Finanza Notizie Italia Reddito di inclusione: benefici per 1,3 milioni di persone, metà risiedono in Campania e Sicilia

Reddito di inclusione: benefici per 1,3 milioni di persone, metà risiedono in Campania e Sicilia

Il Reddito di inclusione (Rei), la misura introdotta dal governo Gentiloni nel 2017 per contrastare la povertà, ha coinvolto nel 2018 1,3 milioni di persone. La metà risiede in soli due regioni: Campania e Sicilia. Una fotografia, quella scattata dall’Inps, che suscita un dubbio: succederà la stessa cosa per il reddito di cittadinanza? La misura introdotta dal governo Di Maio-Salvini sostituirà il Rei prevedendo però requisiti (e anche importi) diversi.

Nelle regioni del Sud le maggiori richieste e l’importo più alto
Nel corso del 2018 il Reddito di inclusione ha erogato benefici economici a 462 mila nuclei familiari coinvolgendo 1,3 milioni di persone. La maggior parte dei benefici sono stati erogati nelle regioni del Sud Italia. Lo dicono i numeri: il 46% dei nuclei beneficiari di Rei, che rappresentano il 50% delle persone coinvolte, risiedono in solo due regioni, vale a dire Campania e Sicilia. A seguire Puglia, Lazio, Lombardia e Calabria coprono un ulteriore 29% dei nuclei. Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione nell’11% dei casi risulta erogata a un extracomunitario; al Nord questa incidenza sale al 29%.

L’importo medio mensile erogato è stato pari a 296 euro, ma varia a livello territoriale, con un range che va da 237 euro per i beneficiari della Valle d’Aosta a 328 euro per la Campania. Complessivamente le regioni del Sud hanno un valore medio del beneficio più alto di quelle del Nord per 51 euro (+20%) e di quelle del Centro per 34 euro (+12%).

Il Reddito di inclusione ha sostituito da gennaio 2018 il Sostegno per l’inclusione attiva (Sia) nel contrasto alla povertà ma verrà a sua volta sostituito nei prossimi mesi dal Reddito di cittadinanza, destinato appunto ai nuclei familiari più disagiati. Ma con importi e requisiti diversi (Leggi QUI).