Notiziario Notizie Italia Alitalia: scadenza potrebbe slittare a fine mese, rimane in pista Delta ma Lufthansa non molla

Alitalia: scadenza potrebbe slittare a fine mese, rimane in pista Delta ma Lufthansa non molla

15 Novembre 2019 10:45

Potrebbe servire più tempo per definire il futuro di Alitalia. Soprattutto chi potrà partecipare al suo salvataggio. Al fianco di Atlantia e Ferrovie dello Stato infatti potrebbero essere confermati gli americani di Delta oppure comparire i tedeschi di Lufthansa. Entrambi sembrano non voler concedere molto di più di quello che finora hanno messo sul tavolo, ma anche di non voler mollare la presa. Qualche novità potrebbe giungere lunedì, quando è in programma la riunione del consiglio di amministrazione di Lufthansa. Il tempo però stringe, tanto che si sta pensando all’ennesimo slittamento della scadenza, attualmente fissata al 21 novembre, per presentare l’offerta vincolante. Secondo Repubblica, in edicola oggi, il termine potrebbe essere rimandato a fine mese.

 

Il piano di Delta: 100 milioni e 2.800 esuberi
Delta Airlines avrebbe confermato il suo impegno finanziario in 100 milioni di euro per una quota del 10% della nuova Alitalia. Secondo Repubblica, che ha avuto modo di visionare in anticipo il piano della compagnia americana, si parla di una riduzione della flotta dagli attuali 118 a 102 aerei dal prossimo anno, con un aumento a 109 nel 2023. Sforbiciata anche sul personale, con circa 2.800 esuberi. Questi tagli abbasseranno i costi e dovrebbero migliorare la redditività della nuova Alitalia: i ricavi sono previsti salire da 3,11 miliardi del 2020 a 3,65 miliardi al 2023.

Sul tema tratte, si intende sviluppare soprattutto il traffico a corto e medio raggio con più voli verso l’Est Europa, nuovi collegamenti tra lo scalo Linate e le maggiori capitale europee, e migliore network da e per Sicilia, Sardegna e Calabria. I collegamenti invece tra Roma e Pisa, Firenze e Napoli potrebbero eesere cancellati e sostituiti dalle “Frecce” di Ferrovie. Per quanto riguarda il lungo raggio, invece, Delta non vorrebbe cedere ulteriore spazio sugli Stati Uniti per non destare l’ira dell’alleato Air France-Klm di cui detiene il 10%. Per questo avrebbe pensato di guardare più verso destinazioni emergenti come Sud Corea, Cina, Brasile e Messico.

 

Il piano di Lufthansa: accordo commerciale e poi investimento
I tedschi di Lufthansa non mollano la presa su Alitalia, ma allo stesso tempo rimangono sulle loro posizioni. Vale a dire un accordo commerciale come primo passo, per poi impegnarsi con un investimento superiore a 100 milioni, intorno ai 150 milioni. Ma solo in un secondo momento. “La cosa più importante per un futuro di successo per Alitalia è trovare il giusto partner commerciale – ha detto Carsten Spohr, amministratore delegato del gruppo tedesco, secondo quanto ha ripreso Il Corriere della Sera di oggi – Resto sempre un po’ sorpreso dal fatto che la questione su chi metta equity nella compagnia sembra invece essere considerata più rilevante”.

Riguardo gli altri punti del piano, il gruppo tedesco vuole tagliare 4.000 posti di lavoro (su 11.500 circa lavoratori) e ridurre i velivoli della nuova Alitalia a 90-100, con un taglio delle rotte di lungo raggio non remunerative. Possibili nuovi sviluppi dal fronte tedesco potrebbero giungere lunedì, al termine del Cda di Lufthansa.