Finanza Notizie Italia Di Maio promette: l’Iva non aumenterà, disinnescheremo le clausole. Dobbiamo ricontrattare con Ue alcune condizioni

Di Maio promette: l’Iva non aumenterà, disinnescheremo le clausole. Dobbiamo ricontrattare con Ue alcune condizioni

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“Dò la mia parola che l’Iva non aumenterà e che le clausole di salvaguardia saranno disinnescate”. Così Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali, davanti all’Assemblea 2018 di Confcommercio. E’ stata la sua prima uscita pubblica dopo la formazione del nuovo governo, e il numero uno del M5S ne ha approfittato per rassicurare il mondo imprenditoriale (ma non solo) con l’annuncio tanto atteso. Proprio oggi che sono stati diffusi dall’Istat i deboli dati sulle vendite al dettaglio (Leggi QUI).

Il timore è infatti che se il governo non riuscisse a recuperare 12,4 miliardi di euro entro la fine di quest’anno, scatteranno le clausole di salvaguardia e le aliquote Iva saranno ritoccate al rialzo. Dal prossimo 1 gennaio 2019 l’aliquota ordinaria potrebbe quindi passare dal 22 al 24,2 per cento, mentre quella ridotta potrebbe salire dal 10 all’11,5 per cento. Con l’aumento dell’Iva, i prezzi di una moltitudine di beni di largo consumo subiranno un rincaro e molti enti e associazione dei consumatori hanno già lanciato l’allarme su una possibile stangata per le tasche delle famiglie italiane con una conseguente frenata dei consumi e una batosta per l’economia italiana. Il Pil nazionale è infatti riconducibile ai consumi delle famiglie per il 60 per cento.

Secondo alcuni calcoli de Il Corriere della Sera, finora per evitare lo scatto dell’Iva sono stati “spesi” circa 70 miliardi di euro e il governo ha utilizzato anche il deficit per coprire il mancato aumento delle aliquote. Tuttavia l’Unione europea potrebbe non essere così disposta a concedere un bonus. E proprio guardando a Bruxelles, Di Maio ha concluso il suo intervento sottolineando che “dobbiamo ricontrattare a livello europeo alcune condizioni che l’Italia non può più adempiere, anche dicendo alcuni no. Non serve la clava, ma se non c’è interesse per gli italiani fermiamoci un attimo come è stato fatto per altri Paesi europei”.