferma che questa si traduce in un aumento di valore per il brand. Da qui si deduce come esista una forte correlazione tra la sostenibilità e i benefici per il business, come aumento di fidelizzazione dei clienti e valore del brand. Che la sostenibilità sia la strategia aziendale per uscire dalla crisi?

“Se inserita nella mission e negli obiettivi di un’organizzazione, la sostenibilità ha il potenziale per cambiare completamente il rapporto tra l’azienda e i suoi clienti e partner – afferma Eraldo Federici, Manufacturing Consumer Product, Retail & Distribution Director di Capgemini Business Unit Italy – Per questo il nostro consiglio è quello di rendere la sostenibilità il fulcro della strategia aziendale”.

La strada è ancora lunga
Tuttavia, sia consumatori che imprese hanno ancora molto da imparare sulla sostenibilità. Nonostante la volontà di essere sostenibili, esiste infatti un divario tra quello che i consumatori pensano di sapere e quello che realmente sanno sulla sostenibilità: il 78% non è consapevole del fatto che sono necessari 1.000 litri d’acqua per produrre una barretta di cioccolato, mentre il 68% non sa che un hamburger produce più emissioni di un tragitto di 15 km percorso con un’automobile di grandi dimensioni. Circa il 68% dei consumatori di questi prodotti, una volta informato sulle questioni relative alla loro sostenibilità, ha affermato di essere disposto ad acquistare alternative più sostenibili.

Tra le aziende, il 75% delle organizzazioni afferma di possedere strategia, infrastrutture e risorse necessarie per sostenere gli sforzi in tema di sostenibilità ed economia circolare, ma meno di un quarto è riuscito a implementare iniziative concrete a livello aziendale. Inoltre, nonostante la pandemia abbia fatto emergere una rinnovata attenzione verso l’economia circolare, solo il 18% dei dirigenti ha effettuato investimenti in iniziative in questo ambito e solo il 35% prevede di impiegare risorse in questo settore nei prossimi tre anni.

4 consigli per accelerare la sostenibilità in azienda
Capgemini identifica quattro best practice per accelerare la sostenibilità che le organizzazioni possono implementare per favorire l’adozione di programmi di sostenibilità sul lungo periodo:
– Educare i consumatori e responsabilizzare i dipendenti verso l’adozione di pratiche sostenibili
– Posizionare la tecnologia al centro delle iniziative sostenibili
– Avere a disposizione una solida governance in tema di sostenibilità
– Collaborare con l’intero ecosistema per un impatto maggiore