Finanza Notizie Italia Mutui: tassi ancora in calo, il variabile in Italia è il più basso d’Europa. Ma erogato continua a scendere

Mutui: tassi ancora in calo, il variabile in Italia è il più basso d’Europa. Ma erogato continua a scendere

I tassi dei mutui per l’acquisto della casa continuano a scendere in Italia, raggiungendo il livello più basso in Europa per quanto riguarda il variabile. E’ ciò che emerge dall’analisi effettuata da Facile.it e da Mutui.it a una settimana esatta dalla prima riunione del 2018 della Banca centrale europea e a poco meno di due mesi dal voto elettorale in Italia, in agenda in 4 marzo.

Rispetto allo scorso settembre, in Italia si è ridotto in maniera importante sia il valore del tasso fisso sia di quello variabile. Alla fine dell’estate le migliori offerte, per il fisso, si muovevano nel range compreso fra il 2,01% ed il 2,08% mentre oggi chi decide di indicizzare in questa maniera il proprio mutuo ottiene senza troppe difficoltà fino all’1,85%. Discorso simile per il tasso variabile che a settembre 2017 era generalmente compreso tra l’1,03% e l’1,10% e, a gennaio 2018, ha sul mercato offerte pari allo 0,94%.

Allargando l’orizzonte anche agli altri mercati europei si vede come le indicizzazioni del tasso fisso vadano dall’1,50% della Spagna al 4,68% della Grecia mentre per il variabile nessuna nazione ha tassi migliori di quelli italiani e le offerte variano fra lo 0,95% francese e l’1,45% austriaco.
Uscendo dall’area euro, l’analisi ha considerato anche i valori di Regno Unito e Stati Uniti d’America. Nel primo caso il tasso fisso è oggi offerto a 4,50% (era 4,20% a settembre 2017), mentre il variabile è passato, nello stesso periodo, dal 3,30% al 3,60%. Negli Usa le migliori offerte per il tasso fisso sono salite dal 3,38% al 3,67%; quelle per il variabile, invece, rimangono più favorevoli anche in questo caso e si attestano al 3,15%.

Nuovo calo dell’erogato
In un contesto estremamente favorevole per il mercato dei mutui, si conferma il calo dell’erogato. Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 10.724 milioni di euro nel terzo trimestre 2017, ossia il 6,4% in meno dell’anno prima. Una tendenza che prosegue dal secondo trimestre dell’anno scorso, quando si è interrotta la serie positiva che aveva fatto registrare una crescita delle erogazioni che durava dal 2014 trainata soprattutto dalle surroghe e dalle sostituzioni.
Se si guarda ai volumi erogati da inizio anno il dato è sostanzialmente in linea con quanto fatto registrare nel 2016 nello stesso lasso temporale: complessivamente sono stati erogati 35.799 milioni di mutui con una variazione positiva di +0,3% rispetto ai primi nove mesi del 2016.