Finanza Notizie Italia Digital tax da gennaio e piano Rinascita urbana da 1 mld. Gualtieri: Ue ha capito filosofia manovra

Digital tax da gennaio e piano Rinascita urbana da 1 mld. Gualtieri: Ue ha capito filosofia manovra

11 Ottobre 2019 09:12

Digital tax in manovra, un piano casa da 1 miliardo, più proroga per la cedolare secca e l’ecobonus. Sono alcuni dettagli sulla legge di bilancio per il 2020, emersi nelle ultime ore con le dichiarazioni del titolare del Tesoro, Roberto Gualtieri, e di altri funzionari del governo giallorosso M5S-PD.

Parlando al termine della riunione dell’Ecofin, Gualtieri ha ricordato che, “come è noto, l’Italia ha la digital tax, noi la fermo entrare in vigore dal primo gennaio, è uno dei componenti della manovra”. D’altronde, la misura già c’era anche se non era “operativa”. Basta dunque solo renderla esecutiva: e così sarà, a partire dal prossimo anno.

Ciò non significa che l’Italia voglia intervenire sulla questione solo a livello nazionale: “Non vogliamo solo la digital tax italiana – ha detto Gualtieri alla stampa – ma vogliamo che sia collocata dentro una misura definita sul piano internazionale“.

L’Italia è infatti a favore di una tassa sul digitale in tutta l’Ue. Di conseguenza, “siamo parte attiva del negoziato che proseguiremo a Washington al G20″.

PIANO CASA DA 1 MILIARDO ‘RINASCITA URBANA’. E C’è ACCORDO GOVERNO-REGIONI

Nelle ultime ore è arrivato anche l’annuncio del progetto Rinascita urbana, su Twitter, da Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture:

“Un piano per far rinascere le case e i quartieri delle nostre città. Si chiama Rinascita urbana: il Governo stanzia 1 miliardo per migliorare la qualità dell’abitare, con la rigenerazione degli edifici, il sostegno alle famiglie in affitto, i cantieri nei piccoli comuni”.

Tra le altre novità, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, ha annunciato anche un accordo governo-Regioni, reso possibile attraverso la mediazione portata avanti insieme al Sottosegretario all’Economia, Antonio Misiani.

Con un post su Facebook, Misiani ha commentato il raggiungimento dell’intesa: “Più risorse per la sanità, investimenti per lo sviluppo sostenibile, tutela delle risorse per le politiche sociali e il trasporto pubblico locale. Sono i cardini dell’accordo che oggi abbiamo sottoscritto con le Regioni per la legge di bilancio 2020″.

Confermato “l’aumento del Fondo sanitario nazionale: +2 miliardi nel 2020 e +1,5 miliardi nel 2021. È il maggior incremento per la sanità dal 2014. Aumentiamo le risorse per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico: 2 miliardi in più nei prossimi anni”.

MANOVRA, GUALTIERI: UE HA CAPITO LA NOSTRA FILOSOFIA

Parlando ancora della legge di bilancio 2020, il ministro dell’economia Roberto Gualtieri ha rilevato uno spirito costruttivo nei rapporti tra l’Italia e l’Unione europea, affermando che Bruxelles ha capito “la filosofia della manovra”. Così il ministro, dopo aver parlato con il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici e il vicepresidente dell’esecutivo Ue responsabile per l’Euro, Valdis Dombrovskis:

“La Commissione deve aspettare di ricevere la manovra per esaminarla, ma conosce già i numeri del Nadef“, (ovvero della Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza). Abbiamo illustrato ovviamente le cifre, i contenuti, la logica che ci ha portato a prevedere un deficit del 2,2% sul Pil, come punto di equilibrio fra la necessità di mantenere il debito su una traiettoria discendente, salvaguardando la stabilità della finanza pubblica, e la necessità di evitare una manovra restrittiva“, individuando “una responsabile espansione”.

Il ministro ha descritto il dialogo avviato con Bruxelles “molto positivo, parlando di “ottimismo”:

“Siamo moderatamente fiduciosi, anzi ottimisti sul fatto che la discussione proseguirà in modo proficuo e costruttivo e che si apprezzata la scelta di una manovra che punta al 2,2% di deficit e che punta a disinnescare completamente le clausole di salvaguardia sull’aumento dell’Iva, e avviare politiche importanti di crescita, di sviluppo sugli investimenti sulla riduzione del cuneo fiscale del lavoro, e anche interventi importanti di sostegno alla famiglia”.

“Tra l’altro – ha puntualizzato il titolare del Tesoro – posso dire che Moscovici ha apprezzato anche l’impianto riformatore rispetto a vari filoni” come le misure per “il contrasto all’evasione fiscale, gli investimenti e la sostenibilità, per rilanciare l’occupazione femminile, il piano per gli asili nido”.