Finanza Notizie Italia Italia: negli ultimi 10 anni cresciute solo 3 regioni. Per l’Fmi sarà ultima nel 2019 tra le economie avanzate

Italia: negli ultimi 10 anni cresciute solo 3 regioni. Per l’Fmi sarà ultima nel 2019 tra le economie avanzate

Nel 2019 l’Italia sarà fanalino di coda tra le economie avanzate. Lo dicono gli ultimi dati sul Pil, diffusi ieri dall’Istat e le stime elaborate dal Fondo Monetario Internazionale, che colloca il paese terz’ultimo tra le maggiori economie mondiali nel 2018 e addiritttura ultimo nel 2019. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, spiega che la mancata crescita dipende dal ciclo economico europeo. L’Italia sembra quindi doversi preparare a una nuova fase discendente quando non ha ancora recuperato il gap dovuto alla precedente crisi. Secondo uno studio di Confartigianato, se prima del 2007 crescevano tutte le regioni tranne la Basilicata, negli ultimi 10 anni risultano in crescita soltanto tre regioni. Tutte esclusivamente al Nord.

Secondo le ultime stime dell’Istat, il Pil ha registrato due flessioni congiunturali consecutive nel terzo e nel quarto trimestre del 2018, pari rispettivamente a -0,1% e a -0,2% che si confrontano con la crescita del +0,2% dell’Eurozona. L’ultima successione di due trimestri in negativo si registrò nel terzo trimestre 2013, quasi 6 anni fa. Le stime del Fondo Monetario Internazionale indicano che l’Italia nel 2018 è terz’ultima tra le maggiori economie mondiali per tasso di crescita del Pil annuale, con un +1% davanti solo a Giappone e Sud Africa, a fronte del +2,3% delle economie avanzate. E si colloca all’ultimo posto nel 2019 con un +0,6% contro il +2% delle economie avanzate.

Tria ha spiegato che il debole dato sul Pil era “atteso ed è determinato dal ciclo economico europeo”. “La fase di recessione tecnica che stiamo attraversando – ha spiegato in una nota diffusa dal Tesoro – riflette l’impatto sul manifatturiero italiano del forte rallentamento del commercio internazionale e della produzione industriale tedesca”. Insomma l’Italia deve fare i conti con un rallentamento del ciclo economico, quando non si è ancora del tutto sollevata dalla precedente crisi.

Uno studio di Confartigianato ha indagato sulle tendenze dell’economia globale e dei sistemi locali, esaminando il differente posizionamento dei territori nelle due fasi di inizio secolo divise della Grande recessione, 2000-2007 e 2008-2017. Se nel periodo pre crisi crescevano tutte le regioni tranne la Basilicata, negli ultimi 10 anni ne risultano in crescita solo tre: la Provincia Autonoma di Bolzano (+9%), la Lombardia (+1,7%) e la Provincia Autonoma di Trento (+0,6%). Secondo il ministro dell’Economia la risposta non può che essere quella di accelerare il programma di investimenti pubblici previsti dal Governo e le altre misure contenute nella legge di bilancio.