Finanza Notizie Italia Saldi estivi al via ma è rischio flop. I consigli per evitare le fregature

Saldi estivi al via ma è rischio flop. I consigli per evitare le fregature

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Saldi estivi sui nastri di partenza in Italia. Anzi in Sicilia e Basilicata sono già partiti tra ieri e oggi, mentre in tutte le altre regioni si comincerà sabato 7 luglio. Tuttavia si prospetta un andamento timido e contenuto e come ogni anno non mancano i finti saldi, con prezzi ricaricati prima di applicare lo sconto e altre fregature.

E’ rischio flop
Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 230 euro, per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro. Ma c’è chi ipotizza molto meno. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato la consueta indagine per misurare il termometro degli acquisti nelle città di Roma, Milano e Napoli. Secondo le intenzioni, solo il 39,6% delle famiglie è propenso ad acquistare a saldo, con una spesa media di 132 euro a famiglia.

L’approccio più diffuso è quello “tardivo”: gli italiani monitoreranno gli sconti per capire la loro reale convenienza, magari rimandando gli acquisti più in là, nella speranza che gli sconti aumentino. Avverrà diversamente solo nei negozi di fascia medio-alta, dove i cittadini ricercheranno le occasioni più convenienti fin dalle prime ore di apertura.

Quanto saldo aspettarsi
Quest’anno il dato che emerge secondo il Codacons è una percentuale di sconto medio praticato sulla merce in vendita più elevato rispetto allo scorso anno. Su abbigliamento e calzature, i saldi sono partiti con sconti medi compresi tra il 30 e il 40%, ma ci sono anche negozi che da subito hanno applicato una politica aggressiva scontando la merce del 50%, a dimostrazione del fondato timore di un calo delle vendite. Ma anche in questo caso, c’è chi ipotizza sconti molto più deludenti. L’Unione Nazionale Consumatori rileva infatti che l’abbigliamento e le calzature registreranno un abbassamento dei prezzi intorno al 20%. “I dati Istat ci confermano che i ribassi solitamente pubblicizzati in vetrina, 70% e 50%, sono ben lontani da quelli effettivi – avverte l’UNC – Insomma, l’abitudine di gonfiare il prezzo vecchio, così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto”.

I consigli anti-fregature
Le varie associazione dei consumatori snocciolano consigli per evitare possibili fregature:

1 Conservare sempre lo scontrino, se il prodotto è difettoso si può cambiare
La possibilità di cambiare il capo in periodo di saldi è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, tuttavia se il prodotto è danneggiato o non conforme scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, della restituzione del prezzo pagato. Si ha due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2 Le vendite devono essere realmente di fine stagione
I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso, quindi è bene prestare attenzione soprattutto a quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli.

3 Per la prova dei capi non c’è l’obbligo
È rimesso alla discrezionalità del negoziante far provare i capi. Il consiglio in questo caso è però di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

4 Pagamenti anche con carta se c’è esposto l’adesivo
Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

5 Girare prima dei saldi
Nei giorni che precedono i saldi è consigliabile andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnando il prezzo; si potrà così verificare l’effettività dello sconto praticato.

6 Diffidare degli sconti superiori al 50%
E’ bene rizzare le antenne e diffidare di sconti superiori al 50%. Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto).

7 Servirsi nei negozi di fiducia
Per evitare fregature è meglio acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

8 Evitare acquisti senza cartellino
Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile.