Notiziario Notizie Italia Inflazione triplicata in tre mesi, quali effetti sulle tasche degli italiani?

Inflazione triplicata in tre mesi, quali effetti sulle tasche degli italiani?

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L’inflazione in Italia accelera ulteriormente sulla spinta dei prezzi dei prodotti energetici (energia elettrica e gas), e dei beni alimentari. Si conferma quindi un quadro che vede consolidarsi pressioni sui prezzi di prodotti di uso quotidiano e di beni di largo consumo, tanto da pesare sulle tasche degli italiani. Si parla di una stangata da oltre 500 euro all’anno per una famiglia di quattro persone.

Secondo i dati preliminari diffusi oggi dall’Istat, l’inflazione si è attestata all’1,5% su base annua, salendo dall’1,3% di giugno e triplicando nel giro di appena tre mesi, dallo 0,5% di aprile. Su base mensile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha mostrato un aumento dello 0,3%.
Guardando nel dettaglio, continuano le tensioni sui prezzi dei prodotti di lago consumo: nello specifico i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +2,2% di giugno a +2,3%) e quelli ad alta frequenza d’acquisto (da +2,7% a +2,8%) crescono su base annua più dell’indice generale.

Ed è proprio la risalita sia dei beni ad alta frequenza di acquisto che del carrello della spesa, vale a dire spese obbligate che incidono anche su chi è in difficoltà, a creare preoccupazione. L’Unione Nazionale Consumatori calcola che per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, significa avere una maggior spesa annua complessiva di 536 euro, 392 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto, 203 euro se ne vanno per il solo carrello della spesa. Mentre per la famiglia media, la stangata è di 424 euro su base annua, 290 per i prodotti acquistati più frequentemente, 152 sono destinati alle compere di tutti i giorni.

Ma il rincaro di prezzi e tariffe si farà sentire soprattutto sulle vacanze estive degli italiani: il comparto trasporti, infatti, subisce una impennata dei listini del +3,9% rispetto a luglio 2017. Questo significa che una famiglia tipo per i propri spostamenti deve mettere in conto una maggiore spesa di +136 euro su base annua, e addirittura è pari a +207 euro la stangata subita da un nucleo con 2 figli. Senza contare che sulle vacanze estive degli italiani pende la spada di Damocle del caro-carburante. Una stangata, secondo il Codacons, che colpisce in particolare le famiglie che si spostano in auto per raggiungere le località di villeggiatura, con una maggiore spesa complessiva per i rifornimenti di benzina e gasolio pari a 540 milioni di euro tra luglio e agosto.