Finanza Notizie Italia Bollette più care per le Pmi italiane: pagano 2 miliardi in più di media Ue

Bollette più care per le Pmi italiane: pagano 2 miliardi in più di media Ue

bollette, pmi

Artigiani e piccole imprese italiane pagano bollette più salate rispetto alla media europea a causa di oneri fiscali sui consumi di elettricità che incidono per il 40,7% sull’importo finale. E il divario è destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi.

Secondo una ricerca di Confartigianato, le micro e piccole imprese in Italia pagano di elettricità, 2.753 euro in più all’anno rispetto alle Pmi dell’area euro. A gonfiare il prezzo dell’energia sono accise e oneri generali di sistema che pesano in media per 4.508 euro l’anno sul costo della bolletta. Ma in alcuni settori manifatturieri, come la lavorazione di gomma e plastica, possono anche superare i 18.000 euro l’anno. Si tratta, sostiene Confartigianato, di un prelievo distribuito in modo iniquo tra le diverse dimensioni d’impresa: sulle piccole aziende in bassa tensione che determinano il 27% dei consumi energetici pesa il 45% degli oneri generali di sistema, mentre per le grandi aziende energivore con il 14% dei consumi la quota degli oneri generali di sistema scende all’8%.

“Una vera e propria zavorra sulla produttività”. Così il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha denunciato uno dei fattori di costo più penalizzanti per i piccoli imprenditori e sollecita al governo la riforma della tassazione dell’energia per eliminare la disparità di trattamento fiscale che penalizza i consumi elettrici delle piccole imprese rispetto alle grandi aziende.

Secondo Confartigianato, il divario con l’Europa è destinato a peggiorare visto che, nel terzo trimestre di quest’anno, l’elettricità subirà rincari del 7,6% (+838 euro) rispetto ai tre mesi precedenti e del 5,5% (+618 euro) rispetto allo stesso periodo del 2017, portando a 11.932 euro il costo medio annuo dell’energia per una piccola impresa.