Notiziario Notizie Italia Rc auto: la tariffa unica ribalterà i prezzi, rincari fino al 40% al Nord e sconti del 65% al Sud

Rc auto: la tariffa unica ribalterà i prezzi, rincari fino al 40% al Nord e sconti del 65% al Sud

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L’Rc auto potrebbe essere riformata. Il governo starebbe infatti studiando la cosiddetta tariffa unica, ossia un prezzo assicurativo unico da applicare per chi si trova in prima classe bonus-malus su tutto il territorio nazionale, proprio per ridurre l’attuale divario di costi tra Nord e Sud. La novità potrebbe essere introdotta in manovra, quindi a partire dall’anno prossimo, ma già se ne parla perché potrebbe produrre un vero e proprio salasso per gli automobilisti settentrionali, con grossi sconti invece per chi guida al Sud. Un completo ribaltamento rispetto alla situazione attuale, che vede il Sud pagare premi assicurativi decisamente più elevati. L’ultimo osservatorio SosTariffe.it ha simulato cosa potrebbe accadere ai prezzi in sei diverse città d’Italia, tre settentrionali (Bolzano, Aosta e Cuneo) e tre meridionali (Reggio Calabria, Caserta e Napoli), confermando il rischio di farli lievitare al Nord.

Prezzi Rc auto rovesciati
La simulazione SosTariffe.it sui possibili rincari con l’avvento della tariffa unica (basata sui dati diffusi dal Sole24Ore.com) stima che un intervento simile porterebbe a un rincaro dei prezzi fino al 40% a Bolzano e una discesa del 65% a Napoli. Nel dettaglio, il comune che risentirebbe di più della riforma è Bolzano, dove i prezzi salirebbero del circa il 40,21%, seguita da Aosta e Cuneo. Se oggi il costo medio dell’Rc auto (per un conducente tipo di 40 anni in prima classe di merito) nella città trentina si aggira intorno a 179 euro, in seguito all’introduzione della tariffa unica, schizzerebbe a 251. A seguire sul podio dei rincari c’è Aosta, con il 34,5% in più: il prezzo medio salirebbe dai 179 attuali a 241 euro. Anche Cuneo registrerebbe aumenti (+32%), con il costo medio che da 190 schizzerebbe a 250 euro.

Al Sud le assicurazioni diverrebbero invece decisamente più convenienti. Sul podio del risparmio saliranno gli automobilisti napoletani, con prezzi in caduta verticale del 65,6%: se oggi spendono 343 euro l’anno, dopo la manovra ne consumerebbero solo 118 euro. A seguire i conducenti di Caserta che vedrebbero i prezzi scendere del 60%, da 303 euro di oggi a 121 del post riforma. Andrebbe bene anche a Reggio Calabria, con un calo dei costi del 54,5%: da 286 euro necessari in media oggi ai 130 dopo la riforma.

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