Finanza Notizie Italia Affitti: dopo anni di crescita il mercato inverte la rotta

Affitti: dopo anni di crescita il mercato inverte la rotta

La pandemia ha bruscamente arrestato la crescita del mercato degli affitti. Secondo l’analisi condotta dall’ufficiostudi Tecnocasa, dal 2016 i canoni di locazione hanno iniziato a salire ininterrottamente, sostenuti da una contrazione dell’offerta a causa dell’avvento degli affitti turistici che hanno iniziato a sottrarre immobili alla locazione residenziale, fino al 2020, con l’arrivo della pandemia, che ha stoppato la crescita dei canoni.

 

Locazioni: un decennio di cambiamenti
L’indagine parte dal 2010, anno in cui i proprietari delle abitazioni iniziano a diventare più selettivi nella scelta dell’inquilino, che temono eventuali morosità. Questa tendenza continuerà anche nel 2011 e nel 2012. Nel 2013 i canoni di locazione si abbassano diminuendo del 4%, discesa che continua nel 2014. La maggioranza di coloro che cerca casa in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale, insieme a chi si trasferisce per lavoro e per motivi di studio. Il contratto più praticato è quello a canone libero, ma aumenta l’appeal del contratto a canone concordato grazie anche alla cedolare secca agevolata. In alcune città come Verona e Bologna prevale sulle altre tipologie contrattuali. Calo anche nel 2015 mentre nel 2016 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +0,8% per i monolocali, +1,2% per i bilocali e +1,2% per i trilocali. Su tutte le tipologie, per la prima volta, si vede un segnale positivo, attribuibile prevalentemente ad una diminuzione dell’offerta immobiliare e ad una migliore qualità della stessa. Quello che è cambiato sensibilmente col tempo è l’utilizzo del canone concordato che, a livello nazionale, si è attestato intorno al 27,2%, trovando sempre più consensi tra proprietari ed inquilini (in un anno è passato dal 20,3 % del secondo semestre del 2015 al 27,2% dello stesso periodo del 2016). Anche nel 2017 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +3,6% per i monolocali, +3,0 per i bilocali e +2,7% per i trilocali. Così anche nel 2018 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento. E se nel 2019 i canoni di locazione continuano a salire è nel 2020 che il mercato delle locazioni, a causa della pandemia, inverte la rotta di crescita che aveva intrapreso negli anni scorsi.

Lo smart working e la didattica a distanza hanno ridotto la domanda di immobili in affitto da parte di lavoratori fuori sede e studenti e, allo stesso tempo, la forte contrazione dei flussi turistici ha determinato una maggiore offerta. Questo ha comportato una riduzione dei canoni di locazione avvertita soprattutto nelle grandi città, in particolare in quelle che registravano importanti presenze turistiche. Si segnala una riduzione dell’1,6% per i monolocali e del 2,2% per bilocali e trilocali. Il contratto a canone concordato continua a riscuotere successo ma si segnala un maggiore ricorso al transitorio: chi aveva immobili a destinazione turistica li immette sul segmento residenziale con contratti brevi in attesa della risoluzione della pandemia.

 

E adesso?
Il grande accumulo di stock, dovuto al calo della domanda che ha caratterizzato il 2020, è però in via di riassorbimento con la graduale ripresa delle attività e l’avanzare della campagna vaccinale. Secondo alcuni esperti del settore, il ritorno della domanda che verosimilmente aumenterà avvicinandoci ai mesi estivi con un positivo effetto di stabilizzazione dei prezzi.