Notiziario Notizie Italia Canone Rai: Agenzia delle Entrate mette in guardia da false mail sui rimborsi

Canone Rai: Agenzia delle Entrate mette in guardia da false mail sui rimborsi

Canone Rai

Non aprite quelle mail. Questo l’avvertimento lanciato ieri dall’Agenzia delle Entrate dopo i nuovi tentativi di truffe online (cosiddetto phising) ai danni dei cittadini sul fronte dei rimborsi del canone Rai. In una nota stampa ufficiale l’agenzia guidata da Ernesto Maria Ruffini invita a prestare attenzione alle comunicazioni che arrivano: “Attenzione alle e-mail inviate in nome dell’Agenzia delle Entrate che, dietro la comunicazione di un rimborso del canone Tv, nascondono un tentativo di truffa a danno dei cittadini“. La comunicazione arriva dopo che negli ultimi giorni sono state segnalate numerose false e-mail, apparentemente provenienti dall’assistenza servizi telematici dell’Agenzia, ma in realtà inviate da un indirizzo contraffatto non riconducibile alle Entrate.

L’Agenzia segnala che l’oggetto della mail è “Re: Rimborso Rai – A8005W”: nel testo del messaggio di posta elettronica si comunica il riconoscimento di un rimborso parziale del canone Rai per un importo di 14,90 euro, per ottenere il quale si rimanda alla sottomissione di una richiesta sull’indirizzo web del sito dell’Agenzia che in realtà nasconde un link ad un sito fraudolento (www.area-agenzia-en.info).
Dalle Entrate precisano ancora che l’oggetto della mail e importo del fantomatico rimborso possono variare, “ma in ogni caso le mail in questione non provengono da un indirizzo direttamente collegato all’Agenzia e nascondono un evidente tentativo di truffa”.

Se ci si trova davanti a questo tipo di mail truffa la raccomandazione dell’Agenzia è di cestinare immediatamente questi messaggi, di non cliccare sui collegamenti presenti e, soprattutto, di non fornire i propri dati anagrafici e gli estremi della propria carta di credito nella pagina web indicata nella mail.

Rimborso del canone Tv addebitato in bolletta: ecco come avviene

Nel sito dell’Agenzia delle Entrate si precisa che il titolare del contratto di fornitura di energia elettrica, o gli eredi, possono chiedere il rimborso del canone di abbonamento alla tv per uso privato pagato mediante addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica, ma non dovuto, compilando un apposito modello (per scaricare il modulo).

Ma come avviene il rimborso? Dalle Entrate indicano che “i rimborsi vengono effettuati dalle imprese elettriche tramite accredito sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità, sempre che le stesse assicurino l’effettiva erogazione entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle stesse imprese elettriche, delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso, trasmesse dall’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui il rimborso da erogare a cura delle società elettriche non vada a buon fine, lo stesso sarà pagato direttamente dall’Agenzia delle entrate.