Finanza Notizie Italia Giorgetti lancia alert su rischio Italia e risparmio italiano portato all’estero. Di Maio corre ai ripari (invano)

Giorgetti lancia alert su rischio Italia e risparmio italiano portato all’estero. Di Maio corre ai ripari (invano)

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio cerca di fare il possibile per riproporre all’Italia l’immagine di un governo ottimista e deciso, che non si fa ricattare dal mondo dell’alta finanza, squali pronti agli attacchi speculativi compresi. Ma il danno è stato fatto, e porta il nome di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e braccio destro del vicepremier Matteo Salvini.

Giorgetti ammette di ritenere che un attacco speculativo dei mercati, contro l’Italia, ci sarà, e pronostica anche il momento: alla fine di agosto.

“In estate ci sono pochi movimenti nelle Borse, è un periodo propedeutico a iniziative aggressive nei confronti degli Stati, guardi la Turchia – dice, confermando le sue paure, intervistato da Libero – “Sono preoccupato il giusto, ma l’attacco io me lo aspetto: i mercati sono popolati da affamati fondi speculativi che scelgono le loro prede e agiscono. Abbiamo visto cos’è accaduto a fine agosto nel ’92 e sette anni fa con Berlusconi. Il governo populista non è tollerato. La Ue teme che, se funziona in Italia, altri Paesi possano imitarci”. La verità è che “L’Europa e le elite temono questo Governo”.

Detto questo, Giorgetti non è certo pronto ad alzare bandiera bianca:

“Se arriva il temporale, apriremo l’ombrello”, dice l’esponente della Lega, aggiungendo che l'”Italia è un grande Paese e ha le risorse per reggere, anche grazie al suo grande risparmio privato”.

E tuttavia c’è una preoccupazione anche su questo aspetto: “Quello che mi preoccupa è che, nel silenzio generale, gran parte del risparmio italiano è stato portato all’estero e quindi la gestione dei nostri titoli non è domestica”.

Qualche ora dopo, in un’intervista a Il Corriere della Sera, Di Maio interviene per smorzare i timori su un attacco imminente all’Italia:

“Io non vedo il rischio concreto che questo governo sia attaccato, è più una speranza delle opposizioni. E se qualcuno vuole usare i mercati contro il governo, sappia che non siamo ricattabili. Non è l’estate del 2011 e a Palazzo Chigi non c’è Berlusconi, che rinunciò per le sue aziende»”.

Alla domanda se il ministro degli Affari esteri Paolo Savona sia andato da “Draghi per tranquillizzare la Ue sulle politiche sovraniste”, il vicepremier M5S risponde:

“No, è andato perchè è giusto che il ministro degli Affari europei interloquisca con la Bce. Le nostre idee mirano a stabilizzare la situazione economica italiana. I provvedimenti fondamentali del contratto li faremo col massimo rispetto degli equilibri di bilancio, ma anche chiedendo all’Europa di farci fare le riforme che ci permetteranno di abbattere il debito pubblico”.

Ma il dado è stato appunto tratto, e a soffrire è per l’ennesima volta il mercato dei titoli di stato italiani: non incide solo il rischio Italia ma anche la grave crisi in Turchia, che sta azzoppando tutti i mercati, portando gli investitori a puntare sugli asset rifugio, Bund in primis. Proprio gli acquisti scatenati sui Bund contribuiscono a far salire la febbre dello spread, che supera anche la soglia di 275 punti base.