Finanza Notizie Italia Pubblica Amministrazione: 57 miliardi di debiti, i tempi di pagamento sono i più lunghi di tutta Europa

Pubblica Amministrazione: 57 miliardi di debiti, i tempi di pagamento sono i più lunghi di tutta Europa

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I debiti della Pubblica Amministrazione (PA) nei confronti delle imprese rimangono a livelli stratosferici e i tempi di pagamento si dilatano, tanto che risultano essere i più lunghi di tutta Europa. Una situazione che si ripercuote negativamente soprattutto sulle piccole e medie aziende. Lo rivela una ricerca del Centro studi ImpresaLavoro, realizzata su elaborazione dei dati Banca d’Italia, Eurostat e Intrum Justitia.

Lo stock di debiti fatica a scendere
Secondo i dati della Banca d’Italia, nel 2017 lo stock dei debiti accumulati dalla PA ammonta ancora a 57 miliardi di euro, appena 7 miliardi in meno rispetto all’anno precedente. Questo dato conferma il fatto che i debiti commerciali si rigenerano con frequenza, dal momento che beni e servizi vengono forniti di continuo. Liquidare quindi solo in parte con operazioni spot i debiti pregressi di per sé non riduce affatto lo stock complessivo: questo può avvenire soltanto nel caso in cui i nuovi debiti creatisi nel frattempo risultino inferiori a quelli oggetto di liquidazione.

Tempi di pagamento più lunghi d’Europa
I tempi di pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione sono tornati nuovamente a salire nel 2017, da 95 a 104 giorni, facendo conquistare all’Italia il primato negativo in Europa. Il valore attualmente supera infatti di 18 giorni quello del Portogallo e di ben 31 giorni quello della Grecia, che l’anno precedente guidava la classifica con 103 giorni. Resta inoltre più alto di 44 giorni rispetto al Belgio, di 48 giorni rispetto alla Spagna, di 49 giorni rispetto alla Francia, di 61 giorni rispetto all’Irlanda, di 71 giorni rispetto alla Germania e di 78 giorni rispetto al Regno Unito.

I costi per le imprese
Questa situazione si ripercuote negativamente soprattutto sulle piccole e medie imprese “Questo ritardo sistematico è infatti costato loro la bellezza di 4,172 miliardi di euro, cifra generata dagli interessi passivi dovuti per anticipare il credito necessario a pagare i propri dipendenti e onorare gli impegni presi”, ha precisato Massimo Blasoni, presidente di ImpresaLavoro. Questa stima è stata effettuata prendendo come riferimento il dato fornito da Bankitalia sullo stock complessivo e il costo medio del capitale (pari al 7,32% su base annua) che le imprese hanno dovuto sostenere per far fronte al relativo fabbisogno finanziario generato dai mancati pagamenti.