Finanza Notizie Italia Benzina alle stelle, dumping Austria e non solo. Consumatori incalzano Di Maio e Salvini su promessa taglio accise

Benzina alle stelle, dumping Austria e non solo. Consumatori incalzano Di Maio e Salvini su promessa taglio accise

Il prezzo alla pompa supera i 2 euro al litro nell’Autostrada del Brennero. Tale soglia psicologica non veniva toccata dal 2012 e alimenta le proteste in vista della stagione delle vacanze estive. Oltre al caro petrolio, la zona dell’Alto Adige paga la concorrenza sui prezzi della vicina Austria. Staffler, l’associazione liberi distributori dell’Alto Adige, accusa l’Austria di dumping sleale sul prezzo del gasolio. I grandi Tir in particolare, con serbatoio fino a 1.600 litri, facendo il pieno in Austria possono arrivare a risparmiare anche più di 600 euro. La concorrenza austriaca spinge i distributori ad alzare i prezzi e perdere ulteriori clienti. 

Il caso Brennero accende i riflettori anche sulla fiammata dei prezzi che c’è stata in tutta Italia negli ultimi mesi, di pari passo con il caro petrolio. Il Codacons che sollecita il governo a intervenire considerando gli effetti enormi del caro-benzina sui prezzi al dettaglio in tutti i settori.

Codacons: speculazione su carburanti ha ricadute su tutti i settori 
“Sull’Autostrada del Brennero i distributori hanno adeguato i listini alla pompa con prezzi che raggiungono 2,08 euro al litro per la benzina – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – . I rincari però si registrano da settimane in tutta Italia, al punto che il nostro paese ha raggiunto il secondo posto in Europa per il prezzo del gasolio, secondi solo alla Svezia. Una situazione che impatta in modo pesante sulle famiglie, con rincari a cascata dei prezzi al dettaglio in tutti i settori, come certificato dagli ultimi dati Istat sull’inflazione”.

“Il Governo aveva promesso un intervento sulle accise che gravano sui carburanti, ma finora nessun provvedimento al riguardo è stato annunciato – prosegue Rienzi – Salvini e Di Maio devono intervenire con urgenza perché rincari e speculazioni sui carburanti determinano conseguenze negative sull’intera economia nazionale. Basti pensare che senza il peso delle tasse, l’Italia crolla dal secondo al 17° posto in Europa per il caro-gasolio”.

Ecco nel dettaglio le accise che gravano sul prezzo totale alla pompa. Ad oggi la tassazione sulla benzina rappresenta il 64% del prezzo pagato dai consumatori, percentuale che scende al 60% per il gasolio.