Finanza Notizie Italia Casa: il 2020 può essere l’anno giusto per l’acquisto. Ecco la mappa dei prezzi

Casa: il 2020 può essere l’anno giusto per l’acquisto. Ecco la mappa dei prezzi

14 Gennaio 2020 11:21

Il 2020 può essere l’anno giusto per l’acquisto di una casa, prima che le condizioni ad oggi ancora favorevoli cambino. I tassi dei mutui sono ai minimi storici e i prezzi delle abitazioni sono ancora convenienti. Ma attenzione perché in alcune aree del paese le quotazioni del mattone stanno dando i primi segnali di aumento. E’ ciò che emerge dall’ultimo osservatorio diffuso da Immobiliare.it, in cui rileva come il 2019 si è chiuso con un arresto del calo dei prezzi che aveva riguardato precedentemente tutto il paese. Certamente, i segnali di ripresa del mattone stanno riguardando solo alcune aree del paese ed esclusivamente le grandi città, in primis Milano.

I prezzi del mattone: aumenti solo al Nord e nei grandi centri
Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it, sul mercato residenziale in Italia nel secondo semestre 2019, a livello nazionale i prezzi richiesti per gli immobili in vendita sono rimasti praticamente fermi (+0,1%) rispetto all’anno scorso, per la prima volta dopo anni di discesa. La cifra media per comprare casa in Italia si è attestata a 1.885 euro al metro quadro. Ma le quotazioni variano molto a seconda dell’area.

Permane la sofferenza al Sud, dove in un anno i costi medi hanno perso ancora quasi 2 punti percentuali, scendendo a una media di 1.537 euro/mq, mentre si registrano variazioni positive al Nord (1.946 euro/mq) e nei grandi centri (2.592 euro/mq), con un aumento dell’1,6% su base annuale. Nonostante un calo annuale pari a quasi un punto percentuale, i costi maggiori si registrano ancora al Centro, con una richiesta media per il settore residenziale di 2.235 euro/mq.

Se le grandi città si confermano il vero traino del settore immobiliare italiano, nei piccoli centri la variazione rispetto al 2018 è ancora negativa (-0,4%) e la cifra media per comprare un immobile è di 1.629 euro/mq. Ma osservando quanto accaduto nella seconda parte del 2019, le oscillazioni dimostrano come anche qui i prezzi stiano lentamente raggiungendo la stabilità.

La mappa delle città: Milano e Venezia da record
È Milano la città dei record. Qui in un anno i costi richiesti per gli immobili in vendita sono aumentati addirittura dell’8%, raggiungendo la media di 3.592 euro al metro quadro. Nonostante ciò resta Firenze la più cara d’Italia, con una media di 3.856 euro/mq che arriva da una crescita annuale del 4%. Insieme a Milano e Firenze, sono Venezia e Bologna le due città più in salute e in cui il mercato del mattone registra una grande vivacità: nella Laguna, lo scorso mese i prezzi risultavano cresciuti del 6% rispetto al dicembre del 2018, raggiungendo la richiesta media di 3.142 euro/mq. A Bologna, invece, l’aumento su base annua è stato del 4%, con un costo medio di 2.867 euro/mq. Rispetto al 2018 a Roma continuano a scendere i costi degli immobili: a fronte di un calo dell’1% in un anno, il prezzo richiesto nella Capitale si ferma a 3.141 euro/mq. Risultano, invece, fermi i prezzi a Torino, con variazioni annuali appena sopra lo 0%. In sofferenza, con picchi del -5,5% a Palermo. Superano la perdita di tre punti percentuali anche i valori immobiliari registrati a Potenza, Genova, Ancona e Bari.

casa, prezzi

Le previsioni: le grandi città uniche protagoniste
“L’aumento dei prezzi del mattone non è più determinato dal miglioramento della sua qualità – ha dichiarato Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it – Oggi, e nei prossimi anni, l’aumento dei costi è e sarà legato solamente all’aumento della domanda abitativa che, in Italia, così come nel resto del mondo, si sta concentrando sempre più nelle grandi città. Per questa ragione ci aspettiamo che la ripresa immobiliare proseguirà solo dove è già partita, senza coinvolgere il resto del Paese che in mancanza di interventi di valorizzazione turistica del territorio rimarrà in una fase di stagnazione”.